Dissertazione pseudo-psicologica sulla moda camouflage e il coinvolgimento per i film di guerra

La moda camouflage, quella degli indumenti militari per intendersi, che tanto spazio ha grazie a prestigiose griffe come Ralph Lauren, Burberry o John Galliano ci deve far riflettere in merito al fatto di essere o meno grandi sostenitori di imprese belliche?Arrendersi al nemico, progettare strategie, partecipare a battaglie, sono tutte pratiche che stanno bene tra loro, grazie alle quali non è strettamente necessario che i piani di guerra si realizzino alla perfezione o che qualcuno finisca prigioniero e disarmato. Neanche necessitiamo di ricordare, il giorno dopo, che ciò che abbiamo fatto si avvicini a quello che è successo sul campo di battaglia. Qui siamo per giocare e ci risulta più gradito muovere la fiche che tirare fuori i carri armati e passeggiare per il centro di Berlino.

Se non vi siete ancora persi in questa offensiva di metafore può darsi che stiamo parlando della stessa cosa e che vi interessi conoscere le chiavi della moda militare che imperversa e delle molle psicologiche che tocca per riuscire ad intenerirci tanto. “La guerra è deliziosa per quelli che non l’hanno sperimentata (Erasmo)”. Da piccoli era giustificato ci piacesse qualche film di troppo sulle guerre mondiali. Dopo, magari, abbiamo trovato la scusante intellettualoide per aver osannato pellicole come Apocalipse Now o Full Metal Jacket. La cosa ha incominciato ad andare male quando ci hanno trovato con la bocca aperta a vedere Nato il 4 Luglio, e subito hanno pensato alla nostra recidività. Ma il fondo lo abbiamo toccato a metà del film E Johnny prese il fucile. È allora, è da maturo che decidi non sia giusto passare per dette penitenze se vuoi consegnarti al piacere colpevole dei film di guerra. Poi, la cosa, si intensificherà con l’età.

Cosicché, con questa educazione sentimentale che ci trasciniamo quando notiamo una ragazza che indossa qualcosa che ricorda remotamente la pellicola “Salvate il soldato Ryan”, ci sentiamo emotivamente agguerriti e leggiamo la parola “avventura” nelle sue macchie camo.

Spalline militari. Le spalline sono un complemento molto apprezzato dalle ragazze non troppo alte, che pensano così di guadagnare in cm e autorità. In realtà riescono solo a far risaltare aspetti come la fragilità, la voglia di piacere o il cattivo gusto. E fanno tenerezza. Può darsi che ad alcune servano per ingannare e diano l’impressione di sembrare delle toste. In quel caso, il nostro consiglio è di continuare ad uscire senza occhiali, perché senza di essi il mondo migliora molto, soprattutto di notte.

Stemmi, medaglie e scritte. Sappiamo che più di una notte siamo rimasti con la voglia di metterle una medaglia per l’ottima prestazione sul campo (alias letto). Ora possiamo.

“A battaglie d’amor, campo di piume”, Luis de Góngora.

L’ardore guerriero sta all’interno.
Non devi lottare molto spesso con lo stesso nemico o gli insegnerai tutta la tua arte bellica.” (Napoleone)
All’alba e con vento di levante tutto è già deciso e lei non avrà scampo. È il momento di mostrarle l’indimenticabile sorpresa del tuo boxer militare. Puoi essere un tipo refrattario allo stile e perfino alla sensatezza, ma non alla moda.
Inoltre, come dice la pubblicità, con un buon camuffamento non ti vedranno venire. Altre tipologie di camouflage.È fatale entrare in qualunque guerra senza la volontà di vincerla”. (Generale Douglas MacArthur)

Esistono altre forme di camuffamento nei bar, e un po’ anche nella vita, ma non sono ascrivibili alla moda. Ecco l’elenco:

– non bere gin tonic,

– avere un amico apollineo o con più barba di te,

– non volere uscire dalla porta, sebbene stia scoppiando un incendio

– portare la riga dei capelli su un lato,

– avvicinarti a troppe ragazze sconosciute in un breve spazio di tempo,

– alla terza… sparire,

– sederti,

– ballare break dance,

– non conoscere le canzoni di Gotye,

– non toglierti il cappotto anche se nel bar c’è un caldo infernale,

– applicare il tema della crisi a qualunque conversazione

– e, in generale, essere una schiappa.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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