Brachiterapia,un passo avanti contro il cancro al seno, ma utilissima anche per combattere il tumore della pelle e della prostata

Il cancro, una delle più letali malattie del nostro secolo è oggetto da moltissimo tempo di ricerca multipla per sradicare uno dei peggiori mali di sempre. E una di queste tecniche innovative è la brachiterapia, che insieme ad altri progressi medici, ha assunto un ruolo guida nella ricerca sui trattamenti contro il cancro.

Al fine di vedere in prima persona gli ultimi passi che si stanno compiendo nella lotta contro questa patologia, la rivista Estudiantes El Pais ha visitato il reparto di radioterapia di un ospedale di Madrid, dove l’equipe medica ha spiegato come funziona il trattamento con la Brachiterapia .
Inquadrata all’interno dei trattamenti radiologici, la brachiterapia ha la particolarità che la radiazione svolge la sua mansione all’interno del corpo; contrariamente a quanto avviene con la radioterapia, una delle procedure più efficaci, ma allo stesso più abrasiva nei pazienti affetti da cancro.

Questa tecnica permette ai medici di essere molto più precisi, perché in grado di fornire la dose esatta di radiazioni al tumore, così da effettuare un trattamento senza danni a organi o tessuti.
La Brachiterapia è divisa in due tipi d’intervento: Brachiterapia Intracavitaria (all’interno di una cavità) e Brachiterapia interstiziale.
Queste due specialità hanno diverse procedure chirurgiche, dal momento che il cancro può apparire in molte zone del corpo ed i medici non possono agire allo stesso modo su di esse.

La brachiterapia Intracavitaria o ad alto tasso, viene utilizzata principalmente per il seno e i tumori ginecologici. Durante la visita, il giornalista di El Pais ha partecipato visivamente a tale intervento su una paziente con il cancro al seno. Nel processo chirurgico erano presenti due medici e due infermiere. Prima di tutto hanno pulito la zona del seno che doveva essere trattata. Poi uno dei medici ha notato una piccola cicatrice, segno che la donna aveva avuto un precedente intervento chirurgico.

” La cicatrice serve per sapere dove devono passare gli aghi , ”  ha detto uno dei medici che hanno indicato la zona di foratura con un pennarello. Quando l’anestetico ha fatto effetto, hanno attraversato la mammella con tre aghi che sottomettevano con un apparato chiamato “Templete” (Chiosco, tempio, in italiano), affinché non si muovessero. In seguito, hanno fatto le radiografie della zona da trattare,  che poco dopo sono state inviate ai fisici per fare ciò che si chiama pianificazione.

Successivamente, la paziente è stata portata in altro reparto (bunker), dove le sono stati tolti i noduli inseriti negli aghi cavi collegati alla sorgente di radiazione attraverso i tubi. Infine la donna è rimasta sola e ha ricevuto la radiazione. La Brachiterapia Interstiziale o a basso tasso è un’altra tecnica ove la radiazione proviene da un apparato semi-radioattivo che emette radiazioni all’interno del corpo per un certo periodo. Detta tecnica è ampiamente utilizzata per i tumori della pelle e della prostata.

La brachiterapia è un trattamento con ottimi risultati. ” Questa pratica è più confortevole per il paziente, perché può sostituire molte sessioni di radioterapia esterna, riducendo così gli eventuali disagi che ciò comporta “, ha riferito uno dei membri del team medico. ” Un altro dei benefici per i pazienti è che non comporta molti effetti collaterali. Alcuni dei più comuni sono il sanguinamento lieve, ritenzione urinaria o piccola irritazione della pelle.”
Occorre, tra l’altro, non dimenticare che i malati che si sottomettono alla Brachiterapia devono prendere piccole precauzioni, perché possono emettere una lieve radiazione alla quale, salvo casi speciali, non bisogna ricorrere con misure eccessive.

” Tali precauzioni sono necessarie in particolare il primo mese in cui la radiazione viene emessa con maggior forza. Per quanto riguarda i bambini, o in stato di gravidanza, questa striscia è tipicamente estesa per circa due mesi “, ha affermato il team medico. Alcune di queste precauzioni si basano sul non mantenere vicino alla zona trattata i bambini o mantenerli a distanza rispetto ai loro compagni che stanno dormendo.
La brachiterapia è una tecnica che non tutti gli ospedali possono offrire ai loro pazienti in quanto richiede strumenti molto specifici e piuttosto costosi. Inoltre, per “maneggiare” tale tecnica occorrono medici altamente qualificati. Un altro svantaggio è che il trattamento non può essere eseguito in una sala operatoria normale. È necessario un luogo bunker dove si possano trattare i pazienti con infrastrutture idonee. Le pareti devono essere di calcestruzzo così da impedire perdite di radiazioni all’esterno.

L’apparizione di nuove tecniche di radioterapia esterna come l’IMRT (radioterapia a intensità modulata) che permette di essere più precisi e causare meno danni ai tessuti sani sta guadagnando posizioni sui dannosi, certe volte, trattamenti con i semi-radioattivi.

Possiamo concludere dicendo che la brachiterapia è un passo avanti agli altri trattamenti contro il cancro . Essa ha permesso a molte persone di uscire da questa malattia così difficile. Quindi, sempre più tecnica e ricerca per riuscire finalmente a fermare questo male che oggi provoca tanti morti e tanta disperazione nelle famiglie.

 

 

*Le informazioni mediche di questo sito sono fornite esclusivamente per scopi educativi e di formazione, e non intendono sostituire le opinioni, i consigli e le raccomandazioni di un professionista della salute. Le decisioni in materia di salute devono essere effettuate da un operatore sanitario, tenendo conto delle caratteristiche uniche del paziente.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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