L’uomo senza qualità, definito anche maschio strisciante. Dedicato a un “amicone”

Uomini subdoli, falsi e codardi, ma soprattutto senza qualità.

Il mondo né è pieno.

Questa tipologia d’uomo, verosimilmente, è la derivazione di una bassa formazione umanistica, impreparata culturalmente, che si rapporta con la realtà in modo antidogmatico: scontenta della sua vita alla quale cerca quotidianamente di sfuggirvi, con un modus svogliato e inusitato di confrontarsi, sempre all’ostinata ricerca di un “nucleo”, dove poter vedere solo se stessa, per dare un senso alla sua disarmonica e precaria esistenza.

Un uomo viscido, subdolo, presuntuoso, che crede di essere eterno nonostante la sua totale mancanza di prospettiva futura; un fallito alla disperata ricerca di un modo per non esserlo.

Questa figura di uomo, dimostra sovente una grande difficoltà nell’intrattenere un benché minimo rapporto pragmatico con il mondo reale, che avverte come un universo di schemi e tradizioni inutili.

Un uomo che tradisce continuamente chi lo avvicina, dall’opinione mutevole a seconda della circostanza, indeciso, che idolatra in maniera ossessionante ciò che ha progettato ai danni degli altri, ma soprattutto per le sue mire.

E’ questa una classificazione di uomo, pericolosissima per la società, in quanto tende a sottometterla alla sua pochezza ideologica, tenta di dominarla con la vigliaccheria e l’inganno, in quanto la ritiene superflua, quanto è inutile lui, non avendo la minima virtù per scomporla e magari coglierne gli aspetti positivi.

E’ un vero e proprio rifiuto della società, una persona che simboleggia quanto di peggio ci possa capitare, un individuo da rifuggire come la peste bubbonica.

Eppure siamo circondati da siffatte parvenze d’uomo?! In ogni campo, in ogni latitudine; sul lavoro, in politica, per strada…

Occorre avere quattr’occhi, e in più gli occhiali, per sorvegliare i nostri passi, per non farsi avvicinare da questi senza palle e se, ahinoi, si avvicinano troppo sono guai seri.

La loro non esistenza sociale li metamorfosizza in qualcosa di viscoso, sfuggente e quando ti hanno stretto la mano inizia per te il conto alla rovescia per una vita piena di dolori e sofferenze.

Il nulla, praticamente, che trionfa.

Ma, il trionfo del nulla è effimera gloria, che serve solo a coprire fallimenti esistenziali ed inefficienza intellettuale.

Il PM Henry John Woodcock e Marco Travaglio vanno sospesi. Ecco perché

Viviamo in Italia, quindi tutto ciò che riguarda la giustizia e un certo tipo di stampa non dovrebbero più sorprenderci, ma adeguandoci a tale sistema vincerebbe la non giustizia e i giornali che predicano la falsità.

Sì, avete capito, mi riferisco al caso Consip, ove è stato commesso un deprecabile errore, sbaglio che non è stato spiegato in maniera credibile anzi ha aumentato la teoria del complotto più marcio e destabilizzante.

Tutti sono rimasti al loro posto e ognuno tira a campare.
Solitamente, in ogni settore lavorativo, soprattutto quelli che hanno a che fare con la comunità, chi commette gravi passi falsi viene sospeso in attesa della verità e di come si sono svolti i fatti.

Tutti i settori lavorativi dicevo, meno quello intoccabile della magistratura dove si possono mandare in galera migliaia di innocenti senza che nessuno venga minimamente toccato; al massimo uno spostamento di sede in altra città. Dove un PM può essere accusato di pedofilia e dopo un po’ di tempo avere un avanzamento di carriera. Dove un giudice di sorveglianza rilascia un permesso natalizio a un noto serial killer e questo non fa ritorno in carcere ecc ecc.

Ora è il turno del PM di Napoli Woodcock, che approvando un falso ha colpito il padre di Matteo Renzi e di conseguenza lo stesso ex Premier. Non sapremo mai se l’azione del PM napoletano sia stata fatta in malafede o meno, sappiamo però che c’è stata una imperdonabile noncuranza e mancanza di approfonditi controlli prima di dare la notizia in pasto a certi avvoltoi della carta stampata e del web.

A questo punto chiunque si aspetterebbe che Woodcock e gli inaffidabili personaggi che hanno creato il falso fossero immediatamente fermati e allontanati dal caso. Indovinate se è successo questo? No, davvero! Tutti continueranno appassionatamente a indagare sulla Consip con l’aggiunta della rabbia accumulata verso i magistrati romani che hanno portato in superficie il falso. Risultato: un’irrefrenabile desiderio di vendetta da parte della Procura di Napoli.

Veniamo ora a Marco Travaglio, santo protettore di PM, giudici, e toghe varie. Lo stesso, querelato da Matteo Renzi, per aver dato rilevanza primaria nel suo giornale il Fatto Quotidiano al falso poi rivelatosi una vera chiavica, per cercare di giustificare la cosa ha espressamente detto, come un magistrato che ha sbattuto in carcere un innocente: “Non è la prima e non sarà l’ultima volta che un investigatore sbaglia”. Bellissima e chiarificatrice spiegazione.

Poi, un’altra genialità giornalistica:” Solo uno sbaglio spiacevole, ma umanamente comprensibile”.

Personalmente, più che errore lo definirei reato. Qui si è scoperta una vera e propria trama ai danni dello Stato e, quindi, di tutti noi cittadini. I verbali falsi sono uno sbaglio?  San Travaglio, protettore di PM, magistrati…- ah già!, l’ho scritto sopra – crede che noi italiani siamo dei trogloditi con il cervello limitato da qualche tara radioattiva.

Un errore che poteva compromettere la carriera di un politico (molti di altra fede diranno: magari!) e la vita di suo padre; azione non andata in porto solo perchè la procura e un giudice hanno sbagliato goffamente mira e soprattutto perchè Henry John Woodcock, come tutti sanno, non è nuovo a questi “errori”.

Tanto lui può permetterselo, ha un santo che lo protegge.

 

Foto: Travaglio e il PM Woodcock