Cosa è diventato il nostro paese? Questa la domanda di un lettore. Ecco la risposta…

Ieri un accanito lettore di questo blog mi ha chiesto:” Ma cosa è diventato il nostro bellissimo Paese?”. Poi, ha proseguito con insulti e parole non proprio da galateo indirizzate a questo o quel politico, facendo ben capire, dai nomi presi di mira, che  non ama nè il centrodestra nè il centrosinistra. Non si fida di nessuno. E come dargli torto?

Il nostro Paese, caro lettore, si è trasformato in una grande provincia, è formato da gruppi distinti di popoli indigeni che la potenza socio-culturale, proveniente da Roma, ha modellato a sua immagine e somiglianza, imponendo le sue regole e la non osservanza di esse. Insomma, l’Italia, ha ancora bisogno di un suo sommo Cesare che al momento risulta introvabile.

La tua domanda andrebbe posta ai politicanti del Governo, quell’accozzaglia di gentucola che ci aveva promesso una ripresa quasi immediata e che, invece, ci sta bellamente prendendo in giro (leggi i miei articoli su Renzi) con nuove esose tasse e truffe legalmente autorizzate. Pensavamo di essere dei grandi lavoratori, ma poi ci rendiamo conto che tra pensionamenti agevolati, assenteisti, disoccupati e lavoranti in nero solo la metà degli italiani ufficialmente lavora. Credevamo di essere una Nazione con validi criteri e scopriamo che, chi comanda, ci ha dato in pasto all’immigrazione e all’invasione barbara delle nostre coste. Auspicavamo di vivere in una società giusta e tra tangenti, corruzione, furbizie contabili, lobbies e altro ancora, capiamo che le leggi sono scritte solo contro e per i poveracci.

Per ottenere una risposta ancor più esplicativa su come è stata ridotta l’Italia basta leggere i quotidiani o guardare le notizie in TV. Ogni maledetto giorno assistiamo all’indecoroso show di una politica che ha completamente rinunciato ai propri doveri verso i cittadini, interessandosi esclusivamente al proprio tornaconto personale, una politica che si preoccupa delle banche mentre le persone gravemente in difficoltà sono totalmente non considerate. Dove le mafie si stanno sostituendo ad uno Stato del tutto assente in alcune importanti regioni le quali, non avendo apporto da Roma, soccombono alla criminalità. Un’Italia nella quale dopo un terremoto o un nubifragio con morti e devastazioni la politica prima sfila con finte lagrime e poi si defila vigliaccamente con false promesse. Un Paese dove gli istituti bancari ti negano un prestito solo perché non sei ricco, nonostante i contributi arrivino a valanga nelle loro casse da parte dello Stato.

Ecco cos’è il nostro amatissimo Paese.

Annunci

Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...