Le puttane e il mio modo di giudicarle

Quelle che chiamano puttane al liceo perchè hanno un fidanzato. Perchè si baciano a una festa con un ragazzo. Perchè nel periodo adolescenziale iniziano ad avere desideri sessuali, permessi ai maschi, ma non alle ragazze. Perchè perdono la verginità a 14anni. O quelle che la perdono a 30 e vengono definite piante essiccate o suore.

Quella ingenua che ha donato la sua foto nuda al proprio uomo di cui si fidava ciecamente. E che, poco dopo, l’ha minacciata di mettere in internet o darla ai genitori per ricattarla. Perché il giorno dopo amiche e amici la ripudieranno dopo aver visto la sua foto, definita da tutti pornografica.

Perché non ha resistito alla gogna dei media e si è suicidata.

Quelle che restano incinte e vengono trattate da troie perchè non hanno saputo tenere le gambe chiuse. Che saranno delle fallite perchè diventeranno madri single o quelle più fortunate che si sposeranno, ma sapranno che per la gente rimarranno delle puttane. O quelle che decidono di non avere figli e vengono definite egoiste, persone da stare alla larga, che vogliono divertirsi e basta.

Quelle che escono con uomini sposati. E nonostante lui abbia già deciso di separarsi, la colpa sarà sempre e solo della donna, che distrugge la famiglia. E, il più delle volte, lui non le dice che è sposato.

Perchè si addormentò, quasi svenuta, per aver bevuto troppo e alcuni suoi amici ne approfittarono stuprandola. E lei, dalla vergogna, non li denuncerà mai, portando questi mascalzoni a parlare di lei come della troia della serata.

Quelle che si sposano giovani. O non lo fanno. Quelle che baciano lo sposo nella sua serata d’addio alla vita da single e che il giorno dopo tutto il mondo, persino persone sconosciute, viene a conoscenza. Cioè, il fare qualcosa per cui nessun uomo sarebbe giudicato mediáticamente. Solo pura e sana goliardia. Per divertirsi. Per sentirsi dire dalle amiche che il bacio con colui che il giorno dopo si sposerà non verrà diffuso nel web per la vergogna.

Quelle che ogni tanto nella vita sono state chiamate puttane, semplicemente perchè, in una società oppressiva e patriarcale, non hanno rispettato certe regole di puro bacchettonismo. Perché il corpo e certune  decisioni delle donne si considerano ancora di dominio pubblico. Perché ‘prostituta’, e qualunque insulto equivalente, è la parola atta per etichettare le donne che esercitano diritti per i quali gli uomini non sarebbero mai giudicati.

Alle puttane. Perché non importa quello che farete, vorranno sempre limitarvi, controllarvi e criticarvi. Ma, se essere libere vuol dire accettare tutto ciò, allora viva le puttane…che io adoro.

 

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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