Le Adidas Stan Smith, dal 1964 ai nostri piedi. Un po’ di storia per quest’icona del tennis

La storia delle scarpe da tennis Adidas Stan Smith è una storia di successo, che potremo definire bicefala. Da un lato, quella di un giocatore di tennis. Dall’altro, una tecnologia antesignana di un certo tipo di calzature sportive.
Anche se oggi è quasi impossibile percorrere una strada senza imbatterci in un paio di Stan Smith, quello che pochi sanno è che esse hanno più di 40 anni di storia.

Dobbiamo, infatti, tornare nella Germania del 1964  per vedere la nascita di questa icona. Fu Horst Dassler, figlio del fondatore dell’azienda (Adolf Dassler), il responsabile che plasmò quest’ emblema transgenerazionale. Ed è qui che troviamo la prima pietra miliare: la Stan Smith (allora non quel nome),  prima scarpa da tennis in pelle. Il suo habitat naturale furono subito i campi da tennis e proprio per tal motivo l’azienda scelse la racchetta di Robert Haillet.

L’ Adidas, però, non fece i conti con il rapido ritiro dalle scene tennistiche del suo rappresentante. Dopo attimi di disperazione, si misero alla ricerca di un valido sostituto. Le scarpe furono ridisegnate nel 1971 e la responsabilità di indossarle andò all’americano Stan Smith,  dal quale presero il nome.

Non fu una scelta casuale. All’epoca Smith era il numero uno al mondo e divenne il passaporto perfetto per l’ Adidas per entrare nel mercato degli Stati Uniti. Da allora, la famosa scarpa bianca con una sola concessione di colore nel rinforzo posteriore (progettato per proteggere il tallone d’Achille), ha venduto più di 30 milioni di paia. Anche alla fine degli anni ’80 ha ottenuto il record per essere la migliore calzatura venduta nella storia .

Nel corso del tempo, come successo con tante icone retrò, Stan Smith veniva dimenticato e il buon giocatore di tennis che era stato veniva relegato all’oblio. Infatti, durante un’intervista dirà:” Sono consapevole che la maggior parte delle persone mi ricorderà, forse, solo perchè ho dato il nome a un paio di scarpe. Lo accetto, è la legge della vita. E’ comprensibile che quando ti ritiri e ti ritrovi pensionato, la gente si dimentichi di te. Capisco anche che i giovani far qualche anno conosceranno solo le scarpe e non il tennista”.

Nel 2012, la produzione del modello è stata interrotta, ma dopo poco la società tedesca l’ha riproposto divenendo ancora una volta un oggetto del desiderio. Questa volta alla scarpa sono state apportate modifiche, con un design dalle varianti più diverse, inoltre, è stato aggiunto il velcro e prodotta anche in tessuti esotici come lo struzzo.

Tali variazioni sono state apportate da ottimi progettisti dell’azienda, come Raf Simons e reinterpretate da uno stilista come Pharrell Williams che le ha riempite di colori. Non c’è angolo di negozio ove non riposi un paio di Adidas Stan Smith, e anche se in molti hanno spesso predetto la fine del loro regno, questi miscredenti sembrano avere ancora molti ostacoli da superare per vederne la fine.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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