E improvvisamente fu stupro. Il mostro Weinstein e l’ipocrisia di molte attrici

Ed improvvisamente fu stupro. Forse, e sottolineo forse, quando faceva comodo erano solo prestazioni sessuali. Non sono qui a giudicare chi ha aperto le gambe al “mostro” Weinstein, un pezzo da novanta di Hollywood, un produttore vincitore di Oscar e premi vari. La fica è della donna e ci può fare ciò che vuole. Non mi metto a sentenziare se essa viene donata o venduta, sono affaracci di chi la possiede, pertanto, non voglio fare assolutamente il bacchettone. Dico solo che certe giovanissime la sfruttano per motivi personali, di carriera e, quindi, non vengano a fare le santarelline a giochi fatti.

Fare la puttana è, storicamente provato, il mestiere più antico del mondo, ma le prostitute di ogni epoca hanno almeno avuto la decenza di non ergersi a maestrine verso le cosiddette donne perbene e non si sono mai permesse di gridare alla violenza carnale dopo una prestazione sessuale terminata con pagamento cash.
Se in molte l’hanno data, su richiesta di un pezzo grosso del cinema o della televisione, per arrivare ad avere una parte in una commedia o per un contratto televisivo, questo non deve essere definito stupro; non può perchè è stata una scelta ben precisa, a meno che non ci sia stato veramente un atto violento che abbia costretto la persona, con la forza, ad un rapporto sessuale.

E così, dopo aver raggiunto la fatidica meta, cioè fama e ricchezza, non me la sento di credere a coloro che con le lagrime agli occhi giurano di essere state obbligate a prostituirsi per non rovinarsi la carriera. È solo snervante ipocrisia! Cosa bisognava fare? Non inchinarsi al sistema e tenere ben strette le gambe.
Dopo quanto sopra arrivare al caso Weinstein è obbligatorio, e rimanere perplessi di queste meravigliose attrici che improvvisamente si destano da un incantesimo e trovano la forza di denunciare le malefatte del potente produttore americano, già conosciuto per certe sue intemperanze sessuali, ma mai sputtanato per paura della sua potenza e dei suoi finanziamenti ai Clinton, una famigliola che di perversioni ne capisce parecchio.

No, non mi sono dimenticato di Asia Argento, che a detta della stessa avrebbe accettato di fare sesso per poter continuare indisturbata la propria carriera. Poverina, lei che ha sempre interpretato la casalinga perfetta e che non ha mai slinguazzato con cani o animali vari.
È dai fratelli Lumière che certe donnette se la spassano a letto con produttori e registi, finiamola con questa sceneggiata napoletana.
Come d’incanto tutte diventano Santa Rita da Cascia, cercando di camuffare la propria scarsa dignità urlando ai quattro venti di essere esseri umani e non oggetti, di avere la stessa possibilità di trattamento degli uomini, di sessismo, di violenze, mentre le vere, uniche nemiche delle donne sono loro.
Se non aveste creduto a certi compromessi, se aveste tenuto le mutandine addosso, avreste obbligato il sistema a decidere la carriera di una donna solo in base alla sua bravura, punto.

Almeno per una volta risparmiateci il vostro assurdo vittimismo che esplode improvviso e zittitevi per qualche istante in onore di quelle donne che a causa vostra non otterranno mai il posto che meritano nella società.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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