Brutale reazione di una donna cinese tradita dal marito

In Cina, una donna ha scoperto che il marito la stava tradendo e la sua reazione irata, ben visibile perchè effettuata in un luogo pubblico, è divenuta virale nei giorni scorsi sui social network.

La scena in questione è stato registrata in una strada in Cina, dove la donna ingannata ha brutalmente aggredito l’amante del consorte, strappandole ogni parte del suo abbigliamento.

Nelle immagini si può notare che la traditrice del marito il cui nome è Chuck, è stata sbattuta a terra con le sue mutandine quasi fino alle ginocchia. Fortunatamente, la gonna ha coperto parzialmente le parti intime.

Nelle foto si può vedere come un gruppo di curiosi che circondano la donna picchiata e umiliata non facciano niente per dividere le due.

Quando un’altra signora si avvicina per cercare di aiutare la donna attaccata,  il gruppo di persone le intima di non intervenire. Il Daily Mirror ha inoltre affermato che la polizia non è mai intervenuta.

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In Cina danno Cristiano Ronaldo all’Inter: 350milioni al Real Madrid e non è dato sapere quanto al giocatore

Ci risiamo, dopo la vittoria dei giovani nerazzurri nel campionato italiano Primavera, ricominciano le sirene di mercato, questa volta provenienti dalla Cina, ove alcuni giornali definiscono l’accordo tra l’Inter e CR7 cosa già fatta. Eppure, in Italia, Paese di Pinocchi giornalai non si fa accenno alla cosa?!

Suning, a quanto dicono, sta raccogliendo i fondi per la grande mossa di mercato, un po’ come fece Moratti con il Ronaldo vero. Quello portoghese sembra, da un bel po’ di tempo, in rotta di collisione con la dirigenza dei blancos, e non appare interessato alla eventuale non partecipazione alla Champions League, dal momento che il vuoto sarebbe riempito da una valanga di soldoni asiatici.

Sono per ora solo parole, e per di più provenienti da un altro mondo che vede le cose totalmente in maniera diversa dal nostro. Da Messi a CR7 il passo è stato breve, come breve potrebbe essere la smentita di questa news sportiva: solo una bufala!

Putin, Trump, Kim Jung-un: attenti a quei tre. Possono aprire la porta alla Terza Guerra Mondiale

Con Putin, Trump e Kim Jung-un c’è da stare poco allegri, amici cari. Hanno il potere del mondo intiero, derivato da armamenti altamente sofisticati e distruttivi.

Sembra che i tre signori stiano definendo sempre più il plastico imperialistico mondiale, volto a far ingrandire i territori abitati con la sottomissione di zone da loro definite fondamentali. Chi mastica un po’ di storia non può trascurare il parallelismo tra i tre e un certo Hitler che dopo aver annesso l’Austria, la Boemia, sottomesso la Slovacchia, nel settembre 1939 invase la Polonia, avendo prima firmato un’alleanza militare con l’Unione Sovietica dello sterminatore Stalin.

Trump, se avvenisse un così grave atto, per esempio, della Corea del Nord verso il Giappone o l’Europa occidentale, non chiederebbe mai l’ausilio degli altri Paesi europei, essendo follemente convinto di vincere una futuribile guerra mondiale tutto da solo.

Da come maneggia missili e aerei da bombardamento, sostenuto in tale opera dalla Russia Kim Jong, non ci metterebbe molto a dichiarare guerra al Giappone, avanzando senza tentennamenti verso est e ritrovandosi come alleati addirittura i cinesi. L’armata russa nel frattempo, essendo stata sempre sostenitrice della Corea “cattiva”, per non vedersi troppo messa da parte dichiarerebbe guerra agli USA, nonostante gli attuali propositi trumpiani di distensione.

E l’Italia? Come avvenuto nella seconda Guerra Mondiale si alleerebbe, per forza di cose, con gli USA, sebbene il rischio d’invasione della nazione di Putin.
Inizierebbe così una dura guerra di Resistenza all’interno dello Stivale, che vedrebbe  contrapporsi truppe irregolari agli invasori russi.
Tutto ciò riporterà ancor più marcatamente a nazionalismi e irredentismi originati dai nuovi confini definiti dagli aggressori. Con Trump che risponderà scelleratamente combattendo senza costrutto chiunque e dovunque, inneggiando il mito della razza ariana e la volontà di predominio statunitense.

Torneremmo a una Cortina di ferro tra Occidente, USA e Oriente e ci troveremmo a combattere i gravi danni economici nei paesi teatro di guerra.

Da questi guerrafondai c’è da aspettarsi il peggio.