Perchè gli uomini non amano “indossare” il preservativo? Ecco le risposte

Senza ombra di dubbio, a un gran numero di ragazze, è successo di trovarsi in difficoltà con il proprio compagno nel momento fatidico di “indossare” il preservativo, quando costui ha glissato spudoratamente la situazione tentando di penetrare la partner come Dio l’ha fatto. Talvolta, noi uomini, mostriamo un vero disgusto, anche se non lo esprimiamo verbalmente, nel fare sesso con il condom e il nostro disappunto è così palese da essere facilmente intuibile. Un approfondito studio di una università americana pubblicato a fine 2017, ha confermato, con dati attendibili, quanto sopra: solo un terzo degli uomini americani usa il profilattico durante un rapporto sessuale completo. Da noi, la questione risulta ancor più lapalissiana: solo un uomo su cinque si mette il condom prima di un rapporto vaginale. Il sesso femminile e non, si chiede il perchè di tale rifiuto, cos’è che infastidisce tanto il sesso maschile nell’infilarsi questa sottile pellicola.

Beh, che dire, le risposte in fondo sono sempre le stesse: ” Il preservativo toglie ogni contatto vaginale”; “Non sopporto niente sul mio pene”; “Lo odio, perchè non mi sembra un vero rapporto”; ” Lei e io non godiamo come vorremmo”…E fin qui ci siamo. Se, però, andiamo ad analizzare le conseguenze che possono scaturire dal non uso del condom, come malattie veneree, gravidanze inattese e via dicendo, capiamo che quanto affermato sopra dai sigg. uomini sono solo grandi cazzate. Che l’uomo goda dell’eventualità di ammalarsi? Che sia totalmente indifferente alla possibilità di “appestare” altre persone? Non credo sia arrivato a tanto quindi, sicuramente, c’è ben altro dietro. Infatti, varie ricerche hanno riportato certune verità su questi “spericolati” del sesso: ” Non lo uso perchè poi non riesco a venire”; “Ogni volta che lo metto poi si sfila e ho paura di metterla incinta”; “Con quello sul pene, alla fine mi si affloscia”; ” Al solo pensiero di metterlo  non mi si drizza”; ” Vado sempre con donne pulitissime come me, quindi non ho bisogno di infilarlo”.  E la lista di stronzate potrebbe continuare per pagine e pagine.

Personalmente, dopo certe dichiarazioni, credo che il rifiuto del preservativo nasconda varie ansie da prestazione insite nell’uomo. E, in particolar modo, nelle dimensioni del condom stesso. A supporto del mio pensiero, coincideva l’osservazione della Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo statunitense per la regolamentazione dei prodotti commestibili e dei farmaci, che sosteneva che i preservativi dovevano avere una lunghezza almeno di 16,9 centimetri. Insomma, per la FDA l’idea primaria era che i contraccettivi fossero sufficientemente lunghi per adattarsi ad ogni tipo di pene e che la parte in eccesso rimanesse come arrotolata. Poi, una nuova ricerca sulla lunghezza media dei falli in erezione risultò essere di 14,5 centimetri, quasi 3 cm in meno della lunghezza di un profilattico. A questo punto l’errore macroscopico dei produttori di preservativi, potrebbe spiegare, ma non completamente, l’odio dell’uomo verso questa membrana; fastidio per chi ha un pene normale…diciamo.

Attualmente nel mondo, per ovviare al problema, sono state create 56 misure diverse di preservativi. Svelato, dunque, il dilemma che affligge il genere maschile prima di indossare il condom? Basta solo che l’uomo abbia il suo preservativo su misura? Difficile dirlo, anche perchè la mente di noi maschietti è un universo ancora tutto da scoprire… O coprire, con il Condom!

Dall’Australia con…passione! Al vostro uomo non è piaciuto il solito, scontato regalo di Natale? Rimediate donandogli un bel rapporto a tre con una escort

Natale è passato, ma per molti i doni ricevuti sono sembrati poca cosa ed è quindi giunto il momento di pensare a regali più originali, meno ordinari delle solite candele profumate, sciarpe, pigiami, libri, liquori e via elencando, visto che ancora siamo in pieno periodo di festività. Solo snervanti banalità quei pensieri… da riciclare, pacchetto incluso, il prossimo anno. E allora perché non sfruttare la tendenza più sui generis e audace del momento, come regalare al tuo uomo qualcosa di veramente eccezionale: una notte di sesso a 3. Questa sensazionale “sortita” viene dall’Australia dove innumerevoli escort diventano pacchi dono con l’avvicinarsi delle festività. Tali disponibili signorine sono contattabili su vari siti online e tutte garantiscono il triplo accoppiamento.

Praticamente, succede da un bel po’ di anni che, dopo Halloween, comincino le prenotazioni di coppie pronte a nuove e più stimolanti “sperimentazioni”, come  sono solite affermare le stesse moderne cortigiane. E, allora, via ai contatti a mezzo web per scegliere la persona adatta a soddisfare le più eccitanti sensazioni amatorie. Molte ragazze cercano alcuni modi per rendere più intensa la loro vita sessuale e quelle, amanti del “nuovo”, qualcosa per trasformare il solito periodo di luci e canti natalizi in un momento hard-core. Ma non importa il vero motivo, l’unica cosa veramente da considerare è che miriadi di mogli, fidanzate, compagne di letto sono ormai attratte da questo tipo di regalo, così da rendere più appagato il partner.

Forse l’unica nota stonata è il costo di tale “rapporto 2+1”. Infatti alcune escort, definiamole più alla portata e quindi non delle Megan Fox, possono chiedere al massimo 600/700 dollari per un paio d’ore di sesso normale. Se si chiede loro di trascorrere la notte utilizzando l’antico manuale sanscrito chiamato Kamasutra e da esso estrarne le posizioni e i preliminari più “succulenti”, il prezzo per forza di cose tende ad impennarsi e può toccare anche i 2000 dollari.  Se, invece, non esistono problemi economici e si sceglie una “top-model” si può arrivare a depositare nella borsetta di “gola profonda” anche 20.000 dollari.

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Dal Kamasutra: Sesso a tre

Spesso, però, alcuni compagni fedelissimi non vogliano “tradire” la loro fidanzata e così si accontentano di trasformarsi in guardoni, mentre la escort infila la lingua dentro la fessura della partner e l’uomo il più delle volte eccitatissimo deve correre ai ripari con l’agognata mano. Insomma, come disse quello: ” Tutti i gusti son gusti”. A questo punto, care lettrici, se avete captato che il vostro compagno non ha accettato di buon grado il solito profumo, la solita cravatta, i soliti boxer, potreste proporgli un dono simile e, certamente, messo da parte l’imbarazzante momento, apprezzerà di buon grado la vostra proposta.

Sesso o partita di calcio? Questo l’eterno dilemma che assilla gli italiani, e non solo, fissati per questo sport

Il sesso sembra essere fortemente danneggiato dal calcio. E non solo per quanto concerne gli allenatori che vietano i rapporti sessuali ai loro giocatori prima di una partita, ma da un buon numero di fanatici che preferiscono stare di fronte al televisore che tra le lenzuola. Un’indagine svolta in Europa ha dimostrato che il 72% dei tifosi intervistati ha scelto di vedere una partita di calcio al posto del sesso.
L’idea che il sesso non è compatibile con lo sport emerse già nell’antica Grecia. Si narra, infatti, ritenessero lo sperma la fonte della forza maschile e disperderlo impropriamente rappresentasse un’usura energetica. Lo studio “Does sex the night before a competition decrease performance?” pubblicato dalla rivista Clinical Journal of Medicine, afferma che “l’astinenza prima di una competizione sportiva è solo puro mito.

La pubblicazione indica che “il sesso aiuta ad allontanare lo stress e, al contrario di quello che dicono alcuni direttori tecnici, serve ai giocatori per liberare le tensioni e concentrarsi nei momenti più decisivi. Di fatto vari sportivi si masturbano prima di una competizione per ridurre lo stress”.
Altre voci come quella di Uwe Hakes, allenatore tedesco di atletica, ha assicurato che il sesso è solo questione di genere; mentre per le donne è uno strumento di pura energia ed è molto raccomandabile, negli uomini provoca l’effetto contrario. Inoltre, segnala che molte atlete dall’alto rendimento praticano il sesso prima di una gara significativa.

Vi sono medici che dicono che non è il sesso in sé ciò che preoccupa gli allenatori, ma le condizioni in cui si fa. “Avere un rapporto sessuale normale non è il vero problema, ma la stabilità emotiva dell’atleta, e qui il sesso può non aiutare. Gli sportivi sono esseri umani, con problemi, giovani che sono anche vulnerabili come tutti e molte volte un incontro sessuale non è ideale e può affaticare la mente e il fisico”, spiega Dan Donovan, esperto di sport americano sul giornale Sunday Times.
Non tutti, però, la pensano così. Luiz Felipe scolari, ex direttore tecnico del Brasile, tempo fa ha detto: “Il sesso durante il mondiale è assolutamente normale”. Ed è ciò che ha sostenuto l’allenatore francese, Didier Deschamps, che ha comunicato ai suoi giocatori: “Non vieto nulla!” E, Cesare Prandelli, ex D.T. dell’Italia, ha permesso alla sua selezione di viaggiare accompagnata da mogli, fidanzate e figli.

Terzo tempo
Il problema è che la mancanza di sesso può perdurare fino alla fine della partita e andare avanti se la squadra del cuore ha perso. La maggioranza dei tifosi di questo sport hanno confessato che preferiscono vedere un buon incontro di calcio a un rapporto sessuale.
Durante i Campionati del Mondo in Brasile, il tema preoccupò non poco anche i datori di lavoro del mercato erotico, che vollero trasformare il giorno dell’inaugurazione del mondiale nel giorno del “sesso verde-oro” (per il colore della maglietta della selezione). Paula Aguiar, presidente dell’Associazione brasiliana di imprese di mercato erotico, disse pubblicamente ai tifosi della Seleçao “non ci dimentichiamo di fare l’amore”.
“Tutto il mondo starà incollato alla televisione guardando le partite e si dimenticheranno, i signori uomini, di fare sesso”, affermò la Aguiar. Per il Mondiale, che terminò il 13 luglio, il ministero della Sanità brasiliano consegnò milioni di preservativi.
I padroni di Motel di città come Rio Grande do Sul, al contrario. rimasero soddisfatti, dicendo, tutt’oggi, che il sesso in quel periodo aumentò. “Quando la selezione giocava, il motel si riempiva”, ebbe a confermare Diego Winterhalter, padrone di un hotel per coppie.

Quindi, in futuro, il motto dei promotori del sesso durante il mondiale potrà essere “Oggi è giorno di Mondiali… e ci sarà il terzo tempo.”

Cose dall’altro mondo. Una 28enne brasiliana muore soffocata dal liquido seminale dell’amante

Ovviamente, il marito non avrebbe mai potuto credere a quella telefonata ricevuta da uno sconosciuto, finchè dovette ricredersi quando fu il direttore del Motel a chiamarlo dall’alloggio dove giaceva sua moglie. Ah, maledetto seme!

Ma, andiamo con ordine perchè stiamo parlando di una morte degna di far parte di un un libro di De Sade ” 1001 maniera di morire”. Tutto è successo nella capitale di Rio Grande del Nord, Nadal, in Brasile. Una donna di 28 anni e da sei anni “felicemente” sposata, diceva lei, è morta soffocata dallo sperma del suo amante.

La ragazza, al momento dell’eiaculazione dell’uomo, è rimasta strozzata dal grande flusso di liquido seminale che non è riuscita a far scendere dalla bocca all’esofago, morendo dopo vari rantoli strazianti. Vedendo la situazione, il suo amante, ha chiamato, disperatamente, il marito con il cellulare dell’ormai donna morta, raccontandogli l’accaduto.

” Ero così disperato che ho preso il suo cellulare e ho chiamato il marito … e gli ho detto tutto”, ha narrato l’involontario “assassino” alle forze dell’ordine, aggiungendo: “Ho pianto e pianto al telefono e gli ho urlato: vieni di corsa, vieni qui che tua moglie sta morendo soffocato con il mio seme “.

Naturalmente, il neo vedovo non gli ha creduto pensando ad uno stupido scherzo. Poi, dopo, una mezz’oretta ha ricevuto una chiamata dal Motel; era il direttore che lo informava della morte della moglie, una dipartita alquanto insolita.

Quindi, amiche care, attenzione alla fellatio e, soprattutto, al momento topico…