Giustizia folle! Senigallia, uccisa dal marito dopo dodici denunce, senza che due PM le credessero. I due condannati, ma Marianna Manduca è morta

Sono anni, ormai, che grido a squarciagola che in Italia siamo privi di Giustizia, quella Giustizia che non guarda in faccia a nessuno e non avvantaggia i soliti noti. A conferma di quanto sopra un nuovo, disgustoso caso di Malagiustizia: dopo dodici denunce per percosse e minacce continuate sempre cadute nel vuoto più assoluto Marianna Manduca è stata, alla fine, pugnalata dal feroce marito.

Più volte la donna si era presentata alla Procura di Caltagirone per denunciare la follia devastante del marito, ma i due PM consultati non presero mai per seria l’angosciante situazione di Marianna. A questo punto i giudici della Corte di Appello di Messina altro non hanno potuto che condannare questi incompetenti e menefreghisti pubblici ministeri con una pena pecuniaria di 250mila Euro, dovuta all’inerzia della loro riprovevole condotta, all’interno della quale hanno individuato il dolo e la colpa grave.

Se analizziamo il sito http://www.errorigiudiziari.com,  potremo notare le continue sviste di questi “strani” paladini della legge e non mancheremo di meravigliarci per tutte le persone innocenti sbattute in galera, ma assolutamente innocenti.
Il verdetto della Corte di Appello si spera possa trasformarsi in giurisprudenza, così da salvare altre donne da questo incessante Femminicidio. Purtroppo, però, siamo ancora qui a raccontare un’altra tragedia, stavolta di una 32enne che nonostante le tante denunce contro il marito violento, ha trovato sulla sua strada due PM completamente disinteressati al caso e che non l’hanno minimamente considerata.

Basta pensare che negli ultimi mesi di vita la vittima aveva ripetutamente chiesto aiuto presso la Procura: ” Vi prego, aiutatemi, mi ha minacciata con un taglierino, non so più che fare”.
I due brillanti PM hanno catalogato gli accorati appelli solo come “liti familiari”. Forse per questi due personaggi è una cosa normale picchiare e pugnalare una donna, dal momento che il tutto viene giustificato come lite familiare. A casa loro, dunque, le rispettive consorti vengono trattate a botte e calci? No, credo proprio di no! Poi, come avviene molto spesso, le parole della denuncia si sono trasformate in realtà e Marianna è stata uccisa.

Addirittura, al marito, tossicodipendente e disoccupato, erano stati affidati i tre figli minorenni. Il peggio del peggio della razza umana doveva accudire tre  persone bisognose di attenzioni e tanto affetto. In seguito, saranno affidati alla madre che programmerà di allontanarsi dal marito cercando di trasferirsi a Milano. Ma, alcuni giorni prima, in quel di Palagonia, in provincia di Catania, verrà tamponata volontariamente dall’assassino. La obbligherà a scendere e la colpirà al petto e all’addome. Rimarrà ferito anche il padre della donna, che uscito di macchina tenterà di darle tutto il suo aiuto.

Questo, in breve, il drammatico susseguirsi degli eventi. La colpa? Semplice, la colpa è solo dei due pubblici ministeri che, pur condannati, avranno sempre sulla coscienza questo assassinio.

Già, ma i PM hanno una coscienza?

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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