Italia, Paese senza futuro. Riflessioni di un cittadino comune

 

Noi italiani, sentiamo e percepiamo lo stato come un nemico da combattere, un’emanazione crudele e cinica dei nostri governanti che ci azzoppano giorno dopo giorno con valanghe inusitate di tasse.

Quale comune cittadino della nostra vituperata Italia, mai come in questo momento sento la necessità di una nuova e autorevole guida, distinguibile e capace di infondere un messaggio di speranza, affinché cessino queste truculente tragedie familiari dovute alla mancanza di sporco e infetto denaro.

Insomma, Basta ai suicidi dovuti a Equitalia o chi per essa.

Ormai i nostri politici sembrano tutt’altro che impegnati a risolvere tali agghiaccianti episodi, paiono volersi dileguare tra le cupi nubi di un assenteismo stabilito, loro che sono stati chiamati per risolvere il problema economico-finanziario e non problematiche di sopravvivenza e di disperazione pandemica. E questo atteggiamento non ce lo possiamo permettere.

Tutti noi ci stiamo chiedendo cosa realmente stia accadendo all’Italia che sta proseguendo il suo cammino con passo tentennante e malfermo.

Queste ultime ore, grazie a stampa e televisione, ci raccontano di un Paese senza un adeguato controllo, sempre più bellicoso e stanco delle angherie subite.

Un’Italia tristemente lasciata a se stessa.

Siamo di fronte, giorno dopo giorno, a situazioni raccapriccianti che catturano l’attenzione per la tragicità con cui evolvono. Si passa da una serie inarrestabile di suicidi al dèjà vu raccapricciante di errori giudiziari che poi finiamo per pagare noi con aumenti di tasse.

In altri tempi queste notizie avrebbero avuto l’interesse che meritano, magari prevalendo sulle altre,  ma ora non c’è più tempo perché un altro evento significativo, quello delle lotte intestine dei militanti o ex militanti PD sta prendendo il sopravvento su tutto e i media altro non fanno che aprire le loro prime pagine con queste sconcerie.

Le persone si sono rese conto che lo Stato a cui appartengono non garantisce più sicurezza e solidità, anzi sembra divorare ogni più piccola speranza ai suoi contribuenti, devastandoli nell’anima e nella mente.

La Res Publica è ora il nemico da combattere se vogliamo sopravvivere.

Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, forse impressionato da queste vere e proprie sommosse popolari, ha chiesto al Governo di modificare la normativa sulla riscossione, con la speme, probabilmente, che esso possa prendere una decisione conclusiva e più morbida.

Il nostro Paese sembra fare di tutto per rendersi al mondo intero poco credibile per la sua scarsa propensione ad ascoltare la classe politica e il popolo che la elegge.

Il bisogno di tutti noi è quello di avere finalmente un leader che sappia prestare attenzione, altamente riconoscibile, che sappia traghettarci nel migliore dei modi in lidi più sicuri e sereni, che possa infonderci sensazioni condivisibili.

Purtroppo quanto sopra è, per ora, solo un sogno in quanto il presidente Monti si sta barricando ogni giorno che passa dietro la sua scrivania e dietro inutili viaggi all’estero.

Egli è riuscito a scavare un grande fossato tra sé e il popolo, senza minimamente infondere serenità e fiducia; si sta dimostrando un asettico, mediocre professore e basta, senza spunti e senza partecipazione emotiva.

Giorni addietro mi sono espresso sulle elezioni amministrative e su Grillo, affermando che il suo exploit elettorale era il segnale netto che i votanti avevano voluto dare con quella scelta, del fatto che si erano stancati della solita becera politica, dell’assenteismo emozionale di un Governo che pensa solo a rintanarsi dietro le proprie caduche dissertazioni.

L’Italia, ci hanno ammonito da Berlino, non è ancora fuori dalla crisi, tutt’altro, chi ci guida non può assolutamente permettersi passi falsi, né tantomeno fare orecchie da mercante verso le tantissime grida di disperazione del suo popolo.

“Niente provoca più danno in uno Stato del fatto che i furbi passino per saggi”

Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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