La giustizia italiana fa paura perché chi la deve applicare non conosce il diritto, e quindi si puniscono sempre i soliti

 

Sono secoli e secoli che la giustizia ha avuto come unico bersaglio da colpire la povera gente, i braccianti, i senza tetto, gli indigenti; ma, mai, o in pochissime occasioni, i ricchi, i potenti e i veri colpevoli. Oggi é ancora peggio. Ad essere nel mirino della legge sono i tossicodipendenti, gli operai, i disoccupati, gli studenti, gli impiegati, i pensionati… Guai, invece, toccare giudici e PM sebbene colpevoli, politici di certa sponda, forze dell’ordine, importanti industriali, uomini importanti con amicizie ancora più importanti.

Tutto questo, perché? Semplice, i paladini della giustizia non conoscono il diritto e la sua giusta interpretazione, avvocati compresi. Il diritto con la D maiuscola non viene mai da loro applicato compiutamente. Questa é la loro vergognosa mentalità che non porterà mai a un profondo cambiamento e la difesa dei deboli rimarrà sembre debole, e vinceranno senza eccezione i soliti noti. In Italia, a differenza di altri paesi, siamo andati sempre più regredendo sino ad essere catalogati tra gli ultimi nel mondo in merito all’applicazione della giustizia.

Purtroppo, in Italia la giustizia continua ad essere una chimera irraggiungibile perché non viene mai preso in considerazione il codice deontologico che prevede  una stretta collaborazione fra avvocato e magistrato per la ricerca della verità sacrosanta. Ma rispettare detto codice obbligherebbe  presupporre i giudici a cercare solo la pura verità e non il raggiungimento del proprio interesse, attualmente -visto gli errori voluti e la determinazione a salvare sempre i soliti- impossibile da realizzare. Nessuno è interessato veramente a una giustizia che funzioni, nemmeno  i tanti governi che si sono succeduti con riforme ridicole che anzi hanno peggiorato il sistema, nel quale si salvano i corrotti e i corruttori, i maniaci sessuali, gli assassini  e i criminali in generale, a danno dei veri perseguitati dalla malagiustizia. Nel nostro Paese, ahinoi, non é mai esisto un vero processo per strage, o per delitti gravissimi, in cui la verità sia emersa a 360 gradi. Le leggi sono state create appositamente e a favore di chi commette reati strazianti e, perciò, stabilite anticipatamente per assolvere i veri criminali.

Il mio sogno era quello di diventare un grande avvocato, così da permettermi di difendere i più deboli, poi per esperienze personali ho scoperto, con l’andar del tempo, che sono proprio i deboli a rinunciare ad una giusta difesa, vuoi per le scarse disponibilità economiche, vuoi per la pochezza di certi avvocati che puntano tutto sul patteggiamento facendo colludere la vittima col vero delinquente. In fondo tutto si riduce a una parola sola, società. E finché non verrà cambiata nelle fondamenta sarà praticamente inutile cambiare il diritto.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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