Kylian Mbappe è già più forte di Cristiano Ronaldo; vi spiego perché

Il mondo del calcio non ha più due poli. L’egemonia Messi – Cristiano Ronaldo è finita. I mondiali di Russia hanno World dimostrato che la palla ha abbracciato il politeismo, e gli dei si sono moltiplicati: in aggiunta alle due “primedonne” che hanno dominato i premi individuali nell’ultimo decennio, ora ci sono nuovi titani come Griezmann, Salah e soprattutto Kylian Mbappe .
Da Pelé – né più né meno – nessun debuttante aveva debuttato con un tale potere in una Coppa del Mondo. Se il brasiliano brillava in Svezia 1958, a 17 anni (ma ancora secondario nella gloriosa squadra del guidata da Garrincha e Vava), i francesi hanno espresso in Russia, a 19 anni, una star galattica della squadra che ha vinto il titolo .
In Russia Mbappé ha fatto capire che solo il più grande di questo sport è capace di curare terrore e funk nelle difese. Basta ricordarsi l’espressione da parte croata quando il parigino aveva la palla ai piedi: puro panico.

Mbappé sente l’odore del Golden Ball. Forse non lo vincerà quest’anno ( Modric è il cervello del club che ha vinto 4 Champions negli ultimi cinque anni, e ha anche portato la Croazia al più alto livello di sempre), ma probabilmente vincerà nei prossimi due o tre anni. Perché? Perché è meglio di Cristiano Ronaldo, l’attuale proprietario del più importante premio individuale nel mondo del calcio. Non è un apprezzamento personale. Mbappé è migliore dell’attaccante portoghese per tre aspetti chiave di questo sport. Eccoli:

1) Mbappé è più veloce di Cristiano Ronaldo
Il record di velocità del giovane attaccante francese è stratosferico. Nel dicembre 2017, in una partita del PSG contro il Lille, Mbappé ha raggiunto una velocità massima di 44,7 chilometri all’ora. La velocità media dei suoi sprint in quella partita è stata di 36 chilometri all’ora.
Cristiano Ronaldo è ancora veloce, ma non veloce come il francese. Nella Liga ha una media di una velocità massima vicino a 31 chilometri all’ora per partita. Nella Coppa del Mondo in Russia, ha ottenuto uno sprint che ha raggiunto i 33,98 chilometri l’ora nella sua miglior partita, contro la Spagna, in cui ha segnato 3 gol ad uno stordito David De Gea.
Per quanto riguarda la velocità, Mbappé non dovrebbe essere paragonato ad altri giocatori, ma con velocisti puri come Usain Bolt. Non è una mia esagerazione. Il giamaicano ha battuto il record mondiale dei 100 metri nel 2009 con una media di 37,5 chilometri all’ora.

2) Mbappé dribbla più di Cristiano Ronaldo
I fan del Real Madrid non ricordano l’ultima volta che Cristiano Ronaldo ha seminato per strada una caterva di avversari. Negli ultimi anni il portoghese preferisce essere il migliore sul campo, segnare, correre e concludere in porta. Prima, sì, prendeva la palla sulla tre quarti e andava alla linea di fondo per lanciare la palla al centro dell’area.
Nella Liga, Ronaldo riesce, riusciva, a dribblare una media di 1,1 volte a partita, rispetto ai 2,9 dribbling mediati da Mbappé la scorsa stagione. Ma a questo proposito, il re è Messi : l’argentino ha raggiunto una media di 5,14 a partita. Altro pianeta.

3 Mbappé è associato meglio di Ronaldo
L’ex Monaco ha ottenuto una media dell’83% di passaggi riusciti nel campionato francese, oltre a generare due chiare opportunità per partita, oltre a perfezionare 8 assist nelle 24 partite giocate quest’anno. Tuttavia, Ronaldo ha l’81% dei passaggi riusciti e ha dato 5 assist nelle 27 partite di campionato che ha giocato.
Inoltre, va notato che Mbappé non è la stella assoluta del suo club. Quell’onore è detenuto da Neymar. Inoltre, la sua squadra ha già un capocannoniere della statura di Cavani, il che significa che il francese non può segnare con tale assiduità. Cristiano Ronaldo è divenuto immenso al Real Madrid. Il club bianco ha giocato per lui e solo per lui, ed è per questo che non aveva quasi bisogno di unirsi ai suoi compagni di squadra : un chiaro esempio della sua ibrahimovication.
Ma c’è qualcosa in cui Cristano è ancora il migliore
CR7 ha segnato 44 gol in 44 partite la scorsa stagione. In totale, il numero di gol realizzati con il Real Madrid è di 451 in 9 stagioni. Una barbarie con cui Mbappé, al momento, può solo sognare: il francese ha solo convertito 24 gol durante l’anno. Qui, sì, ha ancora molto Coca Cola da ingurgitare.

Annunci

La perdente ditta Tavecchio/Ventura da cacciare immediatamente. I due incompetenti fuori da ogni sport, anche le bocce

Dovevo scrivere questo articolo subito dopo la partita, ma la rabbia, la delusione, il desiderio di vendetta, il disgusto, lo sconforto, mi hanno così fiaccato che ho rimandato il tutto a stamane, più calmo ma sempre incazzato nero. I grandi problemi congeniti del calcio italiano hanno espresso la loro massima esaltazione “grazie” a due Nerone che hanno dato fuoco e carbonizzato lo sport degli italiani.
Se in campo mondiale non riusciamo a mettere in piedi una Nazionale dal trionfo del 2006, pensavamo forse che l’allegra brigata Tavecchio-Ventura ci riuscisse?  Il nostro calcio doveva essere rifondato partendo da persone capaci, preparate, abituate a vincere, invece ci siamo ritrovati con Tavecchio -rieletto ancora una volta grazie ad Agnelli per scopi personali- e Ventura -un allenatore abituato a guidare squadre di mezza tacca ( a parte il Toro) e tecnicamente impreparato-.
La colpa per la disfatta di ieri sera, ma nata mesi prima, è solo di questi due incompetenti. Un CT testardo che ha ostinatamente, pur sapendo di sbagliare, continuato nei suoi tanti errori di formazione, una mulaggine tipica di chi non è all’altezza della situazione. Un presidente federale che non ha capito di avere un CT in pieno stato confusionale, al quale è andata bene con le squadrette del girone, nonostante non siano mancate sofferenze anche con esse, ma impreparatissimo nelle due partite con la Spagna. Non finisce qui: Ventura era stato confermato addirittura sino al 2020, errore imperdonabile per tutti i dirigenti della FGCI.

Un Tavecchio incapace di risolvere il commissariamento delle Leghe di Serie A e B, vergognosa situazione che dura da mesi; la totale rinuncia alle riforme tanto gridate ai quattro venti e mai portate a termine; la sua totale mediocrità al comando che ha fatto sì che l’Italia calcistica si ritrovasse in mano al potere dei soliti noti, ma che alla lunga ti espone a figure di merda. I due ancora non hanno fatto il fatidico passo indietro, spero possano farglielo fare Lotti e Malagò, per tentare la risalita dagli abissi. Il calcio italiano deve ripartire da zero, spodestando i due colpevoli che spero vivamente si ritirino dallo sport in generale. Per la ricostruzione non pretendiamo un Leonardo da Vinci o un Pitagora, nè tantomeno un’accoppiata di scienziati del pallone. Desideriamo solo persone migliori e più competenti di queste. Credo proprio non ci voglia molto.