Altro capitolo nero della giustizia italiana: un giudice della Corte d’appello calabrese è stato arrestato dalla Polizia per pornografia minorile. Che schifo!

È da anni e anni che urlo a pieni polmoni per una riforma seria e innovativa della pessima giustizia italiana, una modifica strutturale che ci faccia riassaporare il gusto della giusta giustizia. E che, finalmente, possano pagare per i loro errori e le loro porcherie anche i giudici. Oggi, come oggi, non ci sono né se né ma che possano giustificare la situazione, la legge è sottoposta ad altre forze, in primis perché ogni norma è assoggettata al giudizio politico. La giustizia italiana fa veramente paura, come potrebbe farne una grave malattia o un lutto in famiglia; non sai come difenderti da simili piaghe e, da medicina salva vita, diventa un veleno mortale per la mente ed il corpo.

L’ennesimo caso  di un giudice che si comporta da criminale risuona impetuosamente tra i media e fa il giro del mondo. Gaetano Maria Amato, magistrato presso la Corte d’appello di Reggio Calabria, è stato arrestato dalla polizia a Messina per pornografia minorile. E non è il primo caso, altri sono stati beccati nell’atto vergognoso di adescare e stuprare giovani vite, come il PM ripreso, anni addietro, dalle telecamere che faceva sesso con un minorenne nei bagni della stazione di Milano. Nei confronti di Amato il Gip della città dello Stretto ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta del procuratore Maurizio De Lucia e dell’aggiunto Giovannella Scaminaci. La stessa procura fa sapere che non saranno resi noti altri particolari per tutelare le vittime. O per cercare di trovare prove che scagionino l’accusato?! Negli ambienti della Corte di Appello di Reggio Calabria regna sovrano il silenzio; la casta cerca di trovare una via d’uscita per l’amico

Chi più di tutti ci rimette da questa vergognosa situazione è l’Italia stessa, condannata da anni all’ergastolo per non avere una legge affidabile e degna di detto nome. Per non dare punizioni esemplari a questi mascalzoni con la toga. La nostra società, è palese, non ha più rispetto alcuno per un potere che non ha stima del diritto stesso e dei ruoli al suo interno. Il giudice adesso, altri non è che uno showman di infimo livello, che fallendo si attacca all’ultimo tram possibile, la politica. E un’Italia senza giustizia andrà sempre più verso il regresso sociale, l’imbarbarimento, basta vedere il dietro front che moltissime aziende internazionali hanno fatto per paura di imbattersi nelle toghe nere, aumentando ancora di più la crisi che stiamo vivendo. Le multinazionali straniere fuggono, ma noi cittadini restiamo perché profondamente attaccati alle nostre radici, ma rimaniamo nel paese più bello del mondo con il terrore giornaliero di essere preda della legge peggiore del mondo.

 

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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