La verità su Matteo Renzi e il paragone con la Democrazia Cristiana

Da ragazzotto universitario ero particolarmente preso dal Partito Repubblicano, quello con influenze mazziniane e non “lamalfiane”.  Ma quando andavo a votare, erano i primi anni ’80, la gente comunista davanti al seggio, sapendo delle mie “simpatie”, mi diceva: “Essa’ tussei poho bischero a votà La Malfa, è un voto perso, vieni da noi, un pistoiese dev’esse per forza comunista, anche se rivinceranno què poho boni della Democrazia Cristiana.  Tutti diono un la voti nessuno, ma poi vince sempre lei”.

Bene, questo mio ricordo di un tempo che fu, solo per affermare che non è cambiato molto, anzi pochissimo. Nessuno lo vuol sentire nominare, ma poi a stravincere è sempre quel nulla dicente di Matteo Renzi. Un bellimbusto di cui tutti parlano in negativo, ma che riesce a infinocchiare le masse, gli imprenditori, la stessa destra, il Papa, Obama, le sue adorate Banche e via e via!

Berlusconi fregava la gente con promesse strabilianti, come il lavoro per un milione di disoccupati; altri lo adoravano per la sua innata voglia di fottere tutto ciò che si muoveva (e magari si muove!). Per le corna piantate dietro un rappresentante ONU; per il cucù alla Merkel; per “l’Obama abbronzato”. Insomma, rimaneva simpatico per la sua totale mancanza di rispetto verso le istituzioni. Però, la gente ammetteva di votarlo, anche per la rabbia e l’astio con cui le procure lo assalivano per fatti personali.

Ma, provate a chiedere in giro su Matteo Renzi, trasformatosi in breve tempo da speranza tanto attesa dai cittadini, a pinocchiesco personaggio di un mondo tutto suo. In pochi ammettono di votarlo, soprattutto quelli della sinistra di una volta. E tutto ciò fa pensare che questo personaggio ce lo ritroveremo ancora davanti al muso per anni e anni; continuerà a governare e sbagliare; a raccontarci fregnacce e gli altri a bocca aperta ad applaudirlo.

Renzi, a differenza di ciò che vagheggiano in molti, non è il nuovo Berlusconi. Quest’ultimo era un vero comunicatore, uno spregiudicato bugiardone pronto solo a fare annunci senza senso, ma ai quali in fondo credeva; datosi alla politica, per schivare i guai giudiziari. Se non fosse stato presidente del Consiglio che fine avrebbe fatto?

Renzi è bugiardo e non crede a ciò che promette, perchè sa di essere un politico dalle idee totalmente confuse. In fondo il suo è solo un ruolo secondario, quasi inesistente, vince perchè in Italia non esiste una vera figura politica alla Berlinguer. Una sorta di edizione straordinaria di un giornale che presenta sempre le stesse notizie, ma che si vanta, invece, di esporre temi importantissimi e apocalittici.

In lui non c’è strategia politica, il suo è un marketing da imbonitore di piazza, ma per le persone tonte che lo votano è più che sufficiente. Per Matteino non è assolutamente importante che si parli bene o male di lui, che se ne evidenzino le malefatte e le tante promesse non mantenute. Quello che davvero gli importa è che al centro dell’attuale storia italiana ci sia un uomo solo: Matteo Renzi. E lo sa che non è un grande politico, ma poco importa: è di lui che tutti parlano, che tutti alla fine consultano, a cui chiedono di salire sul barroccio, perchè sanno che alla fine vincerà.

Tutto il resto è niente. La politica in Italia è solo lui.  Certuni possibili avversari di una volta, i Landini, i Fassina, Civati, si son pian piano rincantucciati in un angolo e il loro spazio mediatico inghiottito in un sol boccone da Renzi. L’ex Premier toscano cerca da sempre di veicolare un’idea dell’Italia che guardi al rinnovamento, praticamente lo stesso programma di Berlusconi di inizio 1994, cosa tra l’altro mai riuscita nè all’uno nè all’altro.

Si dice in giro che Renzi abbia attorno a sé un nugolo di nemici che sta aumentando giorno dopo giorno. Niente di più falso…sono solo finti nemici e futuribili amici. Finché si parlerà solo di lui, anzi, finché parlerà solo lui e nessun partito divulgherà un vero progetto non contro Renzi, ma semplicemente diverso dal nulla di Renzi, per il rignanese non vi saranno ostacoli in vista.

A chi lo paragonerei? Ma alla Democrazia Cristiana che nessuno voleva, ma che quasi tutti votavano!

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

One thought on “La verità su Matteo Renzi e il paragone con la Democrazia Cristiana”

  1. Bravo Max, tutto vero. Mi è piaciuto questo tuo pezzo, non solo nella forma e nel linguaggio.
    Comunque puoi stare certo che Renzi ormai vince solo dentro al PD, partito ormai moribondo. Come lui del resto.

    Mi piace

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