Italia: situazione da guerra civile

Non voglio ipotizzare che la sciagurata situazione nella quale si trova il Paese possa in un futuro scoppiare una guerra civile, ma…

Una guerra civile, quasi sempre, è determinata da fortissime tensioni e disaccordi sociali, religiosi, politici, razziali e la clavis primaria solitamente è data dal contesto economico che spesso è causa di tali pericolose agitazioni, come sta avvenendo in questo momento da noi, ove l’economia è al disastro, con un forte aumento di disoccupati, oltre 140 miliardi di debiti dello stato verso le imprese, la continua recessione, il debito pubblico in continuo aumento.

E le quaestionis pecuniae sono storicamente situazioni che hanno portato allo sviluppo di guerre intestine e rivoluzioni come quella Francese, dovuta all’esorbitante aumento delle imposte.

In Italia la resnon è così diversa, poiché la ripresa, da tutti auspicata, non si è assolutamente vista e le ultime dichiarazioni dei politici ancora a piede libero  hanno portato alla totale mancanza d’intesa fra le varie forze politiche, fino al raggiungimento di un futile e sottilissimo equilibrio …

Ad oggi siamo ancora con l’Italia priva di un vero, solido Governo, evidenziando una disfatta continua per la nazione.

Il Bel Paese sta morendo sotto i colpi violenti di un’orgia di politici scellerati che per scelte personali, ripicche, asti atavici e desiderio di potere illimitato sta aprendo una voragine infernale per il futuro dei cittadini italiani.

Ci sono partiti  che,  quasi “golpescamente”, hanno tentato di spazzar via una porzione fondamentale del libero vivere sociale tentando di annientare un diritto costituzionale che si chiama opposizione.

Ora, una situazione del genere, può degenerare sino al totale dissesto economico, o bancarotta che dir si voglia, poiché se continuasse questa penosa condizione con la risalita dello spread e i possibili attacchi speculativi, senza nessuna carica istituzionale eletta dal popolo e con l’Italia costretta a chiedere prestiti importanti, la via della distruzione non sarebbe più tanto lontana.

Nel caso si confermasse ancora per molto lo stallo politico attuale e l’Italia fosse soggetta ad un attacco speculativo e alla risalita dello spread, con la conseguente accettazione di misure di austerità in cambio di aiuti finanziari, non ci sarebbe nessuna carica istituzionale eletta democraticamente che potrebbe richiedere questi aiuti e firmare un eventuale memorandum di misure di austerità.

Il Partito Democratico è spaccato e ha spaccato l’Italia, in quanto, come si è visto in queste ultime agonizzanti ore, è scosso da fortissime divisioni interne, e tutto ciò sta mostrando un quadro politico ancora più complicato e instabile.

Dallo spaparanzato trionfo renziano alla caduta nell’inferno dello scherno e degli inciuci non riusciti, dal celebrare la morte politica di Berlusconi, fino al tentativo di un suo completo reinserimento grazie alla pochezza politica e intellettiva della nomenklatura del PD; dal tentativo di imporre un Presidente della Repubblica non gradito ai più allo svilimento totale per la sua elezione.

Uno sfascio senza precedenti che insegna, però, che l’arroganza è cattiva consigliera e prima o poi ti presenta un salatissimo conto.

Poi, l’importante problema della giustizia che potrebbe, se non sanata con riforme ad hoc, far aumentare il pericoloso scontro che già esiste tra potere politico e potere giudiziario, con quest’ultimo potenzialmente portato a sorreggere governi che non mettono il problema della riforma della legge tra le urgenze primarie.

Le tante ingerenze straniere provenienti dalla Germania, Francia, USA,  non indugiano un attimo ad interferire e dispensare consigli sulla situazione economica e politica italiana, mettendoci in una netta condizione di inferiorità soprattutto, a causa, del delirante scenario politico.

Senza oramai nulla da perdere, per la crescente e devastante crisi economica, moltissime persone si trovano travolte e sconvolte dai debiti, senza lavoro e in una condizione di vera e propria povertà e, molte di esse, trovano come soluzione di ogni loro problema il suicidio. Quanto sopra è a mio avviso, non dimenticando però di aggiungere il cancro delle mafie, l’elenco delle più importanti preoccupazioni, virtualmente esplosive, presenti in Italia.

L’unica certezza che non posso esprimere è se mai ci sarà una favilla che ci condurrà a una guerra civile.

Per terminare, come già anticipato all’inizio, non voglio nel modo più assoluto creare terrorismo psicologico, verosimilmente non vi saranno scintille o una guerra civile o rivoluzioni grilline; ho voluto solo richiamare l’attenzione così da poter accorgerci di preoccupanti segnali che possano trascinare ad un’eventuale mobilitazione interna.

E’ ovvio, che tutti noi auspichiamo che ciò non accada, in quanto solo di una cosa possiamo essere sicuri: una guerra civile sarà causata dall’egoismo dei potenti, ma a soffrirne gli effetti sarà sempre e solo il cittadino italiano.

Annunci

Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...