La gente ha paura della giustizia italiana. Un transatlantico che non vuol cambiare rotta

Dall’ adoremus degli anni ’90 con Tangentopoli  alla paura di oggi.

Tutta quell’adorazione per le toghe che portarono al suicidio di noti e meno noti personaggi della politica e dell’imprenditoria, alla paura viscerale d’oggi d’incappare in questo o quel PM che può rovinarti la vita e quella della tua famiglia.

Già anni addietro Paola Severino ebbe a dichiarare, durante una lezione presso l’Università Luiss, quale docente di diritto penale, che tra il 2003 e il 2007 furono commessi 200mila errori giudiziari nel solo ambito penale.

Un numero che a livello statistico, per i soliti arrotondamenti, non poteva che essere maggiore.  Un’epidemia che sino ad oggi non è stata curata, anzi peggiora sempre di più, e chi si interessa di giustizia, quella vera, non può assolutamente comprendere perchè non si metta un argine a tali eventi dannosi.

Sono cifre da vero film horror, completamente al di fuori di qualunque misurazione o valutazione che rientri nel campo della logica. I giudici, e prima ancora i PM, si basano su un concetto che hanno fatto loro e cioè si parte dalla Presunzione di colpevolezza anzichè da quella d’innocenza. Un vero e proprio schiaffo alle regole del diritto.

Dopo quanto sopra, non ci rimane che immaginare un Ospedale, prendiamo quello della vostra città, ove all’interno di esso i medici compiano sui 200mila errori nell’arco di un lustro.

Sarebbe come tornare alla Peste del ‘600, allo sterminio di una piccola nazione, un vero e proprio metodico azzeramento di un intero gruppo etnico. Eppure, nolenti o volenti, è la schifosa realtà.

Come possono, i cittadini italiani, avere fiducia in questo orco famelico chiamato giustizia? Ora si capisce perchè le persone non prendono più in considerazioni i mass media quando invitano a collaborare alle indagini.

Hanno paura di finire intrappolati nel tritacarne giudiziario e di non uscirne più. Hanno il terrore di rimanere nella ragnatela malefica di qualche procedimento penale… In altre parole non hanno la minima fiducia.
Il volto della giustizia, di una parte di essa, ha finito con l’inquietare il cittadino    onesto e per questo non prova il minimo desiderio nel collaborare.

L’errore giudiziario è un fatto gravissimo, mortale, visto il numero di suicidi dovuti a ciò. Lede in maniera orripilante la dignità della vittima e mortifica ogni dettame costituzionale.
In ospedale la morte di un paziente causa nei medici e in tutta l’equipe un senso straziante di angosciosa pena. Chi sbaglia paga, affinchè non si debba mai più ripetere la tragedia.

Nel Diritto penale, civile, di famiglia e via dicendo, ogni giorno, da tempo immemore, si compiono errori che cambieranno per sempre la vita al malcapitato senza che nessuno paghi veramente per lo strazio compiuto.

Ormai detti errori sono tantissimi, ma la nave del CSM sembra non voglia cambiar rotta. Perchè, vi state chiedendo?  Perchè al potere va bene così, ma anche il Titanic era stato definito un transatlantico solido e sicuro… poi sappiamo com’è andata a finire.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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