La vera storia della guerra dell’Italia alla Libia e il voltafaccia di Napolitano

C’è qualcosa che non va nella nostra politica e nei politicanti che la compongono. Uno di questi, Giorgio Napolitano, nel giro di pochi giorni smentisce la pura verità sui fatti libici solo perché il M5s lo dichiara responsabile della partecipazione italiana ai raid aerei sulla Libia del 2011.  Infatti, l’ex comunista, l’ex leninista, l’ex marxista e via dicendo, si permette di dare una nuova versione, in un’intervista a Repubblica, cerca di fare maggiore chiarezza su certe sue esternazioni e addirittura punta nuovamente il dito su Berlusconi, ma questa volta per riconoscerne la sua contrarietà verso quella guerra.

Un voltafaccia nauseabondo che evidenzia tutta la precarietà di un uomo ormai senza più ritegno alcuno, che prende in giro i cittadini italiani e lo stesso suo elettorato. L’ex Presidente della Repubblica accarezza vilmente il Cavaliere affermando che lo stesso stava per dimettersi da Primo Ministro pur di non fare la guerra contro Gheddfi. Poi, però, com’è usanza di certi comunisti, ritorna sull’argomento dicendo che, ovviamente, la decisione di far partire i caccia “spettava al Governo” ma che occorreva pure il consenso del Capo di Stato. Insomma, un farfuglio imbarazzante. Bisognerebbe ricordare a Napolitano, che fu proprio Berlusconi a far muovere le truppe navali e aeree, di concedere più basi possibili agli alleati per, come si prodigò a dire lui ” difendere gli interessi nazionali “, ma in primis per presidiare l’azienda multinazionale ENI.

Certo c’è da puntualizzare che Berlusconi in quel periodo era in netta fase calante, salvato dalla sfiducia proprio da Napolitano, ma che pochi mesi dopo verrà abbandonato dallo stesso che gli favorirà Monti. Prima di concludere, però, non posso non scrivere due parole sulla stoltezza di Salvini che ieri ha urlato di processare Giorgio Napolitano per avere imposto la guerra, pur sapendo, o forse la sua ignoranza lo ignora del tutto, che il via ai caccia fu dato proprio dal Cavaliere.
Salvini, nel suo crescendo polemico, tra inconsapevolezza e condizione determinata dal suo basso quoziente intellettivo, tralascia di ricordare che la Lega, guarda caso, votò a favore dell’intervento militare italiano in Libia, schierandosi al fianco di quel ministro La Russa che oggi con Fratelli d’Italia fa presto a scaricare tutte le colpe solo su Napolitano.

L’aggressione alla Libia fu decisa, dopo l’ok di Berlusconi, da un’ampia maggioranza trasversale, la stessa che ora ha dichiarato guerra a migranti e PD. La storia, quella vera, non si può stravolgere con dichiarazioni prive di fondamento o da certuni mentecatti che vorrebbero distorcerla per il proprio tornaconto. Chi lo fa o è in malafede o è della Lega.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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