Perchè non parlo più di politica? Sarebbe come scrivere del demonio

Un attento lettore, oggi, mi ha fatto notare che da “un bel po’ di tempo non scrivo di politica”.  Ti rispondo subito, Carlo di Ravenna.

Se il demonio è il padre della bugia, lo è certamente anche della politica. Sono stufo di comprovarlo: i politici nostrani sono bugiardi professionali che invece di risolvere i problemi della nazione ne creano di nuovi per coprire e farli sparire, così da legittimare il loro inesistente lavoro. Disgraziatamente, la conquista del potere che è l’arte nella quale consiste la politica, si realizza mentendo a destra e a sinistra, coscientemente, apertamente (vedi prima Berlusconi e oggi Renzi) e ‘dissimulatamente’ secondo le volte, senza limiti o termini. Ciò mi disgusta!

Orbene, la politica fu perfettamente definita dal drammaturgo, poeta e romanziere francese Louis Dumur, riferendosi ad essa come “l’arte di servirsi dalla gente, dando l’impressione di stare al loro servizio.” Quindi, è imperdonabile che il cittadino confidi la gestione del bene comune a politicanti senza prospettive. Come è irresponsabile, in egual misura, che deleghi in parte o totalmente la rappresentazione dei suoi principi a signori e signore il cui unico interesse è garantire che il loro conto corrente aumenti mensilmente, che diventino conosciuti al pubblico televisivo        (ciò che sazia il loro miserrimo ego), passando nel frattempo col il loro carro di buoni propositi fasulli senza alzare molta polvere o facendo il minore rumore possibile. Questo mi fa schifo!

Per tali motivi nelle istituzioni troviamo solo degli Erode o Pilato; bestie senza cuore e codardi che si lavano le mani. Una stretta di mano, una promessa e il terremoto di turno è “belle che risolto”. I più sono immorali e complessati. Burattini di un sistema implacabile che sopprime subito chi devia di un millimetro dal copione stabilito. In aggiunta, tra le altre cose, nei notiziari si racconta solo quello che “loro” hanno deciso di far trapelare. E plana il consueto manto di silenzio. E quanto sopra mi indigna! La verità è che i principali partiti politici, in quasi tutta la loro totalità, sono maneggiati da gruppi di potere oscuri organizzati in società segrete. Perché sono i politici che lanciano le proposte e sono ancora i politici che le approvano.

Forze oscure che si nascondono tra le colonne portanti della Massoneria, occultisti codardi che si rannicchiano dietro la giubba del leader di partito; movimenti che sorgono dal niente fingendosi salvatori della Patria. E tutto, né più né meno ci riporta indietro nel tempo, ai circoli esoterici della Rivoluzione Francese.

Della politica, a queste altezze, non possiamo aspettarci niente buono. Il demonio non è unicamente padre della bugia, lo è anche dei nostri partiti politici. Ed è sempre ben orgoglioso di vedere come i suoi lacchè gli rendono omaggio. Nessuno dirà, in conseguenza di ciò, che Dio non esiste, quando una prova indiretta della sua esistenza è l’impegno che viene messo per combatterlo, perché chi può stare dietro a un gruppo politico che condiziona il suo appoggio al segretario di un partito politico per il proprio tornaconto personale non assiterà mai a una Santa Messa da cristiano vero, ma da diabolico infiltrato.

Mi fermo qua, caro Carlo; ne avrei ancora tante da scrivere, ma i conati di vomito, nel parlare di politica, si fanno pressanti…

 

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

One thought on “Perchè non parlo più di politica? Sarebbe come scrivere del demonio”

  1. Se pensiamo alla politica la prima parola che ci viene in mente è #bugia, la seconda è #inganno. A queste parole restano fedeli come credenti praticanti. Credono in un dio solo il #potere e lo pregano con profonda fede e fedeltà, perché per questo dio sono disposti a rinnegare la loro madre patria e tutti i figli generati al di fuori del divino potere. La politica è un arma potentissima affidata a soldati che una volta arruolati e addestrati sono pronti a combattere un unica guerra…quella #personale. Sono spietati soldati che hanno ucciso con le loro armi affilate i diritti di tutti i ben (ma sempre più poveri) speranti di una meravigliosa ma defraudata madre terra.
    Che la penitenza sia con loro e con la loro #bramosia.

    Mi piace

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