Viaggio nell’oscuro mondo dell’ingiustizia italica. La riforma è necessaria come l’aria che respiriamo

Personalmente, ho una paura fottuta della giustizia italica. Di come viene distribuita e regolamentata, di come viene interpretata e soprattutto da chi viene manipolata.

Essa dovrebbe farti sentire sicuro, difeso, uguale di fronte al mondo intiero.

Invece no, è l’esatto opposto, qui da noi è solo un intruglio velenoso che se ti prende di mira sei spacciato al 100%, a meno che non abbia i mezzi per circondarti di uno sciame di costosissimi avvocati.

Insomma la giustizia in Italia non funziona. È un dato di fatto, visibile ogni giorno, è inutile menar il can per l’aia.

Superfluo nascondersi dietro a ciò che è stato fatto a Berlusconi, è esclusivamente una ridicola scusa per non arrivare all’utilissima, e indispensabile come il pane, riforma, che il nostro Paese e il mondo ci chiede.

La giustizia va riformata da cima a fondo, perché è quella con il maggior bisogno di interventi migliorativi nel proprio settore.

La bruttissima considerazione che l’Europa e gli USA nutrono sul funzionamento della giustizia in Italia, non derivano dal sistema politico, ma dall’atteggiamento dei giudici, contraddistinto da una combinazione di impunità, intercessione estremizzata, parzialità e politicizzazione che non trovano eguali nel mondo occidentale.

Il sistema di governo della magistratura è il più inefficiente di tutti i paesi europei, e non assegna incentivi e sanzioni, vincoli ed opportunità.

Quindi, da tempo immemore, abbiamo imparato a chiamarla malagiustizia e il punto cruciale di questa totale inadeguatezza è l’assoluto potere discrezionale che certuni magistrati dimostrano, in spregio a qualsiasi principio di diritto.

L’emissione di verdetti sulla base di teoremi come il “non poteva non sapere”, il “non poteva non essere una sua azione criminale”, il “non poteva esserne a conoscenza” sono mostri giuridici, forme di criminalità legalizzata che solo da noi vengono perpetrati a dispetto di qualsiasi altra struttura giuridica mondiale, tranne che per i processi politici contro gli oppositori dei regimi dittatoriali.

E se l’organo che sovrintende la giustizia, il CSM, non ha mai riscontrato queste mostruosità, vuol dire che è fortemente connivente e va modificato radicalmente, e la verifica sulla magistratura va riportata, senza il minimo tentennamento, alla sovranità popolare.

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Autore: massimomelani-italiasenzagiustizia

Con i miei articoli capirete perchè non avere mai a che fare con le toghe italiche è vivere sereni. Parlerò anche di moda, attualità e politica...

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