Macron si scontra con l’Italia definendoci “populisti che crescono come la lebbra”. Ma chi sono i populisti; che significa populismo?

 

Il Populismo a livello storico è un movimento culturale e politico che prese vita in Russia tra La fine dell’ ‘800 e gli inizi del 1900. L’idea populista si basava sul tentativo di raggiungere un netto miglioramento delle condizioni di vita dei contadini e dei servi della gleba, cioè far nascer una società contrapposta a quella industriale occidentale. Sì, ma qual è il vero atteggiamento populista? E’ populista un certo comportamento di astuti personaggi, soprattutto a livello politico, che godono di una straordinaria, ma tante volte effimera (Matteo Renzi) abilità dell’uso delle parole. Magari, talvolta, affermando anche cose vere, ma sempre con l’intento primario di evidenziare, con assoluta furbizia, il malessere che non viene colto da altri partiti di potere. E tutto ciò per il raggiungimento di grandi vantaggi e l’aumento di potere, giurando (con le dita incrociate dietro la schiena) di difendere le categorie più deboli e povere, ma in realtà basandosi su espressioni che fomentano odio profondo tra i cittadini e, pertanto, portando il paese alla completa destabilizzazione, come sta avvenendo in questi giorni.

Essere populista, dunque, significa “regalare” facili scappatoie a problemi molto intricati e tutto questo non può che piacere al popolo che si sente tiranneggiato da chi detiene il potere. La Brexit, con le innumerevoli conseguenze che ne sono derivate, è la piena dimostrazione di populismo. Chi ha votato a favore della Brexit, sono gli anziani e la classe più periferica e povera della Gran Bretagna che ha accettato di buon grado, un modo per cercare di contrapporsi  alla ricca élite che vive nella futuristica Londra; lontana anni luce dalla loro realtà. Hanno votato di istinto, senza rendersi conto di certi vantaggi che l’Europa, anche se indirettamente, ha portato anche a loro (la situazione senza le regole salariali europee, nella libera Gran Bretagna, sarebbe di molto più a danno dei lavoratori e disoccupati e così per i diritti dei lavoratori). I poveri, ora, potranno solo essere più poveri di prima; grazie alla loro scelta dovuta alla non conoscenza approfondita della situazione reale. (Con questo non volgiamo dire che l’Europa non abbia delle grandi colpe e che non abbia commesso errori e che dovrebbe al più presto darsi una mossa per salvarsi da una possibile brutta fine). La soluzione piu’ semplice e immediata e’ sempre quella meglio compresa, ma non sempre la migliore nel lungo termine.

Non dimentichiamo che la Seconda Guerra Mondiale la dobbiamo alla gravissima crisi economica tedesca e alla conseguente disoccupazione. Hitler in quella orribile situazione si pose come l’uomo che conosceva come risolvere il problema, promise quello che non riuscì a mantenere e riversò tutte le colpe sugli ebrei e sulle razze non ariane. E quella “invenzione” hitleriana fu apprezzata dai tedeschi, anche da quelli poverissimi, poichè avevano finalmente trovato il vero colpevole della crisi economica che stava inginocchiando la Germania. Non sono certo qui a dirvi come andò a finire, perché tutti conosciamo ciò che accadde e a cosa portò quella folle Seconda Guerra Mondiale.  Personalmente, in questi ultimi tempi, noto che si stanno mettendo in mostra loschi figuri che ricordano miseramente il populismo di Hitler, proponendo soluzioni facili a problemi, invece, complicatissimi, senza studiare in profondità le tristi conseguenze delle loro valutazioni. “Chi vuol capire capisca, chi invece fa finta di non capire per il proprio tornaconto lasci tutto com’è“, era solito dire mia nonna.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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