Snob e snobismo. Vi sono varie interpretazioni. Solo, in Italia, è considerato un termine positivo

 

In molti conoscono, chi pù chi meno, il significato della parola “snob”. Infatti, basta aprire un vocabolario e l’accezione è ben chiara e spiegata. Un po’ più complicato sapere da dove proviene siffatto termine, in quanto esistono due suggestive interpretazioni.

Per gli studiosi di etimologia, non per me -ma questo poco conta-, la prima non ha basi solide, nonostante sia la più diffusa: la parola deriverebbe dalla formula Latina S(ine) Nob(iliate), praticamente, “senza nobiltà”, “privo di nobiltà”.
La seconda viene reputata decisamente più affidabile: si considera l’ipotesi che “nobs”, abbreviazione di “filius nobilis” possa tranquillamente riferirsi ai nobili, a tutte quelle persone che si ritenevano tali o avevano un’assidua frequentazione  con questa condizione aristocratica, così da essere marchiati col vocabolo “quasi-nobs”, che, poi, è andato trasformandosi definitivamente in “snob”.

In Italia, lasciando in disparte la doppia interpretazione, per snob si intende una persona altezzosa, quindi il termine è molto esteso solo per il suo significato negativo, evidenziante un comportamento che rivela modi aristocratici e raffinati, senza, però, essere propri di chi li sottolinea.

Dimenticavo di scrivere che l’uso colloquiale di detta parola è nato nel Regno Unito e, nientemeno, nelle Università di Oxford e Cambridge, per additare tutti quegli studenti di origine borghese che frequentavano da molto vicino gli studenti delle famiglie nobili.

Nella lingua inglese il termine, se usato dal popolo, significava “ciabattino”, se menzionato dagli studenti poteva tradursi con “persona estranea all’ambiente”. Col passar del tempo snob ha assunto il significato di “persona non elegante, assolutamente non fine, non portata alla frequentazione di un ambiente fine e raffinato”.

Da una ventina d’anni, almeno da noi, tale termine ha iniziato ad avere una nuova interpretazione; molte persone, ora, apprezzano di essere considerate snob in quanto si sentono superiori alla media, sia per livello culturale o per le loro possibilità economiche, più che per una vera appartenenza a famiglie nobili.

Tra i più snob ci sono gli intellettuali, o pseudo tali, alcuni politici, siano di sesso femminile o meno, certe categorie di cinematografari, professori universitari, liberi professionisti, ma anche certi spocchiosi sportivi e cantanti dall’ugola di carta vetrata.

Il filosofo francese Gilbert Cesbron, ebbe a definire tale termine con questo suo aforisma: Snob. Preferisce viaggiare in piedi in prima classe che seduto in seconda.
Diario senza date, 1963

 

 

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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