Sganciata dagli USA Moab, la bomba delle bombe, su tunnel dell’Isis in Afghanistan. Prova di forza di Trump e missiva alla Nord Corea. Guerra vicina?

Ancora una prova di forza di un pazzoide chiamato Trump, che ieri ha sganciato per la prima volta la “bomba delle bombe” (non nucleare), centrando un tunnel di un gruppo di assassini dell’Isis nella provincia di Achin nella regione di Nangarhar.

Il mondo intiero ha definito il gesto “vera e propria prova di forza”, trasformatosi poi in una missiva al Califfato, ma in primis alla Corea del Nord che pochi giorni fa è tornata prepotentemente a minacciare il mondo, e il Giappone in particolare, con l’uso della bomba nucleare.

E stuzzicare lo psicopatico coreano significa mettere in allerta il mondo intiero da possibili suoi efferati colpi di testa. Alcuni giorni addietro parlai della pericolosità del trio Trump-Kim Jung-un-Putin, tre personaggi dispotici, egocentrici, pericolosissimi e con la grande mania di predominio su tutto e tutti .

A confermare quanto sopra, lo scontro tra Stati Uniti e Pyongyang arriva subito dopo che la Nbc ha descritto l’azione trumpiana e, per ora, di come le stilettate verbali abbiano portato la tensione a livelli altissimi. Infatti, secondo l’intelligence americana, e dopo aver sentito l’ennesime minacce da parte della Corea del Nord verso gli USA, non appena Donald Trump sarà certo che Kim Jong-un stia veramente preparando i suoi test nucleari, gli Stati Uniti lanceranno un raid preventivo con armi convenzionali contro la Nord Corea.

Ma la cosa più spiazzante è che il Presidente coreano afferma che ” il mio Paese non è assolutamente in cerca di guai, ma se da Washington non la smetteranno di metterci in bocca parole non nostre non avremo problemi ad andare in guerra contro di loro”.

Mai mi permetterei di difendere siffatto schizzato, ma l’America non è nuova a grandi e imperdonabili errori, prima con Nixon, poi con Bush e ora con pannocchia rinsecchita.

Putin, nel frattempo, tace, limitandosi a dire che i rapporti USA-Russia stanno peggiorando.

Dal Pentagono, per rincarare la dose, fanno sapere che gli Stati Uniti d’America hanno già posizionato due cacciatorpediniere con missili Tomahawk non lontani dalla Nord Corea. Più che venti di guerra, dovremmo definire il tutto “in attesa della guerra”.

 

 

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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