La primavera, giorno di tristezza

Oggi è primavera e io sono ancora più triste del solito. In fondo che male c’è,  questa sensazione la provo da tanto, la vivo ogni giorno, l’abbraccio senza per questo essere tacciato di depresso o fragile. La mia anima bucolica, senza quei prati in fiore, quello sbocciare della natura  che ritrova la sua primitiva bellezza, non sarà mai più la stessa, e forse ciò che provo adesso o meglio ciò che non provo, verrà rimodellato di nuovo, nell’attimo in cui avrò capito ogni mio malessere e abbattutto i miei demoni.

Essere tristi il 21 marzo, non vuol dire essere dei diversi, significa forse lasciarsi sovrastare dalla brutalità della vita e dall’aberrazione di chi credevi degno di rispetto. Le rondini sono quasi del tutto sparite; sì loro mi davano serenità. Il vento pulito che proveniva dal mare mi cullava la la mente e i sensi.

Ora è la tristezza che dirige tutti i miei sentimenti, che fa percepire all’anima il vuoto abissale dell’esistenza. Essa, più di una volta, può celarsi dietro un semplice sorriso, ma subito dopo torna a ricordarmi tutte le mie debolezze.

Questa sensazione è mutevole; a volte perdura, altre dona un po’ di tregua. Molte persone tristi si mettono alla ricerca della sua origine, io non devo farlo, il suo inizio è stato causato da un Tribunale e da uomini che decidono in un nano secondo di annientarti o salvarti. Io faccio parte della prima categoria.

E, allora, subentra un profondo avvilimento che non ti lascia più, perchè la tua dignità è stata martoriata e messa alla gogna da persone senza umanità. A quel punto una specie di fruscio dentro l’anima inizia a sopraffarti senza sosta.

Ed i giorni soleggiati e certune risate sforzate fanno ancor più male, perchè sai che sei morto dentro e la speranza è lontana anni luce da te.

L’amaro silenzio serve, poi,  a non far sgorgare le lagrime per tutti quei ricordi che tornano alla memoria, quando Signora tristezza era solo un vocabolo e basta, mentre oggi mi ammanta e mi paralizza durante il primo giorno di primavera.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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