Il sesso e il potere. Dal Duce a Bettino Craxi

Sin dall’antichità il sesso maniacale dei capi tribù, dei principi, dei papi, fino ai potenti dell’era moderna non ha mai rappresentato qualcosa di insolito. Infatti, il passato è stracolmo di uomini che pensavano in maniera primaria alla quantità, praticando un sesso propenso esclusivamente all’autoappagamento, senza il minimo interesse per la donna complice e artefice dei mascolini amplessi.  Un esempio eclatante e abbastanza conosciuto è quello di Napoleone Bonaparte nel periodo in cui era un semplice generale, quando ebbe a ricevere una nobildonna veneziana giunta nel suo ufficio per un visto a favore del marito. L’ometto, seduto alla sua scrivania intento a districarsi tra mille incartamenti, non la degnò di uno sguardo, ma, senza perder tempo, le ordinò di sdraiarsi sul sofà e di ignudarsi, cosa che la disgraziata senza batter ciglio fece. Dopo una trentina di secondi, cioè dopo l’eiaculazione, Napoleone si ricompose, si posizionò nuovamente alla scrivania e invitò la donna a rivestirsi e a “togliersi dalle palle quanto prima”. Solitamente, questa scena, si ripeteva quasi giornalmente, ma con signore diverse e, alla fine, insoddisfatte.

Ma, un vero malato di  sesso fu Benito Mussolini, che seppe sfruttare al meglio la sua immensa popolarità e grande personalità. Costui, infatti, grazie al suo carisma riceveva giornalmente visite di donne che gli si offrivano spudoratamente, pur di raccontare che erano state scopate dal Duce in persona. Esistono ancora centinaia di lettere di giovani deliranti che gli chiedevano di accoppiarsi e di avere, magari, un figlio da lui. A fare da pappone era Quinto Navarra, segretario personale di Mussolini, che conoscendolo molto bene sceglieva le donne adatte al Duce, quelle più vicine alle richieste sessuali del Capo dell’Italia. Le donzellette venivano scortate nell’ufficio di Benito il quale, dopo averle fugacemente salutate, le invitava a mettersi a pecorina facendole appoggiare alla scrivania, sul divano o sul tappeto. Queste signorine, provenienti da varie classi sociali, dopo l’atto sessuale e dopo aver toccato il Duce, dopo aver visto il suo membro, dopo aver subito la sua imposizione maschilista, si sentivano delle miracolate per essere state oggetto del desiderio dell’uomo più potente del Paese. E, Lui, ancora una volta si sentiva il vero, unico, simbolo della virilità italiana. Da non dimenticare che queste infinite trombate avvenivano mentre Mussolini era sposato con Rachele ed aveva come amante la famosa Claretta Petacci. E, tutte e due le donne erano a conoscenza del vizio del “compagno”. E si disperavano e piangevano; piangevano e si disperavano, senza un attimo di tregua.

Poi arriva la DC e tutto si modifica. Dal dopoguerra in poi se un politico si faceva l’amante o era beccato con una prostituta veniva convocato in Curia e il vescovo in persona l’obbligava a rimettersi il gingillo nei pantaloni se non voleva salutare per sempre il mondo della politica. Facile capire che i mestieranti dell’amministrazione italica dovevano stare molto attenti quando erano fuori dalle mura di casa o del Parlamento e che il clero era il vero padrone della Democrazia Cristiana. Come in tutte le cose esistevano delle eccezioni e una di queste si chiamava Mario Scelba che riuscì a portare avanti il suo rapporto con un’amante romana. Dopo qualche tempo, però, Scelba riceverà una busta contenente foto molto compromettenti che lo ritraggono con la donna in un bar. A inviargliela sono i Servizi segreti che vogliono fargli capire che sanno tutto e che è ora di rompere il rapporto. Ma a sconcertare l’opinione pubblica e bacchettona di allora, non sono le relazioni etero, ma quelle omosessuali. Un nome su tutti fu quello di Emilio Colombo che a causa di ciò non sarà mai candidato come Presidente della Repubblica.

Emilio Colombo, insieme a Mariano Rumor e Fiorentino Sullo saranno soprannominati le “Sorelle Bandiera” e addirittura, durante un congresso della DC verranno osannati con quell’appellativo. Nonostante la nomea, Rumor arriverà a diventare Presidente del consiglio. In questo periodo, i più informati raccontano che il nuovo premier, nel suo studio privato di Roma, si affacciasse dalla sua finestra che dava sul centro della città e invitasse i giovanotti di bella presenza ad avvicinarsi alla sua dimora per contemplarne i loro muscoli.  L’avellinese Sullo, riuscirà svariate volte a diventare ministro, ma l’opposizione di Amintore Fanfani lo porterà a dare le dimissioni. Anche Bettino Craxi ha avuto un’amante di nome Anita Pieroni, attrice capitolina, e una relazione, seppur breve, con Moana Pozzi. Invece, ancora avvolta nel mistero la vicenda di un noto politico della II Repubblica che avrebbe avuto un infarto causato da una massiccia dose di Viagra durante un rapporto sessuale con una show girl. Chi sarà mai?

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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