Le trasmissioni sportive insistono ancora sul Triplete dell’Inter, paragonando la squadra di Mourinho alla Juve delle 7 (sette) finali perse di Champions League

A bocce ferme possiamo riparlare di Triplete e congetture varie. Non c’è programma televisivo sportivo che non ricordi, con congetture varie, il meraviglioso Triplete nerazzurro. E lo fanno paragonandolo alle finali perse dai bianconeri nella medesima manifestazione. Pura degenerazione della  verità, per la quale al normale dibattito sportivo si sostituisce una propaganda pro Juventus dai toni sempri lusingatori, allo scopo di sminuire il trionfo mondiale delle Beneamata.

Inter e Juventus sono due realtà assolutamente diverse che sempre e comunque si faranno “guerra” sportiva. Le maglie con stampato il trionfo di Cardiff già pronte e stirate e, addirittura, in vendita, avrebbero dovuto seppellire, una volta per tutte, le gloriose gesta nerazzurre precedenti; la superbia, l’infinita certezza di chi è avvezzo, aliter et aliter, a uscire vincitore anche se non lo merita. Invece, come sovente accade alla Vecchia Signora al di là dei patrii confini le cose non vanno come le accade in casa; gli arbitri si mettono a fare gli arbitri, i guardalinee i guardalinee…

Ormai sono anni, da quel favoloso 22 maggio 2010, che certi pseudo-giornalisti commisurano il percorso in Champions juventino con quello trionfale dell’Inter; nonostante i punti in comune siano davvero pochi. Due compagini totalmente diverse, ma soprattutto gironi diversi. L’Inter di Mourinho il Barcellona, quello vero, la squadra stellare, il dream team del calcio mondiale, lo dovette battere in semifinale, ma prima fece fuori il Chelsea altra candidata alla vittoria o alla finale, non le toccò certo una squadretta come il Monaco, o il Barcellona rimaneggiato di un anno addietro, che ancora recrimina per quel rigore regalato ai bianconeri.

Saranno tanti, adesso, che arricceranno il naso, dicendo che sono troppo interista: e chi mai l’ha negato, anzi ne vado fiero. Che impresa portammo a termine a Madrid; i goal spettacolari di Milito, il Bayern imbambolato dalle prodezze di Schneider, le lagrime di Mou e Materazzi e, dulcis in fundo, la Coppa con le orecchie alzata dal grande capitano Zanetti. Il vero, unico, immenso Triplete resta quello vinto dall’Inter. E, ahiloro, dovranno arrendersi all’ evidenza e farsene una sacrosanta ragione i dirigenti e i tifosi bianconeri, delusi per le tante sconfitte in finale: sette, e record da suggellare sulla maglietta.

E anche il trio delle meraviglie alla rovescia di Sky -Marocchi, Mauro, De Grandis- dovrà chinare la testa all’ impresa leggendaria dei nerazzurri; così come tutti quei giornalisti sportivi (!) che cercano con veemenza di ridimensionare la vittoria della Beneamata. Dovrà rivedere qualcosa anche il sito juventino che ogni 5 maggio fa gli auguri ai suoi tifosi, prendendo in giro apertamente quelli nerazzurri.

L’Inter che dovrebbe fare? Ricordarsi ogni anno delle delle date storiche delle 7       (sette) finali perse dalla Juve? Non c’è verso, come amo dire sempre, ci sono le categorie che fanno la differenza: c’è chi è da B e chi solo e sempre sarà da A.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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