La storia dei nostri anni ’70 in sette parti. Seconda parte, 1972-’73-’74: Austerity, l’IVA, Johan cruijff

1972. Fu subito ribattezzato l’anno dei valori antichissimi, come l’amore per la flora e la fauna. La musica si trasforma in qualcosa di nostalgico, e diventa più sentimentale. La Fiat 127 dichiarata auto dell’anno e verrà alla luce la 126. In Maggio, l’uccisione del commissario di polizia Luigi Calabresi per mano del terrorismo eversivo, ancora energico dopo la strage di Piazza Fontana del 1969. Gli USA nell’occhio del ciclone per il celeberrimo caso Watergate, uno degli scandali più devastanti della storia politica americana, che vide coinvolti la Casa Bianca e i servizi segreti americani. Mark Spitz diventerà un vero e proprio mito alle olimpiadi di Monaco, mentre per l’Italia si distinguerà il ventenne Pietro Mennea, medaglia di bronzo nei 200 metri. Il cinema sforna due immensi capolavori: “Il padrino” di Francis Ford Coppola e il discusso “Ultimo tango a Parigi” di Bertolucci. Entrambi con Marlon Brando quale protagonista.

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Tra i film italiani i successi di “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri, “Lo chiamavano Trinità”, primo film della fortunata serie che avrà come protagonisti Bud Spencer e Terence Hill, “Mimì metallurgico” di Lina Wertmuller. La stagione televisiva fu contrassegnata dal trionfo dello sceneggiato “Pinocchio” di Luigi Comencini, mentre il programma radio più seguito è “Supersonic”, rubrica dedicata alle novità discografiche. Il festival di Sanremo parlò di sé non per le canzoni, ma per una manifestazione sindacale organizzata dagli stessi cantanti. Intanto, la grande produzione discografica straniera dilaga nel nostro Paese.

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1973. L’anno delle novità. Chi, in quel periodo, era dotato di spirito creativo e coraggio riusciva a prepararsi un felice futuro. La pubblicità diventerà sempre più nuova e tecnologica. In Italia scattò l’indimenticabile crisi energetica dovuta all’aumento del prezzo del greggio. Le città vennero chiuse al traffico per colpa dell’austerity e nacque il periodo delle targhe alterne. Gli Americani si ritirarono dal Vietnam, grazie al segretario di stato Henry Kissinger che firmò un esposto per il ripiegamento delle forze statunitensi, dal quale conflitto uscirono con un bilancio disastroso in fatto di perdite umane. Inizieranno gli anni bui dei “Desaparecido”. Nel 1973 verrà introdotta l’IVA, l’imposta sul valore aggiunto.

Guerra in Vietnam   image

 

“Amarcord”, la celebre pellicola di Fellini vinse l’Oscar. Giorgio Gaber, dominatore assoluto della stagione teatrale con “Far finta di essere sani”. Merckx e Gimondi entusiasmeranno gli amanti del ciclismo. Il mondo del calcio celebra il talento innato di Johann Cruyff, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Il festival di Sanremo inizia la sua discesa irrefrenabile con la trasmissione della manifestazione solo il giorno della finale, da lì il vuoto televisivo assoluto sino al 1981. Nello stesso tempo sale alla ribalta colui, che a breve, diverrà il paladino dei giovani romantici: Claudio Baglioni. I suoi ammalianti successi come “Questo piccolo grande amore” e “Amore bello” faranno sognare milioni di italiani. Impossibile tralasciare “Il mio canto libero” del solito Battisti, “re” incontrastato della musica italiana di quegli anni.

Claudio Baglioni   image

1974. In Italia l’austerity sembrò non aver termine. Gli Italiani la domenica sella fanno a piedi dal mese di marzo fino all’estate, circolando con targhe alterne. Usciranno la Fiat 131 e la Lancia beta. La Citroen DS diverrà l’auto straniera più apprezzata e trendy. Il calcio incoronerà la Lazio di Chinaglia campione d’Italia, mentre dai Mondiali in Germania torniamo a casa con la testa china, battuti dalla Polonia. Soddisfazione invece per lo sci italiano grazie a Gustavo Thoeni che vince il titolo mondiale. Fa discutere la spregiudicata campagna pubblicitaria, firmata da Emanuele Pirella, di una nota marca di jeans che ritrae in primo piano dei glutei femminili con un esplicito invito: “chi mi ama mi segua”. Il terrorismo assesta un altro colpo terribile nel Paese: è di quest’anno la strage dell’Italicus. Sul treno Roma-Brennero esplode una bomba: il bilancio è di 12 morti e 48 feriti. Il 1974 viene ricordato soprattutto per l’importante referendum sul divorzio.

Pubblicità   image

 

Il 13 maggio gli Italiani votano a favore della legittimità costituzionale di quest’ultimo. E’ una sconfitta per il Vaticano e per la DC di allora. Film celebri del periodo sono “Il portiere di notte” di Liliana Cavani, “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti, “C’eravamo tanto amati” con Nino Manfredi, Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli. Muore Gino Cervi, il famoso commissario Maigret. Grazie ad una sentenza favorevole della Corte Costituzionale, inizia l’era dell’emittenza privata. Nel mese di settembre viene alla luce Tele Milano, l’antesignana di Canale 5. Nelle case degli Italiani dilagano gli impianti stereo, l’ascolto della musica si fa più esigente soprattutto per i più giovani. Dominano l’annata musicale “E tu” di Claudio Baglioni e “Bella senz’anima” di Riccardo Cocciante. Vendutissimo è il doppio album tratto dalla colonna sonora del film “Jesus Christ Superstar”.

Referendum Divorzio  image

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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