La paura che suscita il terrorismo si abbatte anche sullo shopping. Ora si preferisce farlo on line e si tende ad abbandonare i centri commerciali

La paura per l’Isis sta travolgendo tutti.

Si preferisce pedissequamente fare shopping on line che varcare le porte dei centri commerciali o delle boutique delle grandi città. Chi ci dice che qualche jihadista entrato in un Paese dell’Occidente, sotto le spoglie di rifugiato, non sia lì imbottito di dinamite o su un furgone che poi “sparerà” all’impazzata contro inconsapevoli innocenti?

Lo Stato Islamico sta colpendo materialmente e psicologicamente il mondo intiero.
Addirittura il settimanale Panorama mesi orsono è arrivato a dire, per bocca di un ex agente segreto, che le regioni più sicure sono quelle dove c’è la mafia, che è impossibile proteggere tutto il paese e solo le organizzazioni criminali (per interessi propri) lavorano alla prevenzione degli attentati. Sarebbe, in pratica, come riuscire a fuggire dalle sgrinfie di uno spietato serial killer, per poi rifugiarsi nella casa di Pacciani.

Questi schifosi criminali stanno tentando di distruggere il mondo e con certa mentalità che si può ritrovare soprattutto sul web, non dovrebbero avere vita molto difficile. Ma, ai nostri bambini cosa diciamo? Come spieghiamo loro tale periodo mortale? In questi giorni i nostri figli, quelli piccoli, hanno sentito e visto di tutto grazie ai mass media. Usano, ormai tranquillamente, le parole ascoltate come jihadismo, Corano, attacchi kamikaze, martirio, tagliagole, assassini… però il vero problema è che non le conoscono a fondo, non gli viene spiegata la loro derivazione.

Ognuno parla per il sentito dire in casa, dai genitori e, quindi, c’è quello che afferma che tutto è nato dall’attacco in Iraq di Bush; chi racconta della malvagità innata degli “adoratori” di Maometto; chi della totale inesistenza dell’Unione Europea. La maggioranza di questi futuri uomini e donne proferiscono in merito a moltissime persone che non sopportano la religione cristiana e, pertanto, vogliono sterminare l’Occidente. Insomma, fanno da megafono alle frasi imparate nelle loro abitazioni.

L’unica cosa che rimane, purtroppo, è la grande la paura del non sapere, la mancata conoscenza e la diffidenza di chi non è del nostro colore. E, per questo, le madri preferiscono acquistare on line, pur sapendo che la percentuale di rischio non è così elevata da giungere a simili decisioni.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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