Perchè sempre più uomini amano il sesso anale? Ecco le risposte

Avete una relazione stabile e piacevole. State da mesi o forse anni, con quel ragazzo speciale che vi ama, si prende cura di voi e vi fa sentire le donne più belle del mondo. Fino a quando non arriva la domanda che cambia tutto. La richiesta di fare sesso anale che in fondo non è niente di straordinario. Ciò non significa che il tuo ragazzo sia strano, abbia gusti esotici o tendenze omosessuali. La realtà è semplice, a molti uomini piace il sesso anale. La domanda di milioni di persone è: perché? Cosa trova l’uomo di così attraente nell’usare un orifizio che è biologicamente creato per essere un’uscita, e non un ingresso?

L’argomento è piuttosto delicato e molte ragazze non osano affrontarlo, e lo circondano di tabù e mistero. Per chiarire un po’ i loro dubbi, ci siamo assunti il ​​compito di chiedere a diversi uomini la loro opinione al riguardo e cercheremo di dare una visione chiara e semplice di tale esperienza. Per leggere i motivi per cui i mschi amano il sesso anale, dovreste lasciare da parte tutti i paradigmi. Le ragioni risulteranno più che ovvie di quanto pensiate:  Sensazione di potere. Gli uomini amano sentirsi potenti, è parte del loro ego maschile. Sappiamo che può sembrare un po’ macho e territoriale, piuttosto retrogrado, ma è la realtà. Attraverso il sesso anale controllano la situazione e stare sopra una donna per entrare dentro di lei, li fa sentire i re del mondo. Inoltre, la soddisfazione sessuale è interamente nelle mani femminili, poiché non c’è da stimolare alcuna parte aggiuntiva; questo indica che la donna si sta completamente fidando del piacere provocato al compagno. Un uomo ama l’idea di penetrare da dietro e di essere in grado di stimolare tutti i terminali nervosi che sono lì, portando la ragazza a un climax che non hai mai provato prima. Se ha successo, avrà ottenuto l’equivalente di una medaglia d’oro nel test più difficile.

Senso di fiducia. Il fatto che tu, donna, gli permetta di accedere a una parte così intima e inaccessibile gli parla di un’eccessiva fiducia nella sua persona. E non solo per quanto riguarda il piacere, ma anche per la sicurezza di entrare nei tuoi angoli più profondi. Quando accetti di provare, stai dicendo che riponi tutta la tua fiducia in lui, in quanto saprà apprezzare e prendere cura di quella parte intima del tuo corpo. Per gli uomini è un voto di massima stima. È qualcosa di nuovo. Il sesso vaginale è fantastico, per non dire altro, ma dopo pochi anni diventa normale, anche di routine. Diventa la norma. Quindi quando appare la possibilità del sesso anale, quello che un uomo vede è come una nuova avventura, e si eccita come un bambino con un nuovo giocattolo. Non è che il gelato al cioccolato smetta di piacergli, è che vogliono anche provare la vaniglia e gustarla. Il sesso anale è eccitante quanto avere un rapporto a tre o usare giocattoli esotici. Rappresenta questa parte bizzarra che tutti vogliono avere a disposizione. E se fanno divertire anche tu, donna, beh … è come il paradiso. Amare il sedere. Quante volte avete catturato un uomo muovendo maliziosamente il sedere. Innumerevoli. Gli uomini amano le redini e, se hanno l’opportunità di stare vicino e dentro di loro, è come se vincessero la lotteria.

È molto stretto. E questo è uno dei motivi principali. Potete essere bravissime quanto volete nel fare esercizi di Kegel e contrarre la vagina, ma la verità è che l’ano è un posto dove nulla o nessuno è entrato. I muscoli sono intatti e le pareti sono strette. È una fantasia che potrebbe non sembrare attraente per il sesso femminile, ma per loro (i maschi) è una meraviglia. Assicurano che la sensazione sia indescrivibile e molto più piacevole rispetto al sesso vaginale. Sappiamo che queste ragioni non renderanno più attraente la cosa per te, donna, ma possono darti un’idea del perché i ragazzi sono ossessionati dal sesso anale. Ora, se decidi di provarlo, ti suggeriamo di farlo con un partner con cui hai molto tempo a disposizione, possiedi comunicazioni eccellenti e ti fidi più di chiunque altro. L’esperienza può essere piacevole, ma richiede pazienza e impegno da entrambe le parti. Il sesso anale non dovrebbe far male, ma hai bisogno di molto tempo preliminare per raggiungere il piacere. Se provi dolore, torna al gioco precedente per rilassarti, perché questa pratica dovrebbe essere gradevole per entrambi. Ricorda che la comunicazione è essenziale quando fai sesso, specialmente se stai per entrare in una parte così intima del suo corpo, uomo. E sempre, sempre, anche se non puoi rimanere incinta, fai usare il preservativo!

Sette motivi per cui le donne vogliono fare sesso e sette ragioni per le quali dicono “no”

Quando un uomo osa fare il passo per ottenere una relazione sessuale, può essere piacevolmente sorpreso dal fatto che la donna coincida con il suo desiderio o, il dispiacere di ricevere un “no”. Ma cos’è che porta una donna a dare una risposta negativa? Secondo gli esperti, la sensazione di amore è la prima ragione per cui una donna vuole fare sesso con il suo partner, ma vengono anche aggiunti altri motivi che portano le donne ad avere una relazione sessuale:

– L’attrattiva dell’uomo è posta come elemento principale quando si risveglia la libido sessuale.

– L’esperienza del piacere fisico è una ragione più basilare, perchè il desiderio sessuale appartiene anche alle donne. Un buon orgasmo è una ragione più che sufficiente per dire sì all’uomo giusto.

– Sicurezza in sé e sentirsi bene, perché quando una donna si vede attraente e bella aumenta il desiderio di dimostrare la propria capacità di seduzione.

– Esprima o dimostri amore e affetto, qualcosa che accade soprattutto nelle relazioni stabili e che sarà sempre presente nel sesso.

– Stato di eccitazione. Una donna eccitata e stimolata correttamente attraverso il processo di seduzione scatena tutta la sua libido.

– Stimolazione mentale. Un uomo che la diverte, empatico e con un’ottima parlantina può essere uno stimolo per le donne. Allo stesso modo, gli uomini sicuri di sé, con un carattere forte, ma piacevole, possono essere molto apprezzati.

 

Anche se non tutte le donne usano il sesso come un modo per superare la mancanza di amore o di rifiuto, è vero che molte di loro sono più ricettive dopo un episodio di questo tipo.

La risposta “no

Per quanto riguarda le questioni che portano ad un “no” secco,  sono collegate a questioni strettamente correlate alle precedenti. Una scarsa cura fisica o argomenti non interessanti e stimolanti sono sufficienti per un deciso diniego. Queste sono le principali conclusioni di molte donne:

-Un uomo che si prende poca cura del proprio fisico ha l’80% di possibilità di ricevere una risposta negativa se cerca di sedurre una donna. L’attenzione personale è decisiva nell’attrazione fisica e non approfittarne ne valuta il valore in modo importante.

-Eccesso di «sfregamento». Sentire che lo spazio vitale è stato invaso ripetutamente senza aver concesso questo permesso è qualcosa che nove donne su dieci non apprezzano. La sottile differenza tra sedurre e molestare.

-Un uomo noioso. Quando non c’è iniziativa, il dialogo o la conversazione non è interessante significa dire addio al sesso.

-Quando una donna non si sente a proprio agio con se stessa, non si trova attraente o sta attraversando un momento di fragilità morale, non importa se George Clooney o Brad Pitt incrociano la sua strada. In queste circostanze, il sesso è qualcosa di accessorio e poco motivante per lei.

-Le mestruazioni. In quei giorni quasi il 75% delle donne è poco o non è ricettivo a fare sesso, indipendentemente da altri fattori che possono non stimolare i sintomi per fare sesso.

-Il posto. Il rifiuto di fare sesso in posti scomodi come un’auto, un bagno o una stanza  d’albergo di terz’ordine è più comune di quanto sembri. Sebbene esistano donne intrepide che mettono il loro desiderio sessuale prima di altre circostanze, è vero che il confort è la cosa più importante per la maggioranza.

-Sentirsi solo un oggetto. Uno dei motivi principali del “no” alle relazioni sessuali è che l’altra persona faccia sentire la donna come un oggetto con tecniche di seduzione sessiste che non le fanno capire di essere apprezzata.

 

“Maschiaccio”, l’appellativo che le donne non sopportano e che non passa mai di moda

In alcuni casi non è sufficiente misurare la portata di un’imprecazione.

Alcune di esse sono pronunciate pensando che non siano così offensive per ciò che realmente sono. È il caso dell’appellativo che focalizza la nostra attenzione oggi, il cui ventaglio di aggressività varia sostanzialmente in funzione del contesto in cui viene pronunciato.

Nel suo Inventario Generale degli Insulti, Pancracio Celdrán, descrive “la donna che si comporta come un uomo, e che spesso ha gli stessi gusti di quest’ultimo, assomigliandolo nella sua corpulenza e nel modo di comportarsi.”

Il medico Pedro Felipe Monlau, scrive in un Dizionario etimologico a metà del secolo XIX: “ Ci sono certune virago, o maschiacci dai modi mascolini, con la voce rauca etc.”

A parte ciò, il vocabolo maschiaccio risale a secoli prima.

Celdrán segnala nel suo libro che era già utilizzato nel 1500, e poco dopo da Lope de Vega ove in una sua opera scrive: “Vita snella, bella donna, se non fosse virago…”

Benché oggigiorno il nomignolo porti intrinseco un significato molto concreto, non era la stessa stessa cosa in epoche passate.

“Anticamente non possedeva la connotazione di lesbismo che implica oggi, bensì unicamente quello di femmina feroce, disinvolta nelle cose da uomini, e di aspetto mascolino; no il significato di allora sembra volesse andare via più lontano”,puntualizza Celdrán.

Nella prima metà del XVIII sec., Diego de Torres y Villarroel, nell’opera Barca de Aqueronte, parla di una certa dama: “ La virago si voltò e mostrò due baffi come un olandese”.

La difficoltà di affrontare un tema come l’omosessualità femminile, che a quei tempi era un tabù, si rispecchia in alcuni riferimenti letterari eccessivamente chiari sulla materia.

Non era considerata cosa offensiva, bensì una tendenza suscettibile, propria del sesso debole al quale, come in ogni argomento che si riferisse ad esso, era concessa poca importanza.

“Era insultante ricordare a una donna quanto fosse poco femminile il suo aspetto, menzionarle i peli sopra le labbra o l’enorme bicipite”, conclude Celdràn.

Sesso o partita di calcio? Questo l’eterno dilemma che assilla gli italiani, e non solo, fissati per questo sport

Il sesso sembra essere fortemente danneggiato dal calcio. E non solo per quanto concerne gli allenatori che vietano i rapporti sessuali ai loro giocatori prima di una partita, ma da un buon numero di fanatici che preferiscono stare di fronte al televisore che tra le lenzuola. Un’indagine svolta in Europa ha dimostrato che il 72% dei tifosi intervistati ha scelto di vedere una partita di calcio al posto del sesso.
L’idea che il sesso non è compatibile con lo sport emerse già nell’antica Grecia. Si narra, infatti, ritenessero lo sperma la fonte della forza maschile e disperderlo impropriamente rappresentasse un’usura energetica. Lo studio “Does sex the night before a competition decrease performance?” pubblicato dalla rivista Clinical Journal of Medicine, afferma che “l’astinenza prima di una competizione sportiva è solo puro mito.

La pubblicazione indica che “il sesso aiuta ad allontanare lo stress e, al contrario di quello che dicono alcuni direttori tecnici, serve ai giocatori per liberare le tensioni e concentrarsi nei momenti più decisivi. Di fatto vari sportivi si masturbano prima di una competizione per ridurre lo stress”.
Altre voci come quella di Uwe Hakes, allenatore tedesco di atletica, ha assicurato che il sesso è solo questione di genere; mentre per le donne è uno strumento di pura energia ed è molto raccomandabile, negli uomini provoca l’effetto contrario. Inoltre, segnala che molte atlete dall’alto rendimento praticano il sesso prima di una gara significativa.

Vi sono medici che dicono che non è il sesso in sé ciò che preoccupa gli allenatori, ma le condizioni in cui si fa. “Avere un rapporto sessuale normale non è il vero problema, ma la stabilità emotiva dell’atleta, e qui il sesso può non aiutare. Gli sportivi sono esseri umani, con problemi, giovani che sono anche vulnerabili come tutti e molte volte un incontro sessuale non è ideale e può affaticare la mente e il fisico”, spiega Dan Donovan, esperto di sport americano sul giornale Sunday Times.
Non tutti, però, la pensano così. Luiz Felipe scolari, ex direttore tecnico del Brasile, tempo fa ha detto: “Il sesso durante il mondiale è assolutamente normale”. Ed è ciò che ha sostenuto l’allenatore francese, Didier Deschamps, che ha comunicato ai suoi giocatori: “Non vieto nulla!” E, Cesare Prandelli, ex D.T. dell’Italia, ha permesso alla sua selezione di viaggiare accompagnata da mogli, fidanzate e figli.

Terzo tempo
Il problema è che la mancanza di sesso può perdurare fino alla fine della partita e andare avanti se la squadra del cuore ha perso. La maggioranza dei tifosi di questo sport hanno confessato che preferiscono vedere un buon incontro di calcio a un rapporto sessuale.
Durante i Campionati del Mondo in Brasile, il tema preoccupò non poco anche i datori di lavoro del mercato erotico, che vollero trasformare il giorno dell’inaugurazione del mondiale nel giorno del “sesso verde-oro” (per il colore della maglietta della selezione). Paula Aguiar, presidente dell’Associazione brasiliana di imprese di mercato erotico, disse pubblicamente ai tifosi della Seleçao “non ci dimentichiamo di fare l’amore”.
“Tutto il mondo starà incollato alla televisione guardando le partite e si dimenticheranno, i signori uomini, di fare sesso”, affermò la Aguiar. Per il Mondiale, che terminò il 13 luglio, il ministero della Sanità brasiliano consegnò milioni di preservativi.
I padroni di Motel di città come Rio Grande do Sul, al contrario. rimasero soddisfatti, dicendo, tutt’oggi, che il sesso in quel periodo aumentò. “Quando la selezione giocava, il motel si riempiva”, ebbe a confermare Diego Winterhalter, padrone di un hotel per coppie.

Quindi, in futuro, il motto dei promotori del sesso durante il mondiale potrà essere “Oggi è giorno di Mondiali… e ci sarà il terzo tempo.”

Tutto sulla sessualità maschile. Anche gli uomini hanno il loro punto G

Racconta lo psicologo José Bustamante che, durante una riunione tra colleghi, quando spiegò che stava scrivendo un libro su sessualità maschile, gli dissero cose del tipo: “Un libro sulla sessualità maschile? Te lo scrivo in mezzo foglio e mi rimane dello spazio. Gli uomini sono molto semplici, caro amico.” Poi, mesi dopo, quel libro non solo l’ha finito, ma è riuscito a riempire più di 300 pagine sull’argomento. Il testo si sviluppa per temi e lo scrittore afferma: “Ogni giorno nel mio lavoro mi trovo con più donne che mi domandano: ‘Che cosa sta succedendo agli uomini? Non riusciamo più a capirli.”

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Che cosa succede? Succede che è giunto il momento di smontare alcuni luoghi comuni. Gli uomini sono sempre disposti a fare sesso, ad ogni ora e in qualsiasi circostanza. Sicuri? Nell’immaginario popolare, è assunto che siamo costantemente avvolti da pensieri sessuali e che, alla fine, sono le donne che decidono di andare a letto, perché, se dipendesse dal maschio, la cosa si sposterebbe assai nel tempo. Nell’estate del 2009 Arnold Schwarznegger confessò che sua moglie l’aveva punito con vari giorni senza sesso perchè stava appoggiando, in campagna elettorale,  George W. Bush; anni dopo divorziarono, ma questa è un’altra storia.

Gli uomini, se diamo retta a Bistamante, non sono continuamente ossessionati dalla monotematica idea. Allo stesso tempo, è giusto puntualizzare, che non ne siano interessati. Infatti, uno studio edito nel Journal of Sex Research, conferma che il numero di pensieri degli uomini giovani circa il sesso ascende a 19 volte al giorno, mentre le donne hanno registrato una media di 10 pensieri … che spesso si trasformano in fatti. E forse questo è il punto chiave.

Gli uomini soffrono la “sfrontatezza” femminile. Ed il fatto che una donna possa chiedere di appartarsi produce squililibri. In qualche modo si stanno modificando i ruoli. Le donne non hanno oramai problemi nel cercare nel sesso un mero scambio di piacere. E ci sono uomini che si sentono utilizzati e che piacerebbe loro rimanere abbracciati nel letto dopo avere fatto l’amore. Alcuni si sentono forzati a fare sesso. Si sentono un giocattolo. Il sesso, per costoro, è diventato molto… olimpico. Gli uomini si vedono su un altro pianeta. Nella realtà, non sanno chi stanno interpretando e cosa fare. Vivono molto male l’emancipazione della donna. Credono di essere giudicati sulla loro mascolinità.

Uno dei problemi più frequenti, dunque, è la mancanza di desiderio nel maschio. In molti casi, si sentono troppo sotto pressione. Molti uomini sono scioccati dal fatto che una donna possa avere più desiderio per il sesso di loro e ancora si aggrappano al loro ruolo tradizionale e rimangono perplessi della situazione. Arthur Miller, in anticipo sui tempi, ebbe a scrivere: “Gli uomini hanno paura del sesso più delle donne.” E infatti, secondo molti sessuologi, la paura del fallimento è alla radice della maggior parte dei problemi del desiderio degli uomini: la fobia di perdere l’erezione, l’eiaculazione precoce, la dimensione del pene non sufficiente affinché lei  goda appieno. E, di certo, dobbiamo anche aggiungere lo stress, che provoca l’abbassamento del testosterone.

L’attore americano Billy Crystal, una volta scherzando ha detto: “Le donne hanno bisogno di una ragione per fare sesso. Gli uomini hanno solo bisogno di un posto nel letto.” Dovremmo andare a fondo della questione: perché gli uomini vogliono fare sesso? E’ vero, prima l’uomo voleva fare sesso solo per il piacere. Ma è dimostrato che ci sono diverse ragioni dietro il desiderio maschile. A volte gli uomini cercano il sesso per sentirsi amati, per garantire che il rapporto continui a funzionare, per verificare che nonostante discussioni e problemi, il rapporto non sia in pericolo. Molti, quindi, usano il sesso per bilanciare le carenze, quando sono frustrati perché le cose non vanno bene.

Così, dietro le apparenze dei soliti luoghi comuni, gli uomini oggi parrebbero più sentimentali in merito al sesso? Bustamante ha intervistato Paul, uno dei suoi pazienti, il quale, da vero tenerone gli ha confessato : ” Io non capisco cosa succede alle ragazze di oggi. Quando spiego loro che vorrei avere una donna tutta per me, che aspiri a fare un pisolino la domenica sul divano col sottoscritto, guardare film alla TV, sposarla e avere dei figli, mi guardano come se avessi contratto una malattia contagiosa. Cosa c’è di male nel voler stare con qualcuno?”.  Anni addietro, caro Paul, qualcuno ti avrebbe definito un piccolo, anzi minuscolo…maschio.

A differenza delle donne, che vivono la sessualità con molta più complessità, gli uomini sarebbero sempre pronti a compiere strategie sessuali in camera da letto: molti non hanno bisogno di preliminari e gli basta della biancheria sexy o una scollatura per attivare subito le loro fantasie. Ma anche gli uomini sono complessi. Le statistiche dicono che più del 95 percento della popolazione soffre di una difficoltà sessuale in qualche momento della vita ed un 60 percento finisce per sviluppare un problema sessuale. Secondo il sessuologo Juan Carlos Kusnetzoff, “l’uomo adulto normale, solitamente, ha un’insufficienza erettile ogni 5 o 6 tentativi di coito.” Cosicché il “vero uomo” non dovrebbe essere capace di ottenere un’erezione con qualunque donna, in qualunque momento ed in qualunque situazione.

Gli uomini sono infedeli per natura. Questa tesi si basa sul modello antropologico dell’ “uomo cacciatore” che insegue costantemente le donne fertili per diffondere i loro geni. Anche in questo caso, molti sessuologi concordano: questo suona più come una scusa biologica. Ci sono uomini e ci sono donne infedeli. Si tratta di una decisione personale che non dipende dal sesso. Quello che è certo è che non siamo preparati (uomini e donne) ad essere monogami. Possiamo, però, diventare ugualmente infedeli, ma non allo stesso modo.

Anche se la tendenza comincia a cambiare, al momento ci sono donne che sono infedeli non solo per sesso. Di solito, vanno alla ricerca di qualcosa di più, qualcosa di simile a un’infedeltà emotiva . Sharon Stone, una volta disse che “le donne sono in grado di produrre orgasmi finti, ma gli uomini possono simulare una intiera relazione.”  A volte l’infedeltà avviene a causa di un meccanismo di compensazione che aiuti a trovare un equilibrio per rimanere in un rapporto che non è felice. Gli uomini sono codardi nei rapporti e spesso cercano una scusa piuttosto che una conversazione faccia a faccia.

Le dimensioni non contano. Un concetto ripetuto fino alla nausea, ma la realtà è che per gli uomini un pene “importante” è tutto. Ci preoccupiamo di prestazioni e dimensioni, secondo un modello fallocratico ormai più che obsoleto. Con la teoria per cui, in base all’Associazione Spagnola di Andrologia, la dimensione media del pene è di 13,5 centimetri. In Corea, la media è di 9,6 centimetri. Italia, Francia e Russia tra il 15 e il 16. “Se la profondità media della vagina varia da 9 a 12 centimetri, che uso potremmo mai fare di un pene più grande?”, scrive Bustamante nel suo libro. Una volta che uno ha la dimensione minima (sette centimetri), il piacere sessuale derivato durante la penetrazione non ha relazione con la dimensione. Ma per molti uomini la mancanza di centimetri rimane un problema. E ciò, con una certa leggerezza, è da tempo denominata “la sindrome spogliatoio”.

Basti pensare che oltre 25.000 americani hanno già deciso di sottoporsi ad intervento chirurgico. Ci sarà anche Trump tra loro?  A parte le battute, c’è da dire che il maschio ha quasi sempre l’orgasmo a differenza delle donne, che tendono a richiedere più tempo per finire (e iniziare ) il rapporto sessuale soddisfacente (che le porta a volte a orgasmi finti). La biologia indica che l’uomo si eccita più velocemente e raggiunge il picco del piacere più facilmente. Tuttavia, contrariamente all’opinione comune, l’orgasmo maschile è pieno di sfumature e non tutto è così facile come appare. Si stima che il 3% e il 4% degli uomini hanno problemi di eiaculazione o di eiaculazione.

Le due cose spesso vanno insieme (lui eiacula dopo l’orgasmo), ma non sempre. A volte si arriva a eiaculare internamente. Essso può essere una disfunzione del pene   ( come conseguenza del diabete, farmaci o come risultato di un’operazione …) o il risultato di un atto voluto. Vanno ricordate certe tecniche orientali, come il sesso tantrico, che cerca, attraverso esercizi muscolari pelvici nella zona, di ottenere un orgasmo senza eiaculare fuori. Altre volte, tuttavia, non v’è nessun discorso orgasmo e, di conseguenza, si parla di anorgasmia maschile. Di conseguenza le statistiche indicano che il 10% degli uomini fingono con la partner. Non senza ragione: perché è difficile da raggiungere e pertanto si sentono di perdere l’erezione, non godono, o fa loro male.

Il punto G maschile non esiste. Falso! Le più recenti teorie scientifiche affermano che esiste il punto G, il problema è che ci sono dei tabù che non permettono alla verità di venire fuori. È nel retto, circa 5 cm dall’ano e sulla parete rivolta verso la vescica, prostata, un luogo ricco di terminazioni nervose. Per stimolare questo punto è sufficiente, una volta dentro, fare una pressione in avanti, come se si cercasse di toccare il pene dall’interno del corpo. A seconda delle culture, questa ricerca è stata erroneamente associata con l’omosessualità, quando i due concetti non hanno nulla a che fare. Una cosa è l’uomo che vuole essere stimolato nel suo punto G; un’ altra sono le scelte sessuali di ogni persona. Comunque, non dobbiamo dimenticare che l’uomo ha anche molte altre zone erogene al di là del pene. Dal perineo (dall’ano attraverso i testicoli), attraverso le orecchie, schiena e anche i capezzoli.

Gli uomini non hanno mai sostenuto alcuna rivoluzione sessuale. Non è vero! Cosa c’è di più rivoluzionario dell’uomo stesso. E ‘innegabile che le donne sono partite un paio d’anni prima, a seguito di un processo di cambiamento dei costumi che ha avuto inizio decenni fa, dal 1968 in poi (almeno nell’ovest). Mentre le donne hanno rotto gli stereotipi e sono disposte a fare qualsiasi cosa, l’uomo è ancora alla ricerca di un modello che lo modifichi. Il maschio sta cominciando a vivere la propria rivoluzione sessuale ed è una fase in cui il sesso può essere disorientante o pericoloso. Ma più che una crisi della mascolinità, dovremmo parlare di liberazione sessuale. Possiamo anche essere teneri, cambiare i pannolini, rifare il letto. Il maschio non è più il padrone assoluto. Ora siamo consapevoli del fatto che si devono condividere anche le cose che fino a poco tempo fa erano solo gestite dalle donne. E questo consente all’uomo di essere un vero rivoluzionario.

Ciò che non sarà mai lo schiavista Donald Trump.

 

La donna caleidoscopica. Difficile da incontrare come gli unicorni all’Abetone

L’ uomo che legge i miei pezzi, maneggia abitualmente molto denaro (sarà vero?), perciò non ha problemi a invitare una ragazza nel suo lussuoso appartamento per offrirle un bicchiere di champagne e una macedonia di frutta.

Ma il denaro, per molto abbondante che sia, tende a finire. Per questo occorre essere meno spavaldi e più esperti di finanze.

Il denaro non è come l’energia che non si crea né si distrugge, e se ripeti l’operazione anteriormente menzionata in successivi appuntamenti la cosa più sicura è che finirai nell’indigenza.

È consigliabile, quindi, che la ragazza, con la quale ti vedi, non sia eccessivamente scrupolosa e tenda principalmente alla versatilità.

È certo che non t’interessi che venga all’appuntamento vestita in tuta, con le unghie scrostate e senza riga all’occhio, ma se il vostro amore dipende da quel livello al quale l’hai abituata durante il vostro primo incontro, la cosa più normale è che ti voglia solo a metà.

Prendi quella ragazza e dille che, dopo avere ispezionato Cassiopea (la costellazione) da tutti i possibili punti di vista che espone la tua panoramica città, cambierete programma e dal Dom Pérignon passerete ad alcune lattine di birra nella piazza sotto casa sua; se non incurverà le sopracciglia, lo scambio di battute si manterrà vigoroso e evidenzierà che la vostra chimica può lavorarsi sotto l’epidermide, sarà il momento di presentarla ai genitori, mentre potrai lavorare anche alla sua superficie cutanea. Stiamo parlando in definitiva di un piano economico sostenibile, e se sarete d’accordo su di esso, in cui la bellezza sta all’interno e la pirotecnia è solo accessoria, è possibile che vi aggradi a entrambi continuare a leggere i punti che definiscono la ragazza versatile dei vostri sogni coi quali desidererete avere molti figli.

1) Alla ragazza versatile puoi offrirle coscia o petto, tanto non l’alteri mai; ti dirà sempre “scegli tu”.

2) La ragazza poliedrica puoi portarla a un matrimonio, comunione, battesimo, così come ad un picnic o alla stadio in curva. La sua caratteristica principale è che saprà coltivarsi un ecosistema di comodità e parlerà garbatamente perfino con tuo fratello e con tua madre, senza mai dare segni di nervosismo o stanchezza.

3) La donna versatile puoi invitarla al cinema, al teatro, all’ippica e si mostrerà conforme anche di fronte a un programma casalingo, quest’ultimo, per niente incompatibile con i tre anteriori o quanti vogliate aggiungere a quella lista orientativa.

4) Il fatto è che se veramente avete trovato l’anima gemella poliedrica, una volta tra le lenzuola darà luogo a un dispiego addizionale di tutta la sua meta-versatilità, che consisterà nel generare infinità di posizioni per mezzo delle sue molteplici braccia e gambe, dando vita –concretamente- a immagini presenti nei vecchi vasi egizi.

5) Alla ragazza poliedrica non disturbano, quasi mai, i tuoi piani da turista domenicale e, benché abbia già visto la Torre Eiffel, il Colosseo e la Statua di Nelson, non esiterà un attimo ad accompagnarti e sopportare le interminabili code ai check-in, perché la sua versatilità gli permette di combattere e vincere il tedio, e perché, caspita, sei carino e te lo meriti.

6) La donna versatile non si turba se deve pagare qualche conto. Non è importante né necessariamente indispensabile, ma è un tratto distintivo progressista che piace sempre, benché sia solo un’intenzione.

7) Alla ragazza poliedrica piace la birra Peroni.

8) A costei non piacciono gli sport, ma li tollera per te. Non è necessario che sappia cos’è il fuorigioco, ma allo stesso modo non deve urlare di terrore, nella cucina insieme al resto delle fidanzate dei tuoi amici, mentre ti scaraventi al suolo e piangi perché hanno fischiato un rigore contro la tua squadra.

9) Se alla ragazza versatile chiedi “mare o montagna”, lei risponderà sempre “OK!”.

10) La compagna multiforme, puoi trovartela all’improvviso in camera con un attillatissimo vestito nero, che evidenzia il decolleté e le gambe nudissime, a dimostrazione della sua innata versatilità. Ma, anche con il lupetto e i pantaloni alla Charlotte, durante la Messa.

11) Alla ragazza poliedrica non importerà se sei un collezionista di francobolli o di farfalle imbalsamate. Lei ama le cose vive, però.

12) Alla donna versatile non interesserà fare la fila a mezzogiorno al supermercato. Essendo poliedrica tirerà fuori dalla sua borsetta, alla Mary Poppins, un mazzo di carte per ammazzare l’attesa. E potrà essere italiana o straniera, ma sempre estrarrà un mazzo di carte per giocare a scopa o a poker.

13) Se le proponi lo strip poker, ti guarderà con occhio selvaggio e annuirà.

14) La ragazza poliedrica, apprezza che le regali un mazzo di fiori come uno di carciofi, basta che il tuo sguardo sia pulito e le tue intenzioni sporche.

15) Non perderla mai, perché è come un’introvabile gemma o un quadrifoglio. E’ tanto difficile da trovare come la figurina di Pizzaballa dell’album dei calciatori Panini, che ci mancava a tutti per completarlo e che avremmo ucciso per averla. In realtà, la ragazza versatile, che per questo non deve essere confusa con una piccola virago, sa già di cosa stiamo trattando qui.

Alcune regole da seguire per essere una donna elegante

Essere “elegante” non è tanto vincolato da cosa indossi, ma dalla tua predisposizione naturale ad esserlo.

È il risultato di una formazione precoce, dell’osservazione costante, di una predisposizione personale alla raffinatezza.

Ma esistono alcune regole che si possono imparare; soprattutto, alcuni aspetti dell’immagine esterna che v’instraderanno all’eleganza più pura.

Eleganza è una parola difficile da definire.

E’ un concetto soggettivo, che può mal confondersi con altri come stile, moda, lusso.

Allora, con cosa ha a che vedere? Né più né meno con lo stile di vita.

È un insieme di qualità che vanno dal comportamento sociale fino alla semplice delicatezza e il buon gusto. Insomma, l’eleganza è la scienza di non fare niente come gli altri, sembrando che sia fatto tutto così come fanno gli altri.

Un metodo per eludere di essere esattamente l’opposto di una donna elegante è quello di evitare gli eccessi (1).

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Questo vale per l’abbigliamento: taglie, colori, stampe e accessori

Facile a dirsi ma difficile, molto difficile da attuare.

Il problema delle dimensioni è ricorrente.

Si devono sempre acquistare vestiti della taglia alla quale appartenete, né troppo stretti né troppo larghi, per dopo indossarli perfettamente.

Se il tuo obiettivo è quello di essere elegante, allora dovresti dimenticare quelle passerelle di moda che insegnano a mescolare stampe o colori a più non posso.

È molto fashion, ma poco consigliabile se vuoi ti ricordino come una persona elegante.

In questo senso, lo stile classico non fallisce mai.

“Coco Chanel raccomandava: “Prima di uscire guardati allo specchio e lascia qualcosa che hai di troppo: meno è più”.

Toilette e cura dell’abbigliamento (2).

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E’ fondamentale che ciò che indossi sia in perfette condizioni, dalla testa ai piedi.

Il tuo vestito può essere perfetto, ma anche facilmente demolibile a causa di un paio di scarpe consumate. Dobbiamo imparare a prenderci cura dei nostri capi.

Il tutto inizia con un armadio ben organizzato e ordinato, di cui parleremo in altra opportunità.

Nel frattempo, occorre essere sicuri di non indossare vestiti logorati, orli strappati, maglie con buchi, macchie, che denotano una notevole dose di negligenza o scarsa igiene.

Un consiglio per quando fate shopping (3).

Ci sono quattro cose in cui suggerisco di investire un paio di euro in più e, cioè, accessori, borse, scarpe e profumi.

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Gli accessori completano il vostro look, rendendolo più gradevole, aumentandone il fascino e la bellezza, e rendendo meno anonimo un completo. In questi ultimi anni sono progressivamente diventati una parte importante dello stile e delle tendenze. Un cappello, un paio di guanti, una cinturla, un gioiello, fanno molto e sono indispensabili per la donna. 
Un bracciale può dire parecchio di chi lo indossa e, spesso, riesce a risolvere una situazione d’imbarazzo da “non so cosa mettere”; un paio di guanti può rendere chic il tuo stile, un foulard può donare quell’aria retrò che proprio non riesci a darti.

Una borsa, sia essa di Hermes, Gucci, LV, Dior, ti marchierà a fuoco come sofisticatissima signora o signorina e, se abbinata correttamente, farà risaltare maggiormente il tuo abito o il tuo paio di jeans. Se poi una donna possiede l’innato dono del buon gusto potrà sbizzarrirsi a trovare borse, non griffate, ma ugualmente fascinose e di classe.

Cosa intendiamo veramente per scarpe giuste ? Molte persone le giudicano giuste o sbagliate senza sapere realmente come stimarle.
Ovviamente ognuno ha il proprio gusto in fatto di moda, c’è chi preferisce Gucci e chi Chanel, Louboutin o Ferragamo, ma –comunque- siamo d’accordo che queste case di moda facciano delle scarpe perfette o come si suole dire giuste. Esse sono la base, in tutti i sensi, della donna; infatti, il gentil sesso si sente sicuro solo se indossa un paio di calzature in tono con l’abito, di una certa marca, e perché no … di un certo valore affettivo.

Il profumo è l’anima della donna.

Un aroma femminile deve sprigionare tutta l’essenza del fiore che lo contraddistingue e che si fonde con abbinamenti di gelsomino e pesca. Tali elementi si uniranno e vibreranno all’unisono, sdrucciolando poco a poco verso le note vellutate della soavità dei muschi bianchi.

La postura (4).

Parlai, in altro magazine, dell’importanza della posizione mentre camminiamo, siamo fermi o seduti.

La questione posturale dice ancora molto di noi, senza che usiamo alcuna parola.Per la donna è fondamentale.

Cercate sempre di stare dritte, di sedervi con le gambe giunte e non lasciarvi cadere come un sacco di patate sulla poltrona.

Controllate di fronte ad uno specchio la vostra camminata e cercate di correggerne le goffaggini.

Buone maniere (5).

Essere educati e avere buone maniere è il miglior “investimento” che si può fare in tutti i settori della vita.

E’ quello che più facilmente si ricorda o si detesta di una persona.

Si può essere vestiti all’ultima moda, con colori ben assortiti, ottimamente pettinati, impeccabili, ma se mastichiamo chewing-gum, parliamo con la gente usando un tono autoritario, siamo sguaiati, entriamo in qualsiasi conversazione a voce alta e ci comportiamo come dei maleducati, il glamour scompare come per magia, e prima di ritrovarlo -se mai ne abbiamo avuto- ne deve trascorrere di tempo…

Buona eleganza a tutte

 

 

La foto in alto: Audrey Hepburn