Rambla come in un film dell’orrore. La vera minaccia arriva dal Nord Africa, con l’ Europa che fa da fronte

Niente lupi solitari, stavolta. A insanguinare la Rambla di Barcellona e, nella notte, il lungomare di Cabrils – due ore di auto a sud, sulla costa – è stata una cellula terroristica di quelle ben organizzate: per il momento, tre attentatori almeno nell’attentato col furgone nel pomeriggio – di cui due ancora in fuga – e cinque in quello della notte, tutti uccisi dalla polizia.

Un caso? Può essere. La prima regola in questa guerra molecolare lanciata dai terroristi islamici all’Europa è che non ci sono regole, né schemi, né pattern. Ma è comunque un dettaglio inquietante – osiamo: il più inquietante -, perché prefigura lo scenario per noi più pericoloso: quello che sposta il fronte dal Medio Oriente verso il nord Africa e verso il Vecchio Continente.

Le prime, frammentate, informazioni raccontano di una cellula con matrice nord Africana. Maghrebina nell’anagrafe, ma proveniente dal Sahel – (a noi) misconosciuta fascia sub Sahariana in guerra perenne, incubatrice di numerose formazioni jihadiste – come pianificazione strategica. È lì, secondo le fonti di intelligence marocchine, che si stanno riorganizzando le milizie dei foreign fighters in fuga dai rovesci dello Stato Islamico in Siria, con Raqqa ormai in prevalenza nelle mani dei curdi e il centro del Paese ormai presidiato dalle forze di Assad.

Di certo, c’è la singolare coincidenza che questo nuovo fronte si giustappone esattamente o quasi con la rotta africana dei migranti che salpano dalla Libia per arrivare in Italia. Due questioni – quella migratoria e quella terroristica – che rischiano di intrecciarsi. E di aggiungere dinamite a un cocktail già oggi esplosivo
Parliamo di migliaia di veterani di guerra – circa 27mila, al netto dei morti, secondo le più recenti stime, di cui più di quattromila provenienti dall’Europa – che hanno bisogno di una nuova piattaforma dove riorganizzarsi e di nuovi obiettivi a cui puntare. Oltre al Sahel, un ulteriore piattaforma può essere rappresentata dalle zone desertiche della Libia, dove si stanno riorganizzando le milizie in fuga da Sirte, dopo la sconfitta contro le truppe del generale Haftar. Nordafricano, peraltro, è pure Mohamed Ben Salem al-Ayouni, in arte Jalaluddin al-Tunisi, indicato come il nuovo capo dello Stato Islamico, comunque ormai saldamente nella mani dei foreign fighters.

Se queste sono le premesse, il rischio di attentati in Europa si moltiplica. Senza più un Califfato da costruire, con nuovi miliziani da reclutare e un’inerzia negativa da invertire, non c’è altra strada che seminare terrore nella capitali europee e nei loro luoghi simbolici. E di farlo con milizie addestrate da anni di combattimento sul campo siriano e iracheno.

Dalla nostra c’è la collaborazione fattiva e reale dell’anti-terrorismo marocchino, che ha smantellato centinaia di cellule jihadiste nell’ultimo anno. Di contro, c’è il caos libico ben lontano da una definitiva – e oggi quantomai auspicabile – stabilizzazione. Di certo, c’è la singolare coincidenza che questo nuovo fronte si giustappone esattamente o quasi con la rotta africana dei migranti che salpano dalla Libia per arrivare in Italia. Due questioni – quella migratoria e quella terroristica – che rischiano di intrecciarsi. E di aggiungere dinamite a un cocktail già oggi esplosivo.

linkiesta.it

 

Messi Inter, questo matrimonio s’ha da fare?! I media spagnoli parlano dell’argentino avvicinandolo alla Beneamata; sarà vero?

Alcuni giornali iberici, sportivi e non, stanno con insistenza parlando dei dissidi interni tra il giocatore e la dirigenza del Barcellona. E avvicinano Messi all’Inter, forse per stimolare l’entourage del calciatore ad ufficializzare la permanenza nella squadra blaugrana.

A Milano smentiscono categoricamente, affermando che sono solo invenzioni della stampa. Da Barcellona, invece, dicono che qualcosa bolle in pentola e che il gruppo Suning ha pronta una mega proposta, comprensiva di un ultra bonus per la mancata partecipazione alle coppe internazionali, che il giocatore e la società dovranno per forza di cose considerare.

Ieri, in certuni luoghi frequentati da tifosi interisti, venivano create suggestive formazioni della prossima Inter, alcune delle quali includevano un certo Messi. Eccone una delle tante: Handanovic, Dalbert, Rudiger, Miranda, De Vrji, Candreva, Nainggolan, Gagliardini, Icardi, Bernardeschi, Messi.

Insomma, a fantasia noi tifosi  nerazzurri, non stiamo affatto male.

 

 

Messi Inter più di una suggestione. In arrivo tre grandi giocatori

A breve dovrebbe arrivare a Milano per firmare un contratto di tre anni con l’Inter, dopo la finale di Champions, James Rodriguez, l’estroso trequartista del Real Madrid. Con lui anche Pepe? A Spalletti non sembra convincere molto l’affare, pertanto si vedrà.

Intanto Messi, non è solo una suggestione. Nelle ultime settimane il nome del grande giocatore, come già avvenuto nel recente passato, è stato avvicinato alla Beneamata più volte, nel caso di rottura con il Barcellona. A pensare che la cosa possa trasformarsi in realtà è Pierpaolo marino, ex direttore generale di Napoli e Atalanta, che davanti alle telecamere di Sky Sport ha detto : “Sono convinto che l’argentino possa andare all’Inter. Quando un giocatore ha una frizione col Barcellona, il club dimostra sempre di avere poca pazienza. È un fatto storico, come quando Maradona litigò con Joan Gaspar e venne ceduto al Napoli. La famiglia sta spingendo Messi lontano da un club che non lo ha tutelato tantissimo quando è sorta la questione fiscale. Tra l’altro, adesso l’Inter ha i mezzi per poterlo prendere ed è in pole position”.

L’Inter, inoltre, sta ultimando l’acquisto di Rudiger dalla Roma, sta cercando di arrivare a Griezmann, la sgusciante punta dell’ Atletico Madrid, e sonda da giorni la possibilità di acquistare un grandissimo terzino di fascia, il cui nome ancora non è dato conoscere.

Nel frattempo, tutti sono in attesa della firma di Spalletti.

ULTIM’ORA SENSAZIONALE: MESSI È DELL’ INTER. Pochi minuti fa siglato un contratto di 4 anni. Tutti i dettagli del grande affare

Esattamente 37 minuti fa, presso l’Hotel Four Season di Milano, le tre parti che contano, l’entourage di Messi, Sabatini con due dirigenti Suning e il Presidente del Barcellona, hanno siglato l’accordo in merito al passaggio della stella argentina all’Inter. Alla squadra spagnola andranno 175milioni di Euro. Messi percepirà 35milioni a stagione, importo comprendente anche la mancata partecipazione del giocatore alla Champions League. In piu’ riceverá 170mila € a gol per quanto riguarda il campionato e 180mila € a gol per la Coppa Italia.

Uno dei portavoce del n. 10 più forte del mondo , subito dopo l’accordo, ha detto: ” Messi ha amato, ama e amerà il Barcellona e i suoi tifosi. Ma sia il team sia il giocatore non potevano rifiutare simile offerta. Leo sará a disposizione dell’Inter sin dal ritiro di Riscone di Brunico.”

Intanto, tutti i media stanno riportando la notizia e molti di loro con titoli altisonanti.

Ma non finisce qui. L’ Inter si è aggiudicata anche il terzino Marcelo del Real Madrid, Nainggolan dalla Roma, Griezmann dall”Atletico Madrid, Biglia dalla Lazio, Bernardeschi dalla Fiorentina. In arrivo anche un altro terzino, un centrale di difesa, un centrocampista.

I tifosi per ora sono in delirio.

Ecco una delle possibili formazioni, con i giocatori sinora acquistati:

Handanovic, Marcelo, D’Ambrosio, Nainggolan, Miranda, Medel, Candreva, Biglia, Icardi, Messi, Griezmann.

Entro giovedī l’arrivo di Darmian, Pepe e Di Maria.

Driiiiin, Driiiin… La sveglia! Ma cos’e’, che succede…Acc…porc…malediz… Stavo sognandoooo.

Ma che bel sogno!