Il magico, incantato mondo di Matteo Renzi si è trasformato in una bolla di sapone

Nel meraviglioso, magico, incantato mondo di Matteo Renzi, i personaggi che lo popolavano erano i suoi eroi americani ( Barack Obama), tedeschi (Angela Merkel), inglesi (David Cameron), francesi (François Hollande) e lui; tutti appassionatamente legati da una comune meta: rendere migliore l’Europa. Dopo lo schiaffone del referendum costituzionale c’è stato il prevedibile fuggi fuggi e, al fianco, dell’ex Premier è rimasta solo la tedescona, Angela. Poi, dopo, l’ennesima sconfitta alle ultime amministrative ed anche lei si è pian piano dileguata.

I nuovi volti adesso sono quelli di Trump, di Theresa May, di Macron; regge solo la Merkel (e Beppe Grillo). Questi cambiamenti mostrano a noi italiani che prima o poi dovremo affrontare quella rivoluzione politica che da tempo aleggia su tutto l’Occidente. Ma una cosa è ben chiara: Renzi non sarà mai il contravveleno. Anzi, dopo pochi mesi ci siamo resi conto che era già più logoro e antico di tutti, più dei D’Alema, dei Bersani e compagnia rossa. Ormai il suo look sempre uguale con camicia bianca e cravatta strettissima, il suo inglese alla fiorentina, il sorriso spesso sforzato, tutto così anglosassone e “kennediano”, tipico dei primi giorni di potere, non attirano più, viceversa sembrano solo caricature venute malissimo di Obama, Blayr e Zapatero. Di veramente suo c’è ben poco.

Le continue promesse non mantenute, non c’è l’hanno fatta a sconfiggere i tempi di crisi in cui viviamo, ove il ritorno di una destra mussoliniana, di leader scomposti e urlanti invettive contro gli avversari, ci riportano a una regressione pericolosa, con una finanza che regala solo ai ricchi, di continue scoperte tecnologiche che rubano posti di lavoro e di forti xenofobie che riecheggiano, come mostri, nelle menti delle persone perbene. Renzi aveva promesso più riforme possibili, di quelle che avrebbero cambiato in meglio il Paese, purtroppo non ne abbiamo veduto traccia ed è per questo che i media elencano impietosi i numeri delle sue sconfitte e delle sue parole d’impegno verso gli italiani; parole date sapendo di non poterle rispettare. Ci ha fatto credere che con lui tutto sarebbe stato stupendo, ma ci siamo subito accorti che ogni cosa era stantia.

Ha, immediatamente, anteposto i diritti civili a quelli sociali, il mondo della globalizzazione Prima dei veri problemi dell’Italia, ma questo giochetto è durato poco, il trucco è stato scoperto perchè anche da noi, a quel mondo, non crede quasi più nessuno. Ma lui resiste, imperterrito, a voler fare il politico, a voler maneggiare il potere, mentre davanti a noi si presenta un futuro da incubo, con maggioranze forzate, crisi delle banche nonostante i continui salvataggi del Governo e della BCE, una nuova possibile tempesta dello Spread e, il tutto, senza legge elettorale, senza una classe politica veramente pronta a dare una spallata a Renzi. Insomma, il peggio deve ancora presentarsi.
E allora ci è ben chiara ogni cosa. L’esistenza del M5s, del ritorno prepotente di una destra più cattiva di quella di Berlusconi, di un Renzi rispedito a Rignano da sei votanti su dieci.

Il futuro, fortunatamente, non sarà più lui. E lo dico con il cruccio di chi, come me, ci aveva creduto davvero nonostante, ad ogni sua apparizione, assomigliasse sempre più a Berlusconi che a un Obama o a un Kennedy.                                                               Caro Matteo Renzi, hai lasciato l’Italia peggio di come l’hai trovata. Ti sei divertito a fare il giovane che porta gioventù, cambiamenti, riforme, sorrisi e battute. Invece, ci hai lasciato nelle sabbie mobili e per adesso non c’è nessuno che può tirarci una corda per uscirne. Complimenti!

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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