Vi spiego perchè è molto probabile l’arrivo di una nuova crisi finanziaria

Forse negli ultimi dieci anni hai comprato una casa con un mutuo corrispondente, hai chiesto un prestito bancario per acquistare una macchina o hai concordato con la tua banca una strategia per pagare i tuoi acquisti a rate. Alla la fine del giorno, per gran parte degli ultimi anni, in particolare dopo marzo 2016 la BCE ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse allo 0%, il finanziamento di tutte queste esigenze (o capricci) ti hanno lasciato praticamente libero di respirare.
E non solo per te, ma anche per i governi e le aziende a livello globale, poiché questa fase di tassi dello 0% non è stata nulla di meno esclusivo dell’Europa, ma in misura maggiore è stata fatta su scala globale. Questo tsunami di denaro a buon mercato, che ha aiutato la ripresa economica negli ultimi anni, spiega perché nel primo trimestre dell’anno il debito globale ha raggiunto un nuovo massimo storico pari a 247 trilioni di dollari che equivale a un miliardo europeo o, al 318% del PIL, pubblicato dall’Istituto internazionale delle finanze (IFF) in un rapporto intitolato “Time to Pay the Piper”cioè, : “È ora di pagarne le conseguenze”.

Ma quali sono queste conseguenze? L’IFF non lo dice, ma è prevedibile che quei bassi tassi che stanno dietro alla “crescita sincronizzata” che governi ed economisti hanno vantato così tanto in passato stiano provocando esattamente l’opposto: una recessione.
Infatti, se la percentuale del debito sul PIL ha raggiunto livelli record, non è solo perché il debito stesso è cresciuto, ma anche perché l’economia sta crescendo sempre meno. E le prospettive, pur essendo positive, non sono più così allegre come in passato. Quindi, il FMI ha avvertito in più occasioni che questo debito eccessivo, che in altri tempi i politici chiamavano “vivere oltre i nostri mezzi”, può causare tensioni se il processo di normalizzazione monetaria continua ad avanzare. Poiché il tasso aumenta, ciò che fa aumentare l’interesse, sia a causa del mercato sia a causa delle banche o dei governi, è la richiesta di prestito di denaro a complicare il rifinanziamento di molte aziende e anche dei governi, che potrebbero finire per incorrere in inadempienze.

Si comprende meglio tornando a un esempio reale. Immagina di aver comprato una casa nel 2016, di aver iniziato a pagare una rata di 600 euro, che era il massimo che ti potessi permettere, e oggi paghi sempre la stessa tassa ma ti arriva una revisione e la banca ti dice che invece di pagare 600 devi pagare 800 perché i tassi di interesse sono aumentati e quindi l’Euribor.
Se negli ultimi due anni sei stato tra i fortunati che sono riusciti ad aumentare il loro livello di reddito probabilmente non ti costerà accettare l’aumento della quota del mutuo, ma se il livello di reddito è la stesso di due anni fa, forse qualche problema in più obbligatoriamente sorge.
E qual è il primo pilastro di un’economia? Proprio il consumo. Se questo è estrapolato a una società X che ha anche fatto affidamento sul debito per continuare a investire e spendere, l’aumento di interesse costringerebbe a tagliare le spese e sappiamo già da dove vengono i primi tagli nel mondo degli affari …

Si potrebbe pensare che la soluzione facile sarebbe quella di mantenere lo statu quo, i tassi di interesse bassi, ma il problema è che le banche centrali ciò che devono fare è portare su i tassi di interesse poiché altrimenti questo debito non farà altra cosa che seguire al rialzo e già mentre leggi queste righe lo sta facendo. Insomma, è come il topo che si morde la coda. Qui entra in gioco quello che si conosce come ‘trappola del debito’ nel mondo finanziario, di quello che nota già il FMI in un’altra delle sue relazioni. “La normalizzazione della politica monetaria è essenziale per frenare che il debito si espanda sempre più”, afferma.
Ma attenzione, perché è fondamentale che i tassi di interesse siano normalizzati nella loro crescita, e in Europa non sono previsti prima dell’estate 2019. Altrimenti, le banche centrali possono mettere in pericolo la crescita e, ironia della vita, causare una crisi solo 10 anni dopo essere diventati i salvatori degli ultimi, i subprime. Le banche centrali del mondo sono diventate giocolieri e il rischio che cada una delle palle con cui si destreggiano aumenta sempre più.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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