I pantaloni adatti e quelli da bruciare. No agli skinny pants e a quelli a vita bassa. Uomini, le donne ci guardano!

Più che una visione è una maledizione. Un incubo.

Qualcosa che non desidereremmo mai avere visto e che ci perseguiterà fino all’inferno. Poche cose danno tanta repulsione in una donna come quei pantaloni maschili che, chinandosi, lasciano vedere il principio, normalmente peloso, dello spazio imprigionato tra natica e natica.

Un vero abominio della moda, dell’eleganza.

Volete indossare jeans cadenti? Ma certo, chi ve lo impedisce.

Se volete continuare a mostrare la marca delle vostre mutande fate pure; ma sappiate che coloro che vi daranno le spalle si sentiranno stranamente inquieti e preoccupati ad avervi dietro.
Uomini che mi leggete, evidenziare la zona dove prima avevate la coda, intendo il posteriore, non è sexy. Né raffinato. Neanche entro i limiti della cosa accettabile. Perché fa schifo, molto schifo. Cosicché, se i vostri pantaloni sono a vita bassa, o molto larghi, fate attenzione quando vi chinate. Potete continuare a causare svenimenti, e non precisamente dall’emozione.

Anche i pantaloni a vita –troppo- alta sono da evitare come la peste. Capisco che a partire da una determinata età vogliate dissimulare quel galleggiante che si stabilisce attorno alla vostra pancia e che i pantaloni di siffatta natura sono l’unica maniera che avete perché il grasso non straripi e sconfini sulle vostre anche. Ma tutto ha una soglia.

I pantaloni a vita alta, molto alta, sono brutti, brutti e brutti. Anzi orribili. Qualcosa che vada sopra la vita, fa bella la figura solo a un determinato tipo di persone. Se non siete alti e snelli, dimenticatevene. A meno che non vogliate sembrare Fantozzi quando indossa l’abito da ufficio. Tutto può essere.

Un altro disastro ambientale sono i pantaloni strettissimi. Quelli che, per una pessima cucitura o per una brutta posizione, offrono ben visibile il deplorevole spettacolo di un’imbastitura sotto i bottoni, imprigionando l’apparato genitale come in un salvadanaio, e cercando di dividerlo in due mentre lo evidenzia verso l’alto, tipo petti di galletto Valle Spluga, ma in versione testicolare.
Tale tipo di aberrazione causa, inoltre, innumerabili borse di tessuto e aria attorno alla zona affettata, creando uno spettacolo che va ben oltre la cosa tollerabile per un essere umano con un minimo di sensibilità.

Quindi, abbiamo capito che i pantaloni esageratamente stretti sono una vera e propria minaccia.

Va molto di moda, indossare abiti con pantaloni skinny al limite della resistenza delle gambe, ma soprattutto dell’apparato riproduttivo. Più incollati alla pelle di una fascia di Spanx.

Le donne, cari amici, sono cadute in quest’orribile tranello una trentina d’anni orsono con i leggins, e ora è il tempo dei maschietti di ripetere, di nuovo, questa tendenza.

Pensate, allora, a quei corpi femminili imbottiti in quella cosa che mostra nel suo splendore tutte le adiposità presenti, passate e future.

A voi non piace vederle?

Perché alle donne, quando vestite così, sì?

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

One thought on “I pantaloni adatti e quelli da bruciare. No agli skinny pants e a quelli a vita bassa. Uomini, le donne ci guardano!”

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