Il mondo incantato di Iris Apfel, la signora dallo stile unico e inimitabile

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Questa, una parte del mondo della grande Iris Apfel.

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Alcune regole da seguire per essere una donna elegante

Essere “elegante” non è tanto vincolato da cosa indossi, ma dalla tua predisposizione naturale ad esserlo.

È il risultato di una formazione precoce, dell’osservazione costante, di una predisposizione personale alla raffinatezza.

Ma esistono alcune regole che si possono imparare; soprattutto, alcuni aspetti dell’immagine esterna che v’instraderanno all’eleganza più pura.

Eleganza è una parola difficile da definire.

E’ un concetto soggettivo, che può mal confondersi con altri come stile, moda, lusso.

Allora, con cosa ha a che vedere? Né più né meno con lo stile di vita.

È un insieme di qualità che vanno dal comportamento sociale fino alla semplice delicatezza e il buon gusto. Insomma, l’eleganza è la scienza di non fare niente come gli altri, sembrando che sia fatto tutto così come fanno gli altri.

Un metodo per eludere di essere esattamente l’opposto di una donna elegante è quello di evitare gli eccessi (1).

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Questo vale per l’abbigliamento: taglie, colori, stampe e accessori

Facile a dirsi ma difficile, molto difficile da attuare.

Il problema delle dimensioni è ricorrente.

Si devono sempre acquistare vestiti della taglia alla quale appartenete, né troppo stretti né troppo larghi, per dopo indossarli perfettamente.

Se il tuo obiettivo è quello di essere elegante, allora dovresti dimenticare quelle passerelle di moda che insegnano a mescolare stampe o colori a più non posso.

È molto fashion, ma poco consigliabile se vuoi ti ricordino come una persona elegante.

In questo senso, lo stile classico non fallisce mai.

“Coco Chanel raccomandava: “Prima di uscire guardati allo specchio e lascia qualcosa che hai di troppo: meno è più”.

Toilette e cura dell’abbigliamento (2).

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E’ fondamentale che ciò che indossi sia in perfette condizioni, dalla testa ai piedi.

Il tuo vestito può essere perfetto, ma anche facilmente demolibile a causa di un paio di scarpe consumate. Dobbiamo imparare a prenderci cura dei nostri capi.

Il tutto inizia con un armadio ben organizzato e ordinato, di cui parleremo in altra opportunità.

Nel frattempo, occorre essere sicuri di non indossare vestiti logorati, orli strappati, maglie con buchi, macchie, che denotano una notevole dose di negligenza o scarsa igiene.

Un consiglio per quando fate shopping (3).

Ci sono quattro cose in cui suggerisco di investire un paio di euro in più e, cioè, accessori, borse, scarpe e profumi.

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Gli accessori completano il vostro look, rendendolo più gradevole, aumentandone il fascino e la bellezza, e rendendo meno anonimo un completo. In questi ultimi anni sono progressivamente diventati una parte importante dello stile e delle tendenze. Un cappello, un paio di guanti, una cinturla, un gioiello, fanno molto e sono indispensabili per la donna. 
Un bracciale può dire parecchio di chi lo indossa e, spesso, riesce a risolvere una situazione d’imbarazzo da “non so cosa mettere”; un paio di guanti può rendere chic il tuo stile, un foulard può donare quell’aria retrò che proprio non riesci a darti.

Una borsa, sia essa di Hermes, Gucci, LV, Dior, ti marchierà a fuoco come sofisticatissima signora o signorina e, se abbinata correttamente, farà risaltare maggiormente il tuo abito o il tuo paio di jeans. Se poi una donna possiede l’innato dono del buon gusto potrà sbizzarrirsi a trovare borse, non griffate, ma ugualmente fascinose e di classe.

Cosa intendiamo veramente per scarpe giuste ? Molte persone le giudicano giuste o sbagliate senza sapere realmente come stimarle.
Ovviamente ognuno ha il proprio gusto in fatto di moda, c’è chi preferisce Gucci e chi Chanel, Louboutin o Ferragamo, ma –comunque- siamo d’accordo che queste case di moda facciano delle scarpe perfette o come si suole dire giuste. Esse sono la base, in tutti i sensi, della donna; infatti, il gentil sesso si sente sicuro solo se indossa un paio di calzature in tono con l’abito, di una certa marca, e perché no … di un certo valore affettivo.

Il profumo è l’anima della donna.

Un aroma femminile deve sprigionare tutta l’essenza del fiore che lo contraddistingue e che si fonde con abbinamenti di gelsomino e pesca. Tali elementi si uniranno e vibreranno all’unisono, sdrucciolando poco a poco verso le note vellutate della soavità dei muschi bianchi.

La postura (4).

Parlai, in altro magazine, dell’importanza della posizione mentre camminiamo, siamo fermi o seduti.

La questione posturale dice ancora molto di noi, senza che usiamo alcuna parola.Per la donna è fondamentale.

Cercate sempre di stare dritte, di sedervi con le gambe giunte e non lasciarvi cadere come un sacco di patate sulla poltrona.

Controllate di fronte ad uno specchio la vostra camminata e cercate di correggerne le goffaggini.

Buone maniere (5).

Essere educati e avere buone maniere è il miglior “investimento” che si può fare in tutti i settori della vita.

E’ quello che più facilmente si ricorda o si detesta di una persona.

Si può essere vestiti all’ultima moda, con colori ben assortiti, ottimamente pettinati, impeccabili, ma se mastichiamo chewing-gum, parliamo con la gente usando un tono autoritario, siamo sguaiati, entriamo in qualsiasi conversazione a voce alta e ci comportiamo come dei maleducati, il glamour scompare come per magia, e prima di ritrovarlo -se mai ne abbiamo avuto- ne deve trascorrere di tempo…

Buona eleganza a tutte

 

 

La foto in alto: Audrey Hepburn

 

 

EDOARDO VII E VIII Perché non abbottoniamo completamente la giacca?

Una delle prime lezioni che riceviamo quando decidiamo di indossare un abito è quella che allude alla maniera di abbottonarla.

Secondo il codice classico, quando il blazer ha tre bottoni dobbiamo inserire nell’asola quello di mezzo, volendo anche quello più in alto.

Nelle giacche a due bottoni, è tassativo invece abbottonare quello superiore… e basta! Esiste anche la versione americana, definita la più logica, che prevede l’utilizzo di un solo bottone.

In molti, allora, si chiedono il senso dell’ultimo bottone e della sua ingombrante presenza e soprattutto perchè detto pulsante è così poco considerato.

Quando ci assaltano domande relazionate alla moda classica, è obbligatorio ricordarsi due nomi: Edoardo VII d’Inghlterra e Edoardo VIII, suo nipote.
E’ sicuro che i due ci daranno risposta ad ogni nostra necessità.

Il primo ha inventato lo smoking, la rovescia ai pantaloni con orlo e la moda della giacca blu navy; il secondo ha dato il nome allo stampato Glen Urquhart o Principe di Galles, ha reso popolare la scarpa brogue e ha inventato il nodo Windsor per le cravatte.

Con una serie di servizi così ampi resi alla moda, è certo che la risposta ai nostri dilemmi la possiamo incontrare nella biografia dei questi due uomini.

E l’idea di abbottonare solo quello centrale è proprio di Edoardo VII e sapete perchè?

Il tipo era molto grasso, a tal punto da non riuscire a inserire il terzo bottone nell’asola. Da allora decise di non utilizzarlo più, ma per la gente fu solo la decisione di uomini eleganti che volevano influenzare il mondo della moda dell’epoca.

Quanto sopra ci spiega che anche nel variopinto cosmo del fashion alla fine le cose sono sempre più semplici di quello che appaiono.