IT, un horror capolavoro che sconvolge la trama del romanzo di Stephen King

IT, due lettere dell’alfabeto che si trasformano in sferzate di profonda paura, di quella vera, che non vorremmo mai arrischiare nel nostro peggiore incubo.  Zigzagando volontariamente alcune parti del romanzo originale dell’opera più riuscita di Stephen King, il regista Andrés Muschietti ha voluto dare vita ad un film con qualcosa di diverso pur mantenendo in maniera identica certune caratteristiche del libro. Un capolavoro di genere, costruito in un contesto viscerale e allo stesso tempo avvincente.  Un horror che supera di gran lunga Carrie-Lo Sguardo di Satana e Misery non deve morire, altri due romanzi super premiati di King. L’ It di Muschietti si libera della linea tematica riservata agli adulti, arrivando a modificare in maniera netta anche la seconda parte del lungometraggio così da rendere ancor più spaventoso l’iconico nemico che, in tale rappresentazione, diventa un’ entità  più portata verso il reale, con sembianze fisiche quasi umane.

È inutile dibattere sul fatto che anche IT segua la scia di parecchie produzioni recenti, con colpi di scena continui, con apparizioni spaventose e via dicendo. Sono i molteplici snodi narrativi, gli spazi temporali che vanno dalla paura più profonda a momenti di tenerezza che lo rendono particolarmente affrancabile ad altri horror. L’unica differenza è che sul film aleggia in ogni scena il romanzo originale di King e questo permette alla pellicola di Muschietti di distaccarsi dalla moltitudine. Come, per esempio, l’amicizia che lega i sette ragazzini e che riporta la memoria al capolavoro di 30anni fa. Chi si sarà recato nelle sale cinematografiche solo per vedere un film dell’orrore senza aver letto in precedenza il libro, sono certo, sarà rimasto sorpreso nel ritrovarsi davanti momenti di assoluto amore, amicizia e temi importanti ( sebbene solo accennati, ma questo è il bello) e la frase ” i veri mostri sono gli adulti” la dice tutta sulla bravura del regista.

Ora l’unica domanda che mi pongo è questa: ” Cosa penseranno gli appassionati lettori di King in merito a questo nuovo adattamento e ai numerosi cambiamenti apportati al più grande romanzo dello scrittore? Molti, ci scommetterei, avranno da criticare aspramente davanti a questa parziale metamorfosi, ma i meno snob, quelli che amano anche il cinema, non potranno che restare estasiati dal rapporto tra i Perdenti e da certe scene tra le più famose del libro: la saga della sassaiola, la cartolina con la forma poetica giapponese (Haiku), la fuga di Ben dai bulli, il rapporto di Eddie con la madre e la sua patofobia. Momenti indimenticabili per i lettori del romanzo e che da qualche giorno possono diventarlo anche per gli spettatori del grande schermo, poichè il regista non tralascia proprio niente di questi  gloriosi attimi, riproponendoli alla grande anche grazie ai bravissimi attori del film .

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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