Legge e mitologia. La nascita di Leccade, semi-dio portabandiera degli avvocati corrotti e subdoli

Una notte Zeus fece l’amore come tante altre volte con sua moglie Era, ma tale relazione sessuale non fu delle migliori poiché il Re dell’Olimpo venne, per tutto il tempo, distratto da alcuni suoi impellenti problemi da risolvere.

Comunque, quella nottata fu la cagione della nascita di un nuovo erede che Zeus però si rifiutò sempre di riconoscere perché, appunto, nato da una sua non pregevole prestazione amatoria. Nonostante questo, non fece mancare al neonato il nome: Leccade.

Costui, fortunatamente, fu preso di buon occhio dalla madre che, nascostamente il marito, lo tirò su sino a farlo diventare un semi-dio, con l’incarico di rappresentare la categoria degli avvocati ipocriti e ambigui. Il suo compito era quello di trasformare i legali incapaci in veri principi del foro, grazie a mille bassezze, doppio giochi e slealtà varie. Li avvicinava con sembianze umane e quando si accorgeva che appartenevano a simile specie, con il fluido delle proprie mani incuteva loro tutte quelle negatività che, d’improvviso, li rendevano dei veri e propri smaliziati e opportunisti giureconsulti del codice penale e civile. Un giorno decise di farsi conoscere da queste serpi con la toga e promise che sarebbe stato sempre a disposizione per ogni  loro richiesta in caso di difficoltà.

Leccade stesso quando abitava la terra si trasformava in avvocato, un meschino personaggio che si accordava con i giudici se il cliente di turno non possedeva denaro a sufficienza; durante una controversia definita dal patteggiamento tradiva apertamente il collega della parte avversa sporgendo, pochi giorni prima il negoziato giuridico, una nuova denuncia che, in pratica, annullava vigliaccamente il patteggiamento che si stava definendo, con un nuovo vergognoso attacco alle spalle, candidamente approvato dal pubblico ministero.

Da allora, tutti gli avvocati incapaci -per non risultare tali- si affidano al semi-dio Leccade, rappresentante degli avvocati più corrotti e ingannatori della terra. E la corruzione, dopo la nascita dello spregevole personaggio, passa tranquillamente per i tribunali di tutta Italia, tra mazzette, favoritismi e regali altisonanti. Ormai i Palazzi di Giustizia sono percorsi da Leccade e dalla sua indole criminale a cui molti paladini dell’ingiustizia si affidano e, quindi, i veri protagonisti dell’inganno diventano i giudici e i legulei. C’è chi aggiusta sentenze per proprio tornaconto in cambio di soldi, chi cede informazioni segrete e chi rallenta ad hoc certune udienze. E Leccade se la gode alla grande per l’ottimo lavoro svolto! Facile e veloce!

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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