Il beccamorti Matteo Renzi è riuscito a seppellire definitivamente la sinistra

Grazie al becchino Matteo Renzi, in Italia la sinistra è stata seppellita già da tempo.  Ma anche i Bersani, i D’Alema, i Veltroni hanno abbandonato la vera politica del popolo per unirsi compatti contro la monarchia renzista che sin dall’inizio ha cercato di cancellare la loro visione oligarchica e stantia. E, adesso, non c’è più niente, non esistono più possibilità per una ripresa in tempi brevi. L’ex Sindaco fiorentino ha trasformato il PD in un partito di centro(destra), tentando ossessivamente di accaparrarsi le simpatie dei grandi padroni d’industrie. Ha subdolamente dichiarato al mondo del precariato che l’abolizione dell’articolo 18 era cosa buona e giusta anche per chi da sempre desiderava, invece, un posto di lavoro a tempo indeterminato. Il Pd, da mesi, non tenta nemmeno di vincere le elezioni, qualunque esse siano, semplicemente perchè non sa più che fregnacce dire a chi pendeva dalle sue labbra. Adesso, è solo lotta alla poltrona.

Una sinistra, quella dei renziani, lontanissima dal radicalismo profetizzato. E dall’uguaglianza promessa. Insomma, una politica del tutto illiberale. Irresponsabile a tal punto da votare la riforma Fornero senza riuscire a programmare alcuna percezione della politica nostrana prigioniera delle decisioni internazionali che hanno portato il Governo Renzi ad essere lo zerbino dell’UE. I militanti dalla parte di Matteo si sono limitati a bizzarri atteggiamenti individuali senza valenza politica e privi di alcuna ripercussione. Nessuna aspirazione di capire e magari condividere quella spossatezza, quel malessere che in questi ultimi tempi ha alimentato gli animi  di coloro che ancora credevano in una ripresa della sinistra. Nel frattempo, il Movimento 5stelle non è più il partito degli incazzati a prescindere. La gente, nauseata dal PD e dalla sinistra in generale, ha portato a un esorbitante travaso di voti perchè il Partito Democratico e il centro sinistra non sono riusciti a dare risposte concrete al proprio elettorato. I grillini, in poche parole, hanno tolto alla sinistra l’unico vantaggio rimastole: la reputazione di definirsi l’unico partito credibile di governo.

Alcuni esponenti del PD, forse a mò di battuta, si sono consolati affermando che il M5S è la nuova sinistra. Ma, fortunatamente, non è così. Il Movimento di Grillo negli ultimi anni, unitamente alla Lega, si è trasformato in uno schieramento che ha raccolto tutto quello che non veniva più dato agli “altri”, accaparrandosi perciò le preferenze dei poveri, dei disoccupati, dei pensionati, ma anche degli imprenditori. La sinistra non può mettersi il vestito dei Cinque Stelle. Renzi l’ha distrutta miseramente, dilapidando un patrimonio di fiducia personale immenso, distruggendone la storia collettiva di cui non è stato assolutamente all’altezza. Ora si tratta di ricostruire, di ricominciare quasi da zero; appunto da zero. Con le menti attuali della sinistra prevedo che lo zero rimarrà nei conti del PD ancora a lungo.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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