I bambini malati e il cromosoma della felicità

Quei momenti fondamentali dell’infanzia hanno creato nel cuore di ognuno di noi una ben precisa incisione interiore che la cultura letteraria conosce molto bene, avendone da sempre abusato come se fosse un oggetto di culto dandole spiegazioni diverse: l’oscurità della notte da trascorrere vincendo l’orrore dell’ omonero; il trenino che si rompe creando un vortice di profonda desolazione; le prese in giro dei coetanei, a volte crudele, perchè non sai ancora andare in bicicletta; la nascita del fratellino che creerà la distruzione totale della primogenitura; una sgridata di fronte a tutti, assolutamente incomprensibile.

Poi c’è la ferita più profonda, il rendersi conto di essere malati, che traspare dai volti dei genitori. Insomma, episodi di vita che danno forma ad una organizzazione razionale del principio della vita, riunendo completamente l’immaginario dal quale fuoriesce la nostra generazione e dove ogni elemento è indiscutibile, ogni situazione si identifica in un bagliore privo di sfumature; qualunque essere vivente diviene memorabile, qualunque parola è precisa e comprensibile.

Il bambino è il vero, unico protagonista di una realtà che talvolta si trasforma in magia: la guarigione del piccolo data, tempo prima, quasi per impossibile; la distruzione dell’omonero; la forza di affrontare il gruppo… La giovane creatura si trasforma in un anti-Peter Pan, in un antipinocchio, è un personaggio reale totalmente rinnovato e ormai imbattibile, all’interno di un album da disegno che emana il profumo delle matite e della carta e la cui storia sembra cristallizzarsi del tutto. Il bambino, allora, si ritroverà in un Paese dei balocchi sublimizzato, dove la vecchia paura del buio si trasforma in forza per andare avanti.

Dove i bimbi malati nascono con un qualcosa in più rispetto agli altri coetanei: quel pezzettino in più è la malattia che potrebbe trasformarsi anche in “cromosoma della felicità”. E la felicità sono i genitori che combattono al fianco dell’adorato figlio e ne condividono ogni aspetto positivo e negativo. Perchè cromosoma della felicità? Perchè molti di questi giovanissimi, con i loro padri e le loro madri, sono tostissimi, “spaccano” come si usa dire oggi.

E se spaccare significa fracassare, frantumare, squarciare, sono certo che molti di loro squarceranno in mille pezzi la malattia, aiutati dal cromosoma della felicità.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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