L’atto di viltà della sinistra in questo tormentato caos governativo

Tutto questo caos politico è anche colpa della sinistra nel suo insieme. Una compagine solo piena all’eccesso di arroganza e alterigia, che si è completamente disinteressata della grave crisi di questi ultimi giorni. La sua inettitudine è davanti agli occhi di tutti; solo silenzi e no comment. Un inspiegabile narcisismo, introdotto dal peggior politico di sempre, tal Matteo Renzi, che ha fatto disamorare gli elettori di sinistra in un preciso momento storico in cui gli esponenti politici di oggi non hanno voluto metterci la faccia, anzi il muso, innalzando un muro invalicabile costruito su illusori consensi che oramai non esistono più.

Sono ancora convinti che i loro volti di non-morti- siano tutto oggi adeguati alla conquista di quella approvazione che non c’è più a causa dei vari Renzi, Lotti, Boschi…. E poi, via alla diserzione, alla totale incapacità di entrare in questa disputa politica epocale. Se ne sono tirati fuori, asserragliati nelle loro posizioni di guardoni politici e niente più, in attesa di tempi migliori. La sinistra italiana, dunque, si è di fatto data alla fuga, latitante in compagnia solo della sua infinita tracotanza, assente al suo esiguo elettorato ma soprattutto a se stessa, lontana anni luce da certi cittadini che cercavano di leggere ancora tra le sue labbra due semplici ma fondamentali parole: lavoro e partito.

Ma questa sinistra se ne sbatte dei suoi elettori, li calpesta, li umilia, li obbliga a spostarsi verso schieramenti lontani anni luce dal sentimento della vera sinistra di Berlinguer. La sinistra italiana non partecipa alle vere vicende di vita politica, non è più protagonista ed il popolo dei lavoratori si stupisce, ma non più di tanto, di vedere questo assenteismo, tali misere facce prive d’interesse verso il futuro non certo roseo del Paese. Adesso che un certo Salvini con i suoi evidenti trucchetti sta accaparrandosi il consenso di milioni di italiani, la sinistra doveva sventolare alta la bandiera per dire ci siamo ancora, per urlare no ai complotti, per decidere anch’essa le sorti del nostro sfondato Stivale. Nella sinistra italiota regna solo la desertificazione di ogni possibile miglioramento, di un programma politico veramente di sinistra che aiuti chi ha bisogno e non solo e sempre le banche.

La povera sinistra italiana si è rintanata in una delle sue fogne puzzolenti di ostinazione e ingiustificato orgoglio, mentre dalle loro tombe giungono gli echi strazianti dei veri difensori della democrazia, coloro che dettero il sangue per le conquiste civili e il miglioramento delle condizioni di vita degli oppressi. Quella attuale, invece, non riesce a tener testa ad un Salvini qualunque, a un Di Maio qualunque, ad una Meloni qualunque. I suoi componenti sanno solo starnazzare durante i congressi o le primarie per guadagnare una poltrona e subito dopo, però, si adeguano alla linea di non partecipazione, per interessi esclusivi e personali. I Renzi, i Martina chiamano quanto sopra senso di responsabilità, mio padre -comunista vero- ormai defunto da anni, lo avrebbe chiamato semplicemente atto di viltà.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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