Quando l’amicizia diventa “tossica” e ti complica terribilmente la vita

Come già scritto in precedenti articoli, il mondo è stracolmo di “gente tossica”, persone autodistruttive, narcisiste, perverse, violente, truffatrici, manipolatrici, false. Si sa che di questi individui nocivi è piena la nostra giornata, lo poetizzò anche Antonio Machado con la sua “brutta gente che cammina e continua ad appestare la terra.” Queste persone producono malessere, ma alcune possono rovinarci la vita, distruggere i nostri sonni o allontanarci dalle nostre mete. Vivono e si confidano con noi, sono colleghi di lavoro o semplici “fottutissimi” amici del cazzo. La cosa importante, ma tremendamente difficile, è identificare più presto possibile queste persone tossiche. Tali esseri sono quelli che ti rubano energia, che ti mettono paura ed incolpano, in definitiva, che ti appiattiscono. Sono quelle persone che distruggono l’autostima agli altri per sentirsi bene. Sono quegli individui che pensano che solo loro hanno ragione e che sanno come devono fare le cose. Per regola generale, ingigantiscono i tuoi errori e riducono al massimo i tuoi risultati o diffondono dicerie per ferire profondamente la tua reputazione. Perseguono un obiettivo: riuscire a raggiungere il potere e controllo sopra tutto e tutti.

La gente tossica potenzia le nostre debolezze e ci riempie di frustrazioni e di false affinitàSe questa definizione vi ricorda qualcuno significa che siete stati a contatto con una persona tossica. Come gli agenti patogeni più pericolosi, questo tipo di individui sono altamente nocivi poiché possono distruggere la fiducia di chi li frequenta, allontanarci dai nostri obiettivi fino ad arrivare a rovinarci la vita. A me è successo.
Le persone tossiche potenziano le nostre debolezze, ci riempiono di carichi e frustrazioni. Non bisogna, perciò, dare credito a nessuna parola né suggerimento che provenga da costoro. Non bisogna legarsi a chi non si rallegra mai dei nostri successi o lo fa falsamente. Non esiste solo un tipo di persona tossica. Per potere riconoscerle e neutralizzarle, ho sviluppato nel mio libro “Calunnie e Doppiopetto Blu” alcune tipologie che adottano questi esseri nocivi. Ecco alcune delle forme che adottano:

Mea culpa, mea maxima culpa. La colpa è una dei sentimenti più paralizzanti che blocca la ricerca delle nostre mete future. Questo tipo di gente tossica trasporta sempre un messaggio: “Non sei abbastanza all’altezza”, “tu non sei fatto per questo lavoro” o “mi preoccupa la tua apatia.”
Invidia. Sempre alla ricerca di alleati. Parlerà con altri per avvelenarli perché il suo obiettivo è boicottare ognuno dei tuoi progetti. Quello che calunnia, probabilmente, non può avere la stessa lucentezza che hai tu.
Distruttivo. Il suo obiettivo è controllare la nostra autostima, farci sentire niente davanti agli altri affinché lui o lei possa brillare ed essere il vero centro dell’ attenzione. Arrivano persino a denunciarti se vedono che stai prendendo campo in ambito lavorativo.
Aggressivo a livello verbale. Le grida, le risposte aggressive e fuori luogo sono le sue armi per fare sentire l’altra persona incapace, debole ed insicura. Il suo obiettivo è svegliare la paura intorno al “tossico” così da essere rispettato. Lo psicopatico. Mostra un’immagine che non concorda col suo vero essere. E’ tuo amico se lo servi per ottenere i suoi propositi. Una volta raggiunti ti rifiuterà e ti tratterà come se non ti conoscesse. Si offende sempre per tutto. Parla male di tutto il mondo. E’ risentito ed amareggiato, e nessuno può suggerirgli niente. Si mostra incapace di scoprire la sofferenza umana.
Finto. Mio zio, soleva dire : “Non tutti ripetono i pettegolezzi che sentono, alcuni li migliorano.” Questo tipo di persona diffonde dicerie in maniera costante per diminuire la tua immagine. Le maldicenze tendono a semplificarsi in un’unica idea per farle assimilare alla massa o per imbastire una mortale querela contro “il prescelto”. Cerca notorietà e alleati (anche tra le forze dell’ordine) per raggiungere il suo obbiettivo .
E’ anche il più mediocre, nevrotico, orgoglioso, manipolatore, geloso della compagna perché insicuro, e molto altro ancora. 

In definitiva è più che consigliabile allontanarci da tale persona. Bisogna imparare a negoziare, ma senza annullare i nostri diritti, perché c’appartengono. Disponiamo di due parole imprescindibili: la parola Se e soprattutto No, cioè, mettere limiti a queste persone, appena ci accorgiamo che sono della categoria “tossiche” e risolvere qualunque differenza che possiamo avere nei nostri vincoli personali. Si può e si deve evitare che questi malsani individui prendano il controllo delle nostre vite. In primo luogo, identificandole, e poi, rinforzando l’autostima ed acquisendo strategie per non cadere nelle loro vischiose reti. Ma quando la situazione porta a compromettere la salute o la stabilità emozionale, è molto meglio scrollarsi di dosso simili bestie o certi ambienti per evitare di trasformarci in uno di loro. Avessi avuto le conoscenze di oggi non sarei caduto nella trappola mortale che mi sta logorando la vita.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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