In molti preferiscono vederla vestirsi che vederla denudarsi? Vi spiego il perchè

Data la secolare tradizione nel dividere le cose in due, non sorprenderà minimamente che una domanda apparentemente semplice come “E’ meglio vederla quando si veste o quando si sveste?”, favorisca un’immediata “guerra-civile” tra Capuleti tessili e Montecchi naturisti. Contemplarla mentre si toglie i vestiti è un atto più selvaggio, un ritorno portatile alla natura, però in camera e alla luce elettrica. Il denudarsi è aprire un catalogo di promesse compiute o deluse, è andare in un colpo al sodo e ciò non è un male per molti. Ma i sostenitori del vederla vestirsi sono i più sofisticati sognatori, coloro che preferiscono la potenza all’atto e la cosa astratta alla figurativa.

Sanno che la nostalgia di un profumo che rimane nella stanza, quella di un tacchettio in lontananza e alcuni graffi che si vanno cancellando sono più durevoli della parte ginnica nella quale ti senti un uomo orchestrato. Preferiscono la poesia a un ristorante di lusso e per tal motivo sono così teneri da meritarsi che qualcuno si ponga dalla loro parte. Argomenti a loro favore? Eccoli:

È più lunga l’attesa. Il momento nel quale si denudano non è mai sufficientemente rapido. Uno spogliarello può andar bene, ma se dura troppo, può diventare un supplizio, e se poi arrivi precipitosamente, non sono belle figure. Invece, il vestirsi è uno strip-tease inverso e lento in cui ricrearsi. La pelle scompare a poco a poco. Chissà lei, andrà e verrà dal bagno o si starà truccando non ancora del tutto vestita? È il momento in cui affrontare la migliore conversazione, una chiacchierata complice e senza fretta in cui tutto ciò che vien detto va comunque bene.

Crea ricordi. Man mano che i vestiti la vanno coprendo, la tua mente comincia a fabbricare una nostalgia anticipata e quello che rimane della sua nudità è solo un piacevole ricordo. La memoria è la maniera più pratica e modellabile di guardare alle cose. I ricordi sono quello che tu vuoi che siano.

Un ballo privato. Quando toglie i vestiti, bisogna avere molto sangue freddo per non darle una mano. E se non si lascia aiutare, sai che arriverà a breve il tuo momento, una specie di conto alla rovescia. Al contrario, con il vestirsi, si passa del piano soggettivo a quello oggettivo. Sdraiato nel letto, godi di un ballo privato senza musica, quasi involontario e quasi inavvertito. È come potere dare un’occhiata nella sua stanza quando non ti vede.

Aiuta l’idealizzazione. Se ti vuoi innamorare, questo è il momento. Vestirsi è la lenta cinepresa dell’amore. È difficile che sia più bella di quando si distende per trovare le sue cose in quei posti dove nessuno le ha messe.

Il ritorno del pudore. Dopo tutto ciò che ha passato, va e si copre un po’, si veste le spalle e si morde il labbro, il passo previo a vergognarsi. Vuole, quasi certamente, che la fissi il meno possibile, perché è ancora spettinata o perché ha ignude quelle parti del corpo che a lei piacciono meno, ma solo a lei! In realtà, sta trasformando il tutto in qualcosa di ancora più peccaminoso e lo sa fare meglio di chiunque altra. E ciò arriva passando da Eva e la foglia di fico.

Quei secondi per le scarpe. Il momento in cui tarda a indossare le scarpe, i cui tacchi tornano ad essere il prolungamento delle sue caviglie, è il ricordo più bello del giorno dopo. Non c’è un gesto più sexy che possa fare una ragazza, se escludiamo quando ti guarda gli occhi con la bocca occupata.

In biancheria intima. Per vestirsi bisogna passare irrimediabilmente dalla biancheria intima. Ed essa piace sempre, perché quel pochissimo tessuto ispira fantasia e passione.

Il saluto. Lei è ormai vestita, tu no. Ha terminato con te, un bacio inviato con il palmo della mano ed un sorriso… e via, verso altre cose della sua vita. Ti senti, per un momento, un uomo oggetto.

Il bacio dell’addio. E’ il bacio più dolce di tutti ed è l’ultimo; ciò che rimane di lei nella tua bocca… sino alla prossima volta.

Possibilità extra. Per gli indecisi c’è una strada: denudala proprio nel momento in cui ha finito di vestirsi. O ricominciate o rimarrai per una settimana con un occhio nero.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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