Amore e sesso grazie ad Internet. Ma non tutto è rosa e fiori. Un piccolo trattato sulle relazioni tra argonauti del web

Chi nella propria vita non si è sentito trasformare giornalmente, nella sua essenza, dal vortice della tecnologia? E i sentimenti, come andremo a riflettere, non fanno eccezione. Vogliamo negare le relazioni che si creano sui Social Network? In principio venivano considerate prive di senso, leggere, inconcludenti, assurde. Poi, col passare degli anni, il pensiero è ‘mutevolmente’ cambiato e ora certi “amori” sono ritenuti capaci di far germogliare vere, grandi, durature emozioni che, per molti, intrigano come quelle “reali”. La passione, l’amore spesso, molto spesso, diventano sensazioni inspiegabili, avvicinandosi alla pura follia. In tanti, presi dall’eccitazione, non capiscono se tali sensazioni siano una caratterizzazione tra sentimento puro e illusione. Tale e quale agli amori che sbocciano su internet. Nella vita reale spesso sentiamo dire “Quei due non sono fatti per stare insieme”, oppure ” Quell’ amore é davvero impossibile”. Accade anche nel Web; un semplice like preso sottogamba, può trasformarsi in una meravigliosa storia che di tecnologico ha ben poco o niente.

Sono momenti, grazie alle videochat, a Skype, a WhatsApp, che riescono a generare passioni vere e che entrano di diritto nell’orbita del vissuto. Abili nell’emozionare e creare aspettative da sogno, magari nel fissare il primo appuntamento in quel Bar o all’uscita della stazione. Insomma, dal virtuale al reale in un battito di like! Tali controverse relazioni a diverse persone risultano impossibili da portare avanti, strane: com’è spiegabile innamorarsi di qualcuno mai visto prima, di un perfetto sconosciuto? Io sono tra color che son perplessi, sebbene un mio grande amico tenti di farmi invertire tendenza dal momento che proprio in Facebook ha ritrovato una sua passione giovanile. Adesso, hanno riallacciato quest’amicizia che per lui, come sostiene da tempo, si sta trasformando in qualcosa di esplosivo. Si scambia con la sua “bellissima”, come ama definirla, foto, messaggi e le chat sono più bollenti delle parole. Hanno caratteri impulsivi e sovente si tolgono e ripristinano la loro amicizia sui vari Social Network.

I più conservatori rimarcano il fatto che due devono incontrarsi e guardarsi negli occhi. Anche in internet le persone si incontrano in qualche modo, e possono anche guardarsi negli occhi. Possono addirittura fare sesso on line grazie a Skype. Lei, tutta nuda di fronte al suo nuovo amore, lui, egualmente disadorno di vestiti…il resto alla fantasia. Per quanto concerne questi rapporti video-epistolari tengo tranquillamente a puntualizzare che tutto è mosso dal passaggio dall’eventuale al tangibile, all’esistente, all’effettivo. Certo, poi, al momento dei fatti, può scatenarsi l’imprevisto, di non piacere a lui, di non essere così interessante dal vivo. Che lei si ritragga al momento del primo bacio e tutto si sbricioli in pochi disastrosi istanti. L’amore è fatalità, non possiamo negarlo. Infatti, bisogna esista una basilare predisposizione verso l’altro/a, che gli argomenti considerati siano coinvolgenti per entrambi, che non subentrino distrazioni importanti, e che il concentrarsi l’uno sull’altro crei sensazioni da brivido. Ciò è intuibile quando si arriva a parlare di cose che con altri non avresti mai potuto toccare; argomenti segreti, importanti, talvolta dolorosi. E’ tale sincronismo psicologico che rende legate due persone non vicine fisicamente. E fin qui tutto è quasi paritario alla vita reale.

Beh, per chi mi conosce gli dev’essere preso un colpetto dopo aver letto tale panegirico a favore dei rapporti sui social, ma non preoccupatevi adesso elencherò anche i punti oscuri di questo mini trattato. E’ difficilissimo non trovare qualcosa di oscuro in questa tipologia di rapporti. La partecipazione emotiva, la conoscenza della vita, la cultura sono percepite, per forza di cose, in maniera diversa. C’è l’assenza di elementi fondamentali rispetto al face to face. Non esiste, sin da subito, il contatto fisico, come una semplice stretta di mano, la voce in internet non è identica a quella reale, i gesti e il linguaggio tipico del corpo e gli odori vengono a mancare. Devo aggiungere anche la profonda riflessione e la sensazione a pelle. Relazioni menomate, limitate, e pur essendo connessi a questo o a quel social, perdiamo pezzi fondamentali di quella persona. Vincono solo le parole e questa è ben poca roba! Il fraintendimento la fa da padrone. A Firenze una battuta può significare qualcosa di carino verso l’altro individuo, a Torino trasformarsi in un’offesa pesante. La distorsione delle idee è sempre presente. E c’è anche il rischio di essere presi in giro. L’altro o l’altra potrebbero con facilità cambiare la percezione usando schemi e metodi ingannevoli che sfocerebbero nell’abuso psicologico oltrechè fisico.

Ma i più, i milioni di argonauti del mondo virtuale fanno di questo tecnologico amore il loro vello d’oro. Non intendono assolutamente perforare questa bolla di sapone digitale e talvolta si accontentano addirittura di mantenere tale posizione di lontananza e di forte illusione. Ed è proprio il non sapere, o il sapere a metà, che affascina e che ammalia. Anche perchè l’altro è sempre lì sul pezzo, persino con la febbre a 39, facilmente raggiungibile pronto a consigliarti la migliore terapia possibile per guarire dall’influenza. È la rivincita dell’insicuro, in quanto in questa dimensione si mantiene una certa distanza, non ci si deve impegnare. Il tutto è lasciato all’immaginazione e alla pura fantasia. Dette relazioni ci stanno portando in un futuro alquanto traumatizzante, per certuni versi pauroso. Ma ormai, la tecnologia arrivata a livelli mostruosi e impensabili solo qualche anno addietro, ci sta insegnando che la differenza tra reale e virtuale non ha più alcuna importanza. Basta essere connessi e il resto ai posteri.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

One thought on “Amore e sesso grazie ad Internet. Ma non tutto è rosa e fiori. Un piccolo trattato sulle relazioni tra argonauti del web”

  1. La tecnologia non si ferma, per quanto possiamo essere nostalgici. Il problema è che al momento credo che nessuno possa dire se il cambiamento porterà a un miglioramento oppure al suo opposto. Non ci resta che aspettare allora. E sperare…

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