Renzi, un uomo fedele, congruente, costante alla sua totale infedeltà

Che Matteo Renzi sia l’uomo più inaffidabile del globo terracqueo sono anni che mi sgolo a dirlo. Ma devo essere sincero sino in fondo: è anche molto coerente nell’essere sempre infido, bugiardo e voltagabbana. Sì, di questo devo dargliene atto. È fedele, congruente, costante alla sua totale infedeltà. Non mi metterò certo a riassumere tutte le sue contraddizioni, i voltafaccia, le promesse mai mantenute. Mi limito solo a ricordare che questo signore dalla fanfaluca facile anche stavolta ha evidenziato tutta la sua uniformità nel garantire una sua azione (“se perdo le elezioni mi dimetto subito da segretario”) e poi, con la fedele antinomia, affermare che “lascerò solo dopo l’insediamento del parlamento e dopo la formazione del nuovo Governo. Pertanto, qualsiasi Governo nascerà, noi democratici non ci saremo e diremo no a Di Maio e alla Lega“. Quindi, il grande politico dei miei stivali, per ora non rinuncia nemmeno alla segreteria del partito.

Anzi, rincarerà la dose affermando che l’errore enorme “è stato quello di non recarsi prima alle urne. Doveva essere fatto nel 2017“. La stilettata a Mattarella, dunque, è stata sferrata. E la qual cosa non è assolutamente piaciuta ai “suoi” che sbigottiti hanno espresso il loro parere: “Dare la colpa a Mattarella è fuori dal mondo” ( parole di Zanda, Calenda e altri). I più attenti si saranno accorti che, il fedele all’infedeltà, per la terza volta in un anno ha affermato di dare le dimissioni. E, come la sua coerenza perversa insegna, prima del falso addio, sta cercando di avvelenare le acque con dichiarazioni che coinvolgono questo e quello, con limitazioni e aut-aut come non fosse stato lui a perdere le elezioni. Insomma, tutto identico al dopo referendum costituzionale. Non rispettando, come sempre, le sue dichiarazioni pre-voto si è costruito la strada per ‘consegnare’  la delegazione del Partito Democratico nelle mani del Capo dello Stato, l’uomo che per lui, non anticipando le votazioni, ha fatto perdere miseramente il suo partito. Una mossa per dimostrare che nonostante tutto non cederà facilmente lo scettro e che non ce lo toglieremo mai dai coglioni. Un tentativo per guardare in cagnesco Mattarella, nel tentativo di fargli capire del suo insano comportamento.

In questi anni Renzi non ha fatto altro che evidenziare quanto i suoi propositi non si siano susseguiti in maniera logica e reale. Sono stati solo discorsi, proclami senza connessione, degli squilibrati borbottii confusi. Incoerente sempre e ognove, difficile da comprendere perché le parole urlate ai più si sono poi dimostrate totalmente disgiunte.
Un uomo che ha reso le cose facili incomprensibili, ben sapendolo; il vero Azzeccagarbugli della politica nostrana e, quindi, tutto ciò che risulta incoerente manca del tutto di coesione. Il discorso cambia, quando si è schierato apertamente per la salvezza e l’approvvigionamento delle Banche a cui da sempre ha tenuto tanto, dimenticandosi dei reali problemi del cittadino, quello di sinistra, quello che doveva proteggere da tutto e da tutti.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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