Vademecum sulle amicizie da cancellare immediatamente da Facebook e dagli altri social network

Durante questi anni, trascorsi in Facebook per motivi di lavoro, ho minuziosamente stilato un elenco di tutte quelle amicizie delle quali bisogna disfarsi. Oggi vi propongo il mio metodo, rendendovi cioè partecipi di quali tipologie di persone occorre fare a meno, mossa questa che renderà la vostra teca -e perchè no anche la vostra vita- notevolmente più leggera.

Ordunque, diamo inizio ai giochi!

A) La vostra ex, suo fratello, sua sorella, suo padre sua madre e compagnia bella        (per modo di dire). Insomma, tutti quelli ancora in contatto con la vostra fidanzata di un tempo.  La fine di un rapporto, seppur traumatico, spesso però è accompagnato da note positive, quasi floreali. Infatti, non dovete più far finta che vi piaccia il comportamento da acida zitella della sorella; l’invadenza tipica della madre o la dolorosa sopportazione del fratello che vi parla solo di palestra e muscoli. Perciò, per quale motivo del cavolo tenerli ancora tra le amicizie? Via, sciò, basta con questa lagna. Un click e il mondo vi sorriderà!

B) Gente stramba. Quei personaggi che vi hanno aggiunto a gruppi senza la minima spiegazione o vi hanno chiesto l’amicizia pur non conoscendovi. Fate piazza pulita di detti emeriti sconosciuti che magari si nascondono dietro descrizioni e foto false. A Pistoia c’è un detto che spopola: ” Meglio avè paura che buscanne”. Sarebbe come se uno, mai visto prima, vi fermasse per strada, iniziasse a girarvi intorno e vi chiedesse tutto di voi.  Che fareste? Cancellateli al volo e non accettate più certe richieste virtuali.

C) Le teste di cazzo dei tempi del liceo. Come scordare le prese in giro dei soliti noti perché a ricreazione passavate il tempo con la ragazzina/o della terza B? O le offese immancabili quando la tua squadra del cuore perdeva? O, peggio ancora, la sostituzione del tuo panino, con un foglio con su scritto:” Buono davvero! Ma a noi piace più il salame…”  Guai perdere del tempo prezioso con chi è stato meschino una volta. Al massimo potreste inviargli in privato, al più stronzo di tutti, la canzone di Jessie J “Who’s laughing now?”, che affronta il tema della vendetta sui teppisti. Lasciateli ad imbrattare i muri dei bagni o a fare i bulli nel cortile, tanto certa gente non cambierà mai.

D) L’amica che vi posta foto, in cui è una dea della bellezza e voi simili al    Gabibbo. Perdiana, no e poi no! È una perversione non accettabile da chiunque provenga. E che deve valere la cancellazione immediata e senza ripensamenti.  Capito?

E) Coloro che ti fanno credere di essere uno chef stellato. Cioè quel genere di persone che pensano che la cena della sera prima sia degna del premio Oscar di Facebook. Individui che devono, per forza di cose, mostrare le loro doti mai espresse e che solo grazie all’impalpabilità dell’etere riescono a sentirsi grandi. Poi, il giorno dopo, tornano ad essere gli asociali di sempre, con una moglie con i baffi, il figlio obeso e l’auto da portare dal carrozziere da almeno due anni. Il livello che possono destare a normali persone pensanti è pari allo zero. Quindi, a casa…levare le tende, prego!

F) I falsi modesti. All’interno dei social network ne potrete trovare a iosa e per chi ha un cervello sufficientemente pensante tale comportamento passa giustamente per estremamente ipocrita, intollerabile e talvolta quasi burlesco. Ma se all’inizio questa categoria artificiosa può persino apparire sopportabile alla fine scopre le proprie carte che mostrano snervanti celebrazioni di vita privata camuffate da non credibili piagnistei e intollerabili lamentele. Un esempio? Eccolo:” Amici, pochi minuti fa non riuscivo a trovare la mia auto nel parcheggio. Stavo impazzendo! Chi potrebbe perdere una Maserati se non io?” Un altro? “Quel debosciato di Stefano ha versato lo champagne sul mio abito da sera. Ho pianto dalla disperazione. Il giorno appresso ho portato il mio Valentino rosso in lavanderia. Per non parlare delle scarpe di Gucci…!”

 

E potrei andare avanti un’altra mezz’oretta, purtroppo parlare di queste nullità mi annoia. Se, invece, avete altre tipologie di tali “parameci” virtuali fatemele presenti e le aggiungerò all’elenco.

Amen!

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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