Trattato sul tradimento. Dal capitolo 41 del libro “Calunnie e Doppiopetto blu”

Com’è stretta la linea che divide la saggezza dalla pazzia, l’amore dall’odio, la vita dalla morte. L’esistenza è breve e lunga, invece, la sofferenza, e Peter malediceva tutti coloro che dicevano che è meglio aver vissuto e perso che non aver vissuto. Era fuori all’aria aperta, dopo il periodo di carcere domiciliare, un brutto colpo che ancora non riusciva ad assorbire, che gli aveva devastato tutti i suoi sogni. Aveva iniziato a scrivere un diario per non perdere il poco senno rimastogli da quella sciagurata esperienza e mantenere quello che restava della sua anima in pena. La vita trascorreva normalmente, aveva la sua famiglia, un nuovo eccellente lavoro in un’impresa di assicurazioni come direttore, e molte persone vicine che lo amavano.

Ma, nei momenti liberi, scriveva …  quasi esclusivamente per non tornare su quei lugubri pensieri. Il suo diario era a prima vista un progetto di racconto testuale sulla contraddizione di un destino che redimeva e smarriva contemporaneamente. Una specie di dissertazione, di trattato, sul tradimento e sulle sue implicazioni sociali. “Traditore è una parola talmente ripugnante che offende la sua percezione all’orecchio stesso. Dà brividi sola a sentirla, appuntava sulla sua agenda. “Il tradimento è uno dei più grandi misfatti all’interno della cultura in cui viviamo. Ambizione, amore, gelosia o vendetta sono stati tra i motivi che hanno portato molti famosi personaggi a compiere atti per i quali vengono ricordati tutt’oggi“, annotava e sottolineava.

Gli vennero alla mente un gran numero di infidi soggetti che l’avevano circondato negli ultimi tempi, prima della burrascosa vicenda. Li mescolava con certuni felloni, molto celebri, protagonisti negativi della storia e che in qualche modo erano riusciti a cambiarla:

Giuda e Gesù;

Sansone e Dalila;

I Greci e Efialte;

Giulio Cesare e Bruto;

I Persiani e Pausania

Mussolini e Ciano;

Carlo Magno e Ganellone di Magonza;

Le forze armate britanniche e francesi e Matha Hari;

Ottone il Grande e Papa Giovanni XII;

Simon Bolivar e Juan José Estrada;

…e via dicendo.

La maggior parte di questa razza di traditori, criminali o persone sleali modificarono, come la storia insegna, il corso degli eventi, spesso con conseguenze inaspettate per loro stessi. Peter, non venne tradito da persone così odiosamente celebri, ma da omuncoli e donnette senza morale, sperimentando, quindi, un dolore ancora più rabbioso. Fu pugnalato alle terga quando meno se lo aspettava o forse un po’ lo pensava vista la gelosia di Elizabeth e Steven, due “amebiche” figure senza spina dorsale. E proprio allora, quando capì le trame degli oscuri e infidi Roughoaks, si sentì violato nei sentimenti e svalutato nella propria fiducia e lealtà; fiducia e lealtà, impulsi così alti che tutti noi abbiamo il diritto di dare e ricevere in parti uguali da chi definiamo “amici”. Ma quando un individuo ci tradisce, cambia in tutto o in parte il valore delle relazioni.

Spesso ignoriamo o almeno fingiamo di ignorare le conseguenze che il tradimento porta dentro di sé; in una persona muta ogni cosa, dal comportamento alle emozioni e agli stessi sentimenti. E’ molto difficile trovare qualcuno che non sia passato attraverso un certo tipo di tale esperienza così dolorosa e parecchie volte anche traumatica; ci lamentiamo, siamo sorpresi, perché è così difficile capire che certa gente sia riuscita ad arrivare a tanto; non possiamo impedire l’infedeltà perché ogni essere umano è fallibile, egoista e incosciente. Il tradimento è considerato un attacco insidioso ai principi di dignità e fiducia, e genera rabbia, impotenza e delusione molto grande, impossibile da digerire alle prime fasi, in grado di produrre desideri negativi di aggressione e di vendetta contro coloro che lo sono stati, oltre a portare un immenso dolore anche alle persone che ti vogliono veramente bene.

Suonò all’ora di cena il campanello di casa Cummings e lo stesso Peter andò ad aprire la porta. Era l’avvocato Bourke che con fare molto soddisfatto accennò alla famiglia che stavano venendo fuori della prove, molto rilevanti, contro i Roughoaks; si stava prospettando un vero e proprio colpo di scena, dove gli accusatori potevano diventare gli accusati, la parte lesa quella da indagare. Dopo mesi di risate forzate, un sogghigno di soddisfazione pervase il volto di Peter Cummings.

 

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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