Querelato da Don Ciotti, il magistrato Maresca ritratta quanto detto contro il prete e chiede anche scusa. Ah questi giudici…

A sx il PM Maresca a Dx Don Ciotti

 

Il PM di Napoli Catello Maresca della DNA ha rilasciato non molto tempo fa, gennaio 2016, un’intervista a Carmelo Caruso di Panorama dove mostrava tutto il suo astio verso Libera, la rete di Don Ciotti che combatte apertamente ogni tipo di mafia. Praticamente, a rigor di logica, un’associazione in aiuto dei magistrati e dei tribunali.

Ma ecco cosa ha detto il PM al giornalista di Panorama: ” L’antimafia certe volte sembra la mafia. A iniziare da Libera che non è più un esempio ma un pericolo”.

Sempre Maresca: ” Oggi per combattere la mafia occorre smascherare gli estremisti dell’antimafia… Le multinazionali del bene sequestrato… Osservo che associazioni nate per combattere la mafia hanno acquisito l’attrezzatura mentale dell’organizzazione criminale tendono a farsi mafiose loro stesse… Oggi Libera mi sembra un partito che si è auto attribuito un ruolo diverso. Gestisce i beni sequestrati alle mafie in regime di monopolio e in maniera anti concorrenziale. Sono contrario alla sua gestione: la ritengo pericolosa”.

Non contento ribadirà quanto sopra anche all’Ansa.

Venuto a conoscenza delle deliranti dichiarazioni del PM, Don Ciotti esplode e dopo aver sopportato e resistito per non ingigantire il tutto, dopo l’ennesima esternazione del Maresca “Grillo sparlante” che ancora una volta se la prende con il prete, decide di querelarlo .

A un anno dalle parole accusatorie, arriva la ritrattazione del coraggioso esponente della DNA, con l’aggiunta di scuse riparatorie.

Queste le righe scritte a don Luigi dopo la querela, a distanza di un anno: ” Caro don Luigi ( addirittura, quando prima lo aveva apostrofato con QUESTO SIGNORE. Nota personale), cari amici di Libera ( ma che dolce!)… I nostri nemici sono altri e noi tutti li conosciamo bene e li sappiamo individuare, perchè li combattiamo tutti i giorni… Mi spiace tantissimo per spiacevole equivoco nato a seguito della mia intervista a Panorama… Molte dichiarazioni non erano affatto riferite a Libera…”

E qui mi fermo e non parlo della smentita al Mattino e delle altre rettifiche che sanno tanto di paura di presentarsi davanti a una corte e essere sbugiardato pubblicamente.

Con le scuse finali, tutto sarà sotterrato come quando si parla di magistrati o personaggi simili?

Sicuramente sì, ma se ciò fosse accaduto a un cittadino qualunque?

 

 

 

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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