Riforma della Giustizia, promessa da tanti, portata a termine da nessuno. E, intanto, i cittadini vanno in galera innocenti

Eppure di magistrati che sanno fare il loro lavoro e compiono il proprio dovere a favore del cittadino, ne esistono; il problema è che stanno zitti e non mettono a nudo le magagne dei loro colleghi faziosi.

Da quanti anni ci raccontano che i veri, grandi mali dell’Italia derivavano dall’asse  PSI-DC, dalle loro ruberie e dalle loro falsità. Dopodichè siamo passati al canovaccio Stato Mafia, al bacio di Andreotti a Totò Riina e via dicendo.

A seguire è scoppiato fragorosamente il caso Berlusconi, creando intorno a sè falsità, odio, rabbia inusitata e sordide meschinità. Dal cavaliere in poi lìItalia si è divisa fra onesti e disonesti, tra depravati e puritani… a parole.

Al momento esiste il grande e irrisolto problema della magistratura, grazie al quale è sufficiente l’ipotesi di turbativa d’asta per essere arrestati (vedi Uggetti a Lodi) e che nemmeno le persone definite esempi dell’onestà più lampante sono risultati immuni dai loro guai giudiziari (Nogarin a Livorno e Pizzarotti a Parma).

Può anche accadere che nel Processo Stato-Mafia, Calogero Mannino venga assolto. L’accusa ebbe a pretendere nove anni e il calvario giudiziario dell’ex ministro democristiano siciliano poi è durato ben venticinque anni. Roba da uccidere due elefanti. Mannino ha resistito e alla non più giovane età di 77anni è stato dichiarato non colpevole.

Per non parlare del generale Mori, ritenuto innocente, dopo vent’anni di angosciosa attesa, dalle accuse di malavitoso, per altro sostenute anche dal manettaro Travaglio.
E non cito tutti gli altri misfatti perpetrati dalle toghe nere, ma ben riassunti dal sito http://www.errorigiudiziari.com.

A questo punto che dire?

Una sola cosa: la giustizia con la G maiuscola non è esercitata da tutti i PM, giudici e chi più ne ha più ne metta.

È il vero, immenso problema da risolvere. Basti pensare agli industriali esteri che hanno gradatamente diminuito i loro investimenti nello Stivale per paura d’incorrere in uno dei nostri tribunali. Amanda Knox vi ricorda niente? Sebbene non fosse un’imprenditrice, anzi lo era: della mente.
Abbiamo avuto sino a marzo un presidente del Consiglio che ha iniziato la sua carriera politica con uno scandalo che estraniò dalla corsa a Sindaco di Firenze Graziano Cioni, anche lui poi assolto.

Mentre a maggio 2016, Piercamillo Davigo è stato nominato presidente di sezione presso la Corte suprema di cassazione, quello per intenderci della congettura “politico indagato ergo politico colpevole”; o meglio ancora quello della frase scioccante ” Gli unici errori giudiziari sono le assoluzioni”.

È da anni che attendiamo un’importante riforma della giustizia, è da anni che ce la promettono e noi, nel frattempo, non abbiamo più fiducia in quelle toghe nere.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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