Tremo, quando sento parlare della Magistratura italiana. Vi spiego perchè

Sì, ho paura, anzi terrore della magistratura. L’ho detto centinaia di volte, soprattutto perchè ho avuto a che fare anch’io con questo potere totalitario ed esclusivo che può decidere il resto della tua vita, di un popolo, di uno Stato, di un governo e ti riduce a suo schiavo. La giustizia dovrebbe essere il più grande argine al male, ma purtroppo vivendo in una realtà dove i principi e i giudizi etici e culturali sono relativi a norme prestabilite da certi individui, non esiste più alcuna morale civile e giuridica. Quindi, i magistrati possono tranquillamente sentenziare a loro nome, disponendo di un potere enorme che spaventa il ricco, meno, e il povero, molto di più. Infatti è la stessa magistratura a interpretare la legge, una legge con la g minuscola. Pertanto, se obbligati a trovare qualche differenza tra il potere dei giudici e quello dei grandi teologi sciiti, è che quest’ultimi agiscono per conto e nel nome di una religione antichissima, fortemente radicata e condivisa da milioni di persone che rispettano il volere degli ayatollah. I pm, i gip, i gup e via dicendo, al contrario, sono i portavoce di una casta che usa esclusivamente la forza del suo potere immenso, cioè negare la libertà ad un essere umano solo ed esclusivamente secondo la propria non discutibile interpretazione della legge.

Ho testato sulle mie spalle che il limite tra le prove provate e gli indizi vengono, senza la minima perplessità, superati a loro discrezione e lo stesso avviene tra imputati e testimoni se i secondi non confermano gli “ordini” del giudice. A questo punto ogni diritto e garanzia non hanno più alcun valore di fronte ai dettami delle toghe nere. Ai giudici non importa niente se con le loro, più volte, errate sentenze distruggono la vita di una persona o determinano effetti pubblici ed economici devastanti. Riescono a dormire sereni e tra dozzine di guanciali, ognuno dei quali rappresenta un innocente sbattuto in galera. Questi personaggi sono liberi di distruggere industrie di primaria importanza, partiti politici, imprenditori, governi, intiere famiglie. Appena credono di avere in mano il Pacciani della situazione, informano la stampa affinchè i media sappianodelle loro gesta eroiche. Poi, il Pacciani, risulterà essere un semplice impiegato di un’azienda che per voler difendere il proprio datore di lavoro da comportamenti da pervertito, è caduto come una mosca nella ragnatela mortale dei magistrati. E allora via alla gogna mediateca, pur sapendo (i giudici) di non aver davanti il Mostro di Firenze; tanto indietro non torneranno mai.

Pertanto, non possiamo che parlare di vendicativo arbitrio perpetrato nel nome della loro legge, avvolta da funesta oggettività e innegabile obbligarietà, e con la consapevolezza che nessuno potrà fermare questa barbarie contro l’innocente di turno. Infatti, costoro non saranno mai sottoposti al minimo vincolo da rispettare se non una giustizia che loro stessi manipolano a piacimento. Eppure, sono certo che non tutti sono così, ma basta un piccolo numero di spietati pistoleri della legge e tutto va in monte. Sì, perchè certuni -approfittandosi della nostra società ormai aperta al nullismo totale- ove il male si confonde con il bene, in cui tutto è basato sul soggettivismo, si ammantano indisturbati di un potere senza regole di cui fanno costantemente abuso. Così nessuno, nemmeno un Presidente del Consiglio o il Capo dello Stato, possono fermare tale infausta azione distruttiva, in quanto ben protetti da chiunque mettesse in dubbio questo loro agire sconsiderato. Come ormai ci siamo resi conto da tempo, tutti, anche il politico più in vista, è tenuto a rispondere del suo operato: al suo schieramento, agli elettori, ai giudici…

Il magistrato, invece, assolutamente no! Il CSM che dovrebbe punire chi sbaglia è, nella reltà dei fatti, un organo di autodifesa, anzi, di auto-legittimazione, poichè la magistratura sarà sempre e comunque protetta dalla sua parziale autonomia e dalle norme che prevedono di santificare i loro precetti per mantenere intatto il potere. La magistratura ha da anni negata la ragion di Stato, e questo ha portato alla totale cancellazione della civiltà giuridica romana, presa ad esempio da quasi tutti i Paesi del mondo. Legittimandosi per conto proprio, si ciba delle sue interpretazioni e fa uso della Polizia Giudiziaria per far applicare i suoi verdetti.
Ora come ora se vogliamo mettere un freno a tutte queste condanne di innocenti e a tale abuso indiscriminato di potere (per rendersi conto dello sfacelo collegatevi a http://www.errorigiudiziari.com) è che il Presidente della Repubblica, unitamente al potere esecutivo e legislativo, si muovano per cambiare, mettere un freno, esaminare attentamente questo illegale modo di esercitare il potere con i suoi luttuosi effetti. Un’altra possibilità è disarmare i giudici che abusano del loro immenso potere disinnescando gli ordigni mortali che stanno seminando nella società italiana. Ormai il mostro è nato, qualcuno deve bloccarlo o arriveremo al punto di dover chiedere il permesso al magistrato di zona anche per andare a comprarsi un gelato. Troppi hanno pagato le decisioni del Mostro, in reputazione, in denaro, in visibilità, in salute…E’ arrivata l’ora di esigere una giustizia che non guardi in faccia a nessuno, solo una giustizia giusta. Quella che io non conosco.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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