Cristiano Ronaldo avrebbe già firmato un contratto con la Juventus. Lo dice anche Moggi…e di lui ci si può fidare!

Il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, ha chiamato urgentemente il rappresentante di Cristiano Ronaldo, Jorge Mendes, per definire la possibile continuazione del rapporto con i Blancos della stella portoghese, voluto, ormai lo sanno tutti, dalla Juventus.
Il capo del Real, ha riferito il quotidiano spagnolo Marca, ha ricordato che Cristiano Ronaldo era già preso da innumerevoli dubbi in merito alla sua permanenza nel club “merengue” dopo la vittoria per 3-1 contro il Liverpool nella finale di Champions League, il 26 maggio a Kiev.
Nell’intervista Pérez ha citato il portoghese Mendes per definire se il 33enne attaccante portoghese adempierà al suo contratto, con scadenza nel 2021, o se davvero vuole andarsene.
Nel corso della riunione, sempre secondo Marca, Perez ha consultato Mendes per sapere se Cristiano Ronaldo vuole continuare a riprendere i negoziati per un miglioramento del suo stipendio, o se vuole a lasciare senza una ben precisa motivazione, e per valutare la quantità da rivendicare per il suo eventuale passaggio alla squadra torinese.
Il giornale sottolinea che la stella portoghese vuole allontanarsi dal Real Madrid a causa del suo rapporto con il club e, in particolare, a causa delle sue divergenze con il presidente.
Per aggiungere altro intrigo alla situazione, Luciano Moggi, ex dirigente bianconero squalificato a vita per la sua condotta nello scandalo di corruzione noto come “Calciopoli”, ha detto tramite il suo account Twitter che “Cristiano Ronaldo ha già firmato con la Vecchia Signora”. Poi ha aggiunto che il calciatore raggiungerà i suoi nuovi compagni dopo le vacanze spostate a causa della partecipazione alla Coppa del Mondo.
Moggi, che nel 2002 non potè far firmare per la Juventus Cristiano Ronaldo a soli 18 perché il cileno Marcelo Salas rifiutò di trasferirsi allo Sporting Lisbona, ha detto che “alcune persone importanti” hanno offerto 100milioni di Euro al Real per l’attaccante portoghese.
Le parole di Cristiano Ronaldo dopo la finale di Kiev coincidono con quelle del gallese Gareth Bale, anche lui disposto a valutare la sua continuità nel Real Madrid, che ha chiamato Julen Lopetegui come successore di Zinedine Zidane, che si è dimesso cinque giorni dopo aver vinto la sua terza Champions League.

Perde di brutto la Juventus con il Real Madrid e perde ancora più malamente l’organizzazione dell’evento in Piazza San Carlo.

La Juve suonata e bistrattata dalla superiorità calcistica dei blancos perde la sua settima finale. A coronamento il finto attentato terroristico di piazza San Carlo che causa migliaia di feriti di cui 3 in stato comatoso. Poca organizzazione di gioco e pessima a livello amministrativo.

Nelle tantissime inquadrature prepartita si erano visti uomini, donne, ragazzi e ragazze con lattine e bottiglie di birra. Un fiume di birra. Le bottiglie di vetro erano innumerevoli e sono convinto che senza tutti quei pezzetti di vetro sull’asfalto la maggior parte dei feriti non si sarebbe fatta male. Molti, nel perdere le scarpe, mentre correvano nella calca oceanica, si sono vistosamente tagliati i piedi.

Venditori abusivi con i loro carretti pieni zeppi di alcolici servivano birra a go-go. Gli affari prima di tutto. E sorgeva già la prima domanda:”  E le forze dell’ordine?” Inoltre, tutti hanno notato come fosse posto in basso il grande schermo, così da costringere la gente ad accalcarsi sotto di esso. Perchè gli organizzatori non lo hanno posizionato più in alto? Già, gli organizzatori! Dov’erano! Che facevano!

Da certi varchi potevano entrare solo uno alla volta, mentre al centro della Piazza l’accesso era molto più agevole e molti non venivano controllati. Critiche anche al sistema dei controlli. Il rischio terrorismo in fondo non è mai stato programmato. Così, C ome quello dell’ubriiachezza, del panico, della calca, delle bottiglie di vetro rotte.

Poi, all’improvviso, un boato assordante, ma non quello di una bomba, ma della gente che gridava, che fuggiva dalla paura; fragore dei vetri calpestati dai piedi nudi. No, non ci sono stati spari o scoppi di petardi. In molti hanno capito che non poteva essere un attentato. Ma continuavano a correre, impazziti, in preda al panico. Tre devastanti folate di gente che correva senza meta per sfuggire al niente. Solo orrore per le persone che creavano orrore in questa corsa sfrenata.

E nel caos delirante non poteva mancare lo sciacallaggio. Delinquenti che si impossessavano di zaini lasciati durante la corsa, portafogli caduti, scarpe di marca, cellulari… A chi si nutre di carogne va bene tutto. E le persone cadevano, facendosi male, mentre in una di queste folate molti sono finiti a terra trascinandosi amici addosso, ed altri che continuavano a cadere in preda al panico…e il dolore fisico e mentale la facevano da padrone.

La causa di tutto ciò? L’ebbrezza. Quei venditori abusivi in P.zza San Carlo sono una, ma importantissima, ragione di quanto successo. Perchè questi illegali signori erano liberi di vendere alcolici senza il minimo controllo?
La Polizia municipale che caspita faceva? Dov’erano i rappresentanti della questura?

Torino ha perso a livello calcisticoin quel di Cardiff, ma soprattutto a livello organizzativo in P.zzasan Carlo. Che la Procura apra un’indagine, una di quelle vere, non solo per apparire sui media, ma per arrivare quanto prima a scoprire la verità su questo strano evento.